L'Italia Mensile

TAIWAN: È USA CONTRO CINA

Gli Stati Uniti, attraverso il loro carnefice designato, il DPP, l’attuale partito di governo a Taiwan, stanno depredando quest’isola cinese.

La Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC), che produce la metà dei microchip venduti nel mondo, si sta trasformando in USSMC. Martedì scorso, TSMC ha tenuto una cerimonia ufficiale per festeggiare il suo primo impianto in Arizona alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario al Commercio degli Stati Uniti Gina Raimondo e Joe Biden. In quell’occasione Biden ha ribadito che “la produzione americana è tornata”. No, non si tratta di un ritorno della produzione americana negli Stati Uniti, ma della rapina di un’azienda che si è sviluppata per anni a Taiwan (Cina).

Il suo trasferimento non è il risultato naturale delle forze di mercato. Le pressioni politiche di Washington, i sussidi e gli incentivi sono alla base della costruzione dell’impianto della TSMC negli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti stanno facendo carta straccia delle regole di mercato del commercio mondiale, proprio come un toro che irrompe in un negozio di porcellane, sconvolgendo sia regole che ordine.

La ricchezza accumulata dalla società taiwanese negli ultimi decenni viene sperperata dal DPP per dimostrare fedeltà a Washington. Dall’aumento degli acquisti di costosissime armi americane, all’autorizzazione delle importazioni di carne di maiale con ractopamina dagli Stati Uniti, fino al caso di TSMC, gli esempi negli ultimi anni non si contano piu’.

Il DPP sta cercando di costringere la TSMC a tagliare i ponti con le sue attività nella Cina continentale, causando un calo dei profitti e il trasferimento di migliaia di ingegneri della TSMC negli Stati Uniti, sottraendo forze produttive e cervelli a Taiwan.

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