Verso L’8 Settembre

VERSO L’8 SETTEMBRE,

con lo spirito del 9 ottobre,

con la tenacia di questi 30 mesi:

TUTTI A ROMA!

L’UNIONE FA LA FORZA:

UNA SOLA BANDIERA: IL TRICOLORE!

UNO SLOGAN: NOI SIAMO IL POPOLO!

UN INNO: LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!

Ancora in piazza? Si! Quando? L’8 di settembre!

Tra l’altro è un giovedì, giorno di lavori a Camera e Senato. Lo sappiamo benissimo, anche per esperienza, che il sabato è un giorno più comodo per organizzare un viaggio a Roma, ma un giorno feriale è sicuramente più UTILE alla causa.

Del resto la RESISTENZA non è una gita turistica.

QUESTA VOLTA, IN MANIERA TOTALMENTE PACIFICA E AUTORIZZATA (come sempre d’altronde se le forze repressive e di regime non avessero voluto reprime il dissenso!), MA ANCHE CON PIU’ ATTENZIONE E NOSTRE TELECAMERE, GIORNALISTI INDIPENDENTI E AVVOCATI AL SEGUITO!

Orario e percorso:

Alle 15:00, orario che permette un arrivo agevole nella capitale e una ripartenza altrettanto ideale per coloro che verranno da ogni parte d’Italia.

Ritrovo in Piazza Venezia, facile da raggiungere dalla Stazione Termini e, grazie alle adiacenti fermate metropolitane, da ogni altro punto della città (fermate Cavour e Colosseo linea B e Piazza di Spagna e Repubblica linea A).

Alle 15:30 il corteo si muoverà verso Via del Corso per terminare in Piazza del Popolo, 1.952 metri di assoluta passione civile, il tutto in un’ora.

Stavolta nessun palco!

Come SEMPRE da 30 mesi a questa parte solo il TRICOLORE!

DEVE essere solamente la manifestazione del popolo, come lo scorso 9 ottobre!

Protagonisti in cerca d’autore, politicanti riciclati, partitini neonati, figuri da web che magari cercano ribalta e visibilità possono tranquillamente mettersi in fila dietro il POPOLO, quel POPOLO che da due anni e mezzo resiste alla tirannia tecno-sanitaria e al golpe globale del Great Reset.

Apriranno il corteo due striscioni: “BASTA PAROLE” e “LA GENTE COME NON MOLLA MAI!”

Il silenzio dei manifestanti DEVE diventare fragoroso e devastante.

Avete letto bene, dovrà essere una marcia lenta e silenziosa, civile e pacifica, una roba da brividi.

Vi chiedete se verrà autorizzata, visto il percorso?

Certo che sì.

La manifestazione è un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione.

Tutti i portavoce, i rappresentanti di Gruppi, Comitati, Associazioni, Partiti e Movimenti che invitiamo ad aderire promuoveranno la manifestazione e chiederanno, presenziandolo, un tavolo di lavoro per la sicurezza al Prefetto, al Questore, al Capo della Polizia e al Viminale.

L’8 SETTEMBRE SARA’ IL POPOLO A MANDARE VIA DRAGHI!

Ormai solo le piazze e le mobilitazioni possono dare la spallata a questo regime in crisi e opprimente.

LO SPIRITO DEL 9 OTTOBRE E’ STATA UN’ONDA CHE NE’ LA REPRESSIONE DEL SISTEMA, NE’ LA CRIMINALIZZAZIONE E LE MENZONIE DEL MAINSTREM HANNO POTUTO FERMARE!

Quei 100.000 di Piazza del Popolo hanno dato segnale, sono stati una scossa! Sono stati quel qualcosa di più alto e grande che hanno unito cuori e spiriti: Fede, Libertà, Lavoro!

PERCHE’ QUEL 9 OTTOBRE FU UNA PENTECOSTE DI LIBERTA’!

Non un’unione in unico partito o progetto elettorale, non un’unione politica o la solita logica gruppettara.

E’ stata l’unione popolare nel nome della Libertà!

Quel 9 ottobre capimmo che è impossibile combattere il regime creando un unico movimento.

Non è così! Non è mai stato così! Non sarà mai così!

Il gruppettarismo – occorre saperlo e non farsi illusioni di sorta – è un mondo psicologico-sociale ultra-minoritario e, sostanzialmente, malato. 

Malato di protagonismo, di settarismo, di vocazione alla rissa ed alla diffamazione incrociata, alla coattera, eccetera. Relazionarsi con questo mondo, pensando di “influenzarlo” o di “convincerlo”, è un errore generoso, ma spesso mortale.

Voler diffondere le proprie opinioni partendo dal manicomio provinciale resta un errore.  Il manicomio provinciale del gruppettarismo e l’accademia universitaria restano i due luoghi sociali in cui è meno probabile che si riesca a introdurre dialogicamente e razionalmente idee nuove e “scandalose” della libertà.

Per questo NOI dobbiamo continuare ad essere il CONTRO-VIRUS popolare, essere il 9 OTTOBRE!

Essere quel NUOVO MODELLO comunistarista e solidarista dove si sono incontrati e si sono abbracciati Don Camillo e Peppone, dove abbiamo ascoltato le parole di Monsignor Viganò e quelle del “previano” Fusaro.

Quel 9 ottobre è stata la Pentecoste della dissidenza: lingue di fuoco dal cielo sono scese su 100.000 ribelli che parlavano lingue diverse e all’improvviso hanno parlato un solo linguaggio, quello della LIBERTÀ e della GIUSTIZIA SOCIALE!

E con questo spirito si riparte verso settembre!

VERSO L’8 SETTEMBRE!

TUTTI A ROMA, ORE 15 PIAZZA VENEZIA!

PER LIBERARE L’ITALIA!La resistenza vincerà! La gente come noi non molla mai!

Un commento su “Verso L’8 Settembre

  1. Piena condivisione , senza se e senza ma , osservo che può essere la giusta occasione per iniziare una nuova stagione costituente che ,senza stravolgere l’articolato costituzionale , inserisca una unica modifica : la possibilità dei cittadini di esprimere il proprio parere preventivo vincolante sulla attività legislativa più sensibile per ricadute sui cittadini e, soprattutto, la possibilità, immediatamente esecutiva ,di chiedere lo scioglimento delle camere , se non rappresentano più la volontà popolare e gli interessi nazionali.

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