Il declino

Adalbert Stifter

I popoli in declino smarriscono innanzitutto il senso della misura.

Si attengono al particolare, si gettano con sguardo miope su ciò che è limitato e insignificante, antepongono il condizionato all’universale; poi cercano il godimento e la sensualità, cercano di soddisfare l’odio e l’invidia che nutrono verso il vicino, nella loro arte si rappresenta ciò che è unilaterale, ciò che è valido solo da un determinato punto di vista, poi ciò che è guasto, disarmonico, stravagante, infine, ciò che eccita e turba i sensi e da ultimo l’immoralità ed il vizio.

Nella religione, l’interiorità si degrada a mera forma oppure a fanatismo sfrenato, viene smarrita la distinzione tra bene e male, l’individuo disprezza la totalità e persegue il suo personale piacere e la perdizione, e così quel popolo cade preda della disgregazione interna o di un nemico esterno, più barbaro ma più energico…

(Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial)

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