Il Presidente Vladimir Putin incontra le delegazioni straniere al Cremlino.

di Fabio C. Maguire

Il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha tenuto un discorso in cui ha presentato le principali direttrici per il 2024 sulle quali si dovrà sviluppare la politica estera nazionale.
Davanti agli ambasciatori di Germania, Regno Uniti, Corea del Sud, Slovenia, Lussemburgo, Australia e Grecia, affiancati da una significativa delegazione di rappresentanti africani, il leader del Cremlino ha dichiarato che “qualunque cosa qualcuno possa desiderare, l’attività della Russia negli affari internazionali non potrà che aumentare nel 2024”.

Per il Presidente importanti sfide attendono Mosca, la quale dovrà svolgere contemporaneamente importanti compiti di politica estera, perseguendo un approccio alla geopolitica indipendente al fine di favorire la collaborazione e il dialogo reciproco.
“Il mondo è in uno stato di turbolenza, sta subendo una trasformazione fondamentale. Ma la tendenza principale è che il precedente sistema unipolare viene sostituito da un nuovo ordine mondiale multipolare, più giusto. Credo che questo sia già diventato ovvio per tutti”, ha dichiarato il Presidente Putin alle delegazione occidentali.

Successivamente si è rivolto ai singoli ospiti, analizzando le singole posizioni e la situazione delle relazioni bilaterali.
Con la Germania, Putin afferma che la cooperazione si è interrotta, osservando come questa fase di stasi non sia assolutamente vantaggiosa per entrambe le parti.
Mosca è disposta a ripristinare le relazioni e alla costruzione di un partenariato paritario.

Con la Slovenia, il Cremlino si augura che che i rapporti possano presto svilupparsi, se ovviamente Lubiana sarà d’accordo.
Con l’Australia e il Regno Unito, Vladimir Putin ha dichiarato che l’attuale stato delle cose non permette di riprendere le relazioni, soprattutto in considerazione del rilevante contributo offerto da Londra allo scontro in Ucraina.
Con il Kuwait, la Russia considera prioritaria l’espansione della cooperazione in materia di investimenti e continuerà il coordinamento con l’OPEC.
Per quel che concerne la Turchia, il Presidente Putin ha evidenziato come, nonostante l’appartenenza di Ankara alla NATO, i rapporti bilaterali si siano notevolmente rafforzati e procedano verso una giusta direzione di collaborazione e rispetto reciproco.

Successivamente il Presidente ha parlato dei rapporti con i paesi africani con i quali la Russia ha incrementato le sue partnership attraverso una politica paritaria e solidaristica che ha conquistato la fiducia di gran parte del continente.
La Russia ha difatti promosso la costruzione di un adeguato sistema sanitario nazionale in Burundi, e aiutato a sviluppare il settore della pesca marittima nelle Mauritius.

Con Gambia e Mali, Putin ha riferito che la cooperazione continuerà e Mosca proseguirà a fornire assistenza con il commercio di generi alimentari, fertilizzanti e prodotti industriali.
L’Algeria, analogamente, rappresenta un importante alleato della Russia in Nord Africa.
Algeri e Mosca hanno aumentato esponenzialmente la loro collaborazione nel settore economico ed energetico.
Questa si è proiettata inevitabilmente sulle contingenze politiche, con l’Algeria che ha mostrato uno spiccato pragmatismo ed equilibrio con il suo metodo di giudizio sulle questioni più scottanti a livello internazionale.

Il Presidente Putin ha poi informato che diverse navi russe si stanno attualmente dirigendo verso i porti africani per consegnare scorte di grano e altri beni di prima necessità ai paesi africani più bisognosi.

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