Costanzo Preve: Ultimamente Gli Intellettuali Dicono Soltanto Stronzate

Costanzo Preve: Ultimamente Gli Intellettuali Dicono Soltanto Stronzate

Oggi la differenza è questa che, mentre al tempo di Hegel e Schopenauer gli intellettuali – preferisco chiamarli dotti – erano generalmente più intelligenti delle persone comuni, oggi siamo in una situazione nuova. Gli intellettuali sono nella stragrande maggioranza più stupidi delle persone comuni. E questa è una novità degli ultimi cinquant’anni, è una novità assolutamente nuova.

Oggi gli intellettuali generalmente quando si sentono parlare in televisione e vengono intervistati nel “round table”, come dicono loro, dicono stupidaggini molto maggiori dei tassisti, dei baristi o delle casalinghe al mercato. Questo un tempo era impensabile. Un tempo Gentile, Croce, Gramsci, Hegel, Schopenauer… Schopenauer poteva contrapporsi a Hegel in maniera radicale, però se uno legge Schopenauer vede che è intelligente, che dice delle cose molto acute. È vero che la morale è compassione, è vero che la morale è identificarsi nel dolore degli altri. Sarà banale, ma è intelligente.

Oggi non possiamo aspettarci più nulla di intelligente, possiamo soltanto aspettarci delle scemenze. Ora questa è una novità, questa è una novità storica, una verità davvero nuova, che secondo me deve diventare oggetto di un ripensamento filosofico profondo. L’ultima generazione secondo me che ha detto delle cose intelligenti è quella di Horkaimer, Adorno, Markuse, Sartre. Si possono contestare, io non sono d’accordo con loro, ma dicono cose intelligenti.

Ultimamente gli intellettuali dicono soltanto stronzate e questo però è un fatto da spiegare. La scemenza oggi è diventato un fatto sociale. Io lo lego al capitalismo incontrollato e illimitato de, nostro tempo: cioè il dispotismo dell’economia è una forma di idolatria che deve succhiare ogni forma di sovranità della filosofia, dell’arte e della letteratura.

Siamo nell’epoca in cui un signore ha potuto inscatolare la sua merda e venderla con il nome di “merda d’artista”. Una società che quota in borsa la “merda d’artista”, pagandola migliaia di euro, anziché prendere a calci nel sedere questo signore per uno scalone è una società chiaramente malata, ovviamente, no? Non so se rendo l’idea…

Costanzo Preve, 2014

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