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La Premier dell’Alberta sul World Economic Forum: “questi miliardari si vantano di controllare i leader politici”

DANIELLE SMITH, LEADER DELLO UNITED CONSERVATIVE PARTY, PREMIER DELLA PROVINCIA CANADESE DELL’ALBERTA, HA ANNUNCIATO DI VOLER MODIFICARE L’ALBERTA HUMAN RIGHTS ACT PER AGGIUNGERE LO STATO DI VACCINAZIONE COME MOTIVO SOGGETTO A PROTEZIONE DALLA DISCRIMINAZIONE

Danielle Smith, leader dello United Conservative Party (UCP) canadese, è stata eletta recentemente come la diciannovesima premier dell’Alberta, principale provincia produttrice di petrolio del Canada e, già qualche giorno dopo la sua elezione le posizioni espresse contro il World Economic Forum (Wef) e le discriminazioni perpetrate nei confronti dei cittadini canadesi non vaccinati, fanno ben sperare (mentre per i giornalisti del mainstream hanno fatto scalpore).

Come è stato riportato dal servizio pubblico radiotelevisivo nazionale canadese (Cbc), Danielle Smith ha annunciato di voler modificare l’Alberta Human Rights Act per aggiungere lo stato di vaccinazione come motivo soggetto a protezione dalla discriminazione, definendo le persone che hanno scelto di non vaccinarsi contro il covid-19 “il gruppo più discriminato mai visto in vita mia”.

Sempre dalla Cbc, si apprende che durante una conferenze stampa la Premier conservatrice ha lamentato lo strapotere che il World Economic Forum avrebbe sui leader politici di molte Nazioni occidentali.

“Trovo sgradevole quando i miliardari si vantano di quanto controllo hanno sui leader politici“, ha spiegato la Smith, annunciando che annullerà un accordo di consulenza sanitaria che coinvolge l’Alberta Health Services, responsabile del benessere e della fornitura di servizi sanitari in tutta la provincia, e il World Economic Forum, perché non intende lavorare con un gruppo “che parla di controllo dei governi“.

Queste sue affermazioni hanno suscitato la reazione di alcuni critici tra i quali Shannon Phillips, membro del Nuovo partito democratico (Ndp), che ha accusato la Smith di essere fissata con le teorie del complotto. In realtà c’è poco di complottistico. Come si legge nel sito del Wef, istituito nel 1971 dell’economista ed accademico Klaus Schwab, l’obiettivo della fondazione è di coinvolgere “i principali leader politici, economici, culturali e di altro tipo della società per dare forma alle agende globali, regionali e del settore“. Più chiaro di così!

Per avere un’idea sulle attività proposte dal Wef per il 2030, nel sito del forum sono state indicate 8 linee guida tra le quali si auspica che “tutti i prodotti diventeranno servizi in prestito: non possiedo niente. Non possiedo una macchina. Non possiedo una casa. Non possiedo elettrodomestici né vestiti“.

Fra gli altri anche il Vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan) monsignor Athanius Schneider, in questi due anni di emergenza sanitaria, ha più volte manifestato le sue preoccupazioni sull’instaurazione di una “dittatura sanitaria“, celata dietro alle restrizioni legate al Covid-19, assieme al sospetto della creazione di una “società di controllo” sotto il potere di un élite mondiale.

di Emanuela Maccarrone

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