Processo 9 Ottobre: Condanne CGIL, Filone Abbreviato

PROCESSO 9 OTTOBRE: CONDANNE CGIL, FILONE ABBREVIATO

Processo CORRADETTI- URSINO e altri… le incongruenze del rito abbreviato alla base di una sentenza vergognosa…

Uno schiaffo alla Verità ed un altro alla Giustizia.

Una sentenza… uno scempio giuridico nell’apparente rispetto formale certamente non sostanziale della legge.

Come ha notato a margine della conclusione del processo in abbreviato a carico di Corradetti, Ursino ed altri l’Avv. Prof. Carlo Taormina “la sentenza è sconcertante e non tiene conto dei risultati già conseguiti nel processo ordinario e cioè che la polizia autorizzò quel corteo” … parole che illustrano più che chiaramente il paradosso della vicenda processuale.

Infatti, nel processo in ordinario a carico di Aronica, Castellino ed altri, è stata definitivamente acquisita la prova della insussistenza della devastazione in relazione all’eversione dell’ordine pubblico al pari del danneggiamento alla C.G.I.L.

È agghiacciante, in questa logica, la condanna per Ursino, Corradetti, Borra e altri a sei anni di reclusione.

Una contraddizione in termini su due diverse realtà che si stanno delineando sui medesimi accadimenti.

Il teorema accusatorio della Procura romana che si è sfaldato nel processo a rito ordinario (a carico di Aronica, Castellino ed altri) in sede di abbreviato è stato totalmente recepito dal Giudice che si è appiattito sulle risultanze probatorie recepite sic et sempliciter nell’iter del giudizio a rito abbreviato.

Il tentativo di introdurre il tema processuale del rito ordinario nell’ambito del rito abbreviato in relazione alle prove raccolte nel primo, per ragioni di forma del procedimento, nel dispregio della verità sostanziale, è stato infondatamente giuridicamente sbarrato.

Alla difesa Ursino che ha indicato la presenza di prove incomplete nell’ambito del giudizio abbreviato è stato imposto un bavaglio fino al punto della richiesta di trasmissione delle trascrizioni dei verbali di causa alla Procura della Repubblica di Perugia per ipotesi di calunnia nei confronti dell’Ufficio del Pubblico Ministero.

Che il povero Ursino sia stato poi oggetto di un tentativo d’omicidio totalmente ignorato.

Processo CGIL

Per non parlare del Corradetti, condannato perché colpevole di essere il figlio della moglie di Castellino, visto che la persona indicata nel video dell’arresto non è Fabio, ma un altra persona arrestata dalla Digos stessa la sera del 9 ottobre.

La parola passa adesso ai Giudici dell’Appello… la battaglia continua…

[Così in una nota l’Avv. Nicola Trisciuoglio difensore di Massimiliano Ursino]

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