L'Italia Mensile

Zerocalcare e lo zero delle sinistre…

Alessia Sciannimanico

Vi è piaciuta la nuova serie di zero calcare su Netflix?

A me personalmente NO!

lo so… il mio giudizio conta poco e niente, ma ci rendiamo conto che c’è chi fa i soldi con fatti realmente accaduti, che non li ha mai vissuti?

Vi rendete conto che ormai la sinistra è soltanto quella dei radicali chic che vogliono fare i “morti di fame” perché fa moda e in realtà stanno benissimo?

Abbiamo la sinistra dei filantropi…

@italialibera_

Vi è piaciuta la nuova serie di zero calcare su Netflix? @

♬ suono originale – Italia Libera – Italia Libera

Nella serie di Zerocalcare vediamo come un amico d’infanzia alla fine lascia in dietro un amico che si perde nella droga, che però difende un centro di accoglienza perché fa chic.

Ragazzi di questo stiamo parlando!

Un amico di sempre si può lasciare per strada, addirittura anche farlo arretrare, mentre aiutare gli immigrati diventa “necessario e fondamentale”, perché questo è il politicamente corretto ed il pensiero unico dominante.

Io abito in un quartiere popolare – San Basilio – da sempre e vi assicuro che un “compagno” nelle comitive non c’è mai stato.
E non perché veniva scansato, ma perché le snobbava.
Un ragazzo o ragazza con una cultura di sinistra non si è mai “sporcato” veramente le mani con i ragazzi del quartiere, ma li ha sempre evitati volendoli evitare…

Mi sono chiamata compagna fino a pochissimo tempo fa, oggi mi chiamo solo Alessia…
Una romana, un’italiana, una mamma, una proletaria!

(Altro che Giorgia!)

Ne esco rotta a pezzi da questa esperienza ed anche un po’ schifata…

Cosa sono diventati i centri sociali?
Discoteche?
Ristoranti?
Fabbrica di soldi!

Le cooperative quanti soldi prendono per gestire i centri d’accoglienza?

E come li gestiscono ?

Evidentemente male, le cooperative quanti soldi hanno preso per reinserire gli ex detenuti o tossici nel mondo del lavoro?

Ancora che vogliamo raccontarci la favola che lo fanno solo per difendere le minoranze?

Oggi con la scusa delle minoranze, si dimenticano gli sfruttati, i dominati e gli oppressi.

I dominati sono quelli che hanno perso il lavoro o sono stati sospesi perché non si sono piegati all’apartheid del Green Pass.

Quelli che sono stati costretti a vaccinarsi, perché tra morire di fame senza lavoro o morire di vaccino hanno preferito rischiare…

I dominati sono i dipendenti che lavorano per 5 euro l’ora, sono i ragazzi che cadono nel tunnel della droga e non riescono ad uscirne o ad entrare nelle comunità gestite solo e soltanto dalla Chiesa…

Gli sfruttati sono i ragazzi che fanno il salto nel vuoto dopo il diploma o dopo la laurea…
Sono i precari, la generazione Job Act!

Gli oppressi sono gli sfrattati, quelli che vivono in occupazione e non dormono la notte perché in ansia e in pericolo sgombero.

Sono i dissidenti ed i resistenti che non si piegano alla tirannia Green!

Sono i proletari, quelli veri, gli italiani…

Tutto mentre le sinistre pensano al Gay Pride “formale ” , all’affitto troppo altro per gli studenti fuori sede o addirittura dell’affitto dell’utero.

Pensano alla violenza degli uomini sulle donne, “sempre molto al livello formale”… chi conosce la mia esperienza personale sa che non parlo a vanvera.

I compagni pensano alla salute del pianeta quando in nome della salute pubblica hanno imposto una dittatura senza precedenti, quella sanitaria e, in nome di nuove emergenze impongono ZTL, tirannia Green e transizione ecologica.

Zerocalcare ha raccontato il suo vissuto…

Ma siamo sicuri che il fumettista abbia mai messo “le chiappe” su quella panchina di Rebibbia?

Invito la sinistra tutta a vivere le viscere dei quartieri prima di applaudire a ste caxxate!

Questo pseudo artista e questa serie sono semplicemente un altro atto di sciacallaggio.

Ancora una volta questi compagni, oltre ad essere le truppe cammellate di Polizia, Greta e globalisti vari, continuano ad essere i vampiri del proletariato.

Sono il prodotto neanche tanto originale del solito e schifoso imperialismo culturale.

Quando il sociale diventa commerciale “giocare all’antagonista” porta tanto denaro.

I Zerocalcare – l’elenco è troppo lungo – sono quelli che fanno soldi sulle nostre vite e sulle nostre storie…

Oggi nelle borgate e nei quartieri trionfa la forza della normalità!

Cosa vogliamo noi proletari autentici?

Una casa, un lavoro dignitoso, una famiglia, quella vera, mamma, papà e figli. Una parrocchia, scuole e ospedali pubblici, una palestra Popolare…

Come si diceva un tempo 8 ore per dormire, 8 ore per lavorare, 8 ore per sport, cultura e comunità.

Vogliamo che Roma romana, proletaria, libera e popolare.

Come un tempo…

Poi se il fumettista bene pagato dalla multinazionale Netflix è disposto ad un confronto pubblico lo aspetto a San Basilio….

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