Capitan Contraddizione E Soci Continuano A Prendere Per I Fondelli La Resistenza! 

Capitan Contraddizione E Soci Continuano A Prendere Per I Fondelli La Resistenza!

Ora – e solo ora – a giochi ormai fatti, Toscano (Capitan ‘Nduja) e gli altri parlano di unione, ma sono state le loro mosse a portare il dissenso alla sconfitta…

Dalle pagliacciate dei leader alla spontanea e popolare “macchina da guerra”. È ancora il basso contro l’alto! Noi contro loro!

di Giuliano Castellino

Dopo aver tradito e vanificato la volontà di unità del popolo del dissenso,”capi e capetti” delle varie liste, sia i tre delle maggiori che gli altri 10/11, provano a mettere una pezza.

Perché? Forse vi chiederete… perché costretti dalla chiara volontà di quel popolo della resistenza – quello dell’Italia profonda e per bene, non quello dei social e virtuale, non quello mitomane che con la protesta ha guadagnato soldi e visibilità – che ancora una volta ha dato una lezione ai vari “Capitan Contraddizione” o “Capitan ‘Nduja”, (mister Toscano per chi non l’avesse capito) che prima cacciano via Fusaro per Rizzo e Varvara per la novantacinquenne vaccinata Lollobrigida e solo oggi, a simboli presentati e liste chiuse, giocano all’unità… quell’unità invocata proprio da quel popolo che, molto probabilmente, non voterà, a meno che nei territori di riferimento non siano presenti uomini e donne della resistenza di piazza.

NON SOLO TOSCANO!
Anche il buon avvocato Polacco – ex raccomandato della Polverini, molto bravo in vantaggiose (per lui) class action, ruffiano implorante, quando si trattava di chiedere di salire su palchi davanti ai quali c’erano 100.000 persone e ancor più bravo, come un Giuda, nel rinnegare e vendere i compagni di lotta nel momento della repressione – non è stato da meno e per tutto ha lavorato e tramato tranne che per l’unità.

Stesso discorso valga per Paragone, molto arrogante ed arroccato nella, ai limiti del feticismo, difesa del suo simbolo, ma, e questo gli va riconosciuto, almeno ha smesso di mettere veti e di giocare sporco utilizzando la narrazione del mainstream, come fatto, invece, senza sosta dal duo Toscano-Cunial, duo massonico-comunista-new age-parasatanista, da sempre impegnato a dividere la protesta e ad avvelenarla con quella logica del ‘900, ideologica e anti questo e quell’altro, tanto cara al sistema che dovrebbero combattere.

Non a caso, tranne qualche bravissimo fratello di piazza – come Gatti, Montanari e Fortin -, di nostri amici che hanno popolato le piazze in questi 30 mesi, in entrambe le liste ne vediamo ben pochi.

Quindi – e ce ne dispiace moltissimo solo per il professor Frajese, di cui conosciamo – e sottolineiamo la totale buonafede e, forse, una certa dose di ingenuità – non ci facciamo certo abbindolare dagli “aperitivi unitari di Ponte Milvio” e dai sorrisi di circostanza di alcuni esponenti delle tre liste maggiori.

Ci dispiace ma, a giochi fatti, sa tanto di presa per i fondelli: sono incontri a dir poco tardivi, fuori tempo massimo.

Pensate davvero che siamo tutti così idioti da berci tutte le farse e le sceneggiate messe su da voi vecchi volponi e tromboni della politica, Rizzo, Toscano e Polacco in testa?

Avete capito che la resistenza è in buonissima fede, fatta di gente spinta da ottimi propositi, molto ingenua perché non abituata, a volte, a comprendere fino in fondo le vostre porcate.

Sì, perché di questo parliamo!

Questi “aperitivi o caffè” postumi, se fatti una settimana fa, prima della presentazione dei simboli, avrebbero potuto cambiare il destino della resistenza e dell’Italia…

E INVECE VE NE SIETE FREGATI PER POTERCI MEGLIO FREGARE!

Dite di rispettarvi, ma non rispettate il popolo delle piazze a cui chiedete di votarvi, voi che presentando più di 10 liste correte per la SCONFITTA CERTA del fronte del dissenso e la vittoria elettorale, con rimescolamento delle poltrone, del sistema.

Chi vi ha pagato?
Per chi lavorate?
Servizi?
Ancora per il centrodestra, caro Polacco?
Ancora per i 5 Stelle, cara Cunial?
Ancora per la Lega, caro Paragone?
Per la massoneria progressista, caro Toscano?
Per i cinesi, cari Rizzo e “sovranisti” col trucco?
Siete stati infiltrati da chi?

Altrimenti è inspiegabile ed ingiustificabile quello che avete fatto!

E, ora, non potete certo far finta di nulla, non può certo finire a tarallucci e vino o alla volemose bene lo stesso.

Caro Vanni Frajese, ci rivolgiamo a lei perché l’unico dal cuore puro in quella fossa di sciacalli: non si faccia strumentalizzare, parli chiaro agli italiani che hanno fiducia in lei.

È stato realizzato il più grande e volontario tradimento nei confronti del popolo italiano, privo di rappresentanza parlamentare, che poteva essere perpetrato.

Ancora una volta, milioni di italiani hanno dimostrato di essere migliori di “capi e capetti” dei movimenti, mettendosi in fila ai gazebo e ai banchetti e riuscendo in un vero e proprio miracolo: la raccolta firme sotto il sole di agosto.

Una macchina da guerra che nessuno possiede, tanto meno voi, una forza di volontà impressionante, una resistenza imbattibile… un popolo eroico, che non solo ha resistito all’apartheid del Green Pass, ma, ancora una volta, in piena estate, si è mobilitato con umiltà ed energia per dare voce al proprio consapevole dissenso.

Ma tutta questa forza è stata frantumata da 13 liste e listarelle, da tre (o tredici) capetti che hanno vanificato questo sforzo e che oggi vorrebbero pure passare per bravi.

Facciamo i seri!

Ancora una volta è la lotta del basso contro l’alto e, anche nel mondo del dissenso, chi si è autoproclamato “alto” è solo un traditore, un ciarlatano e, nei fatti, un collaborazionista.

Un commento su “Capitan Contraddizione E Soci Continuano A Prendere Per I Fondelli La Resistenza! 

  1. Forse bisogna farsi carico dei “ricordi”,alcune di queste persone nel 2020 non le conosceva nessuno e non si sono esposte “subito” ma “piano piano”.Mentre alcuni “ribelli” provavano ad andare a messa nel giorno della Resurrezione.Non c’era Rizzo non perche’ ateo ma perche’ stavano alla finestra.Alcuni “visionari” avevano individuato l’origine e l’utilita’ di questa “narrazione”,ma non sono stati creduti.E aver contestato l’illusione sindacale della CIGL,e’ costata la privazione del “muoversi”.Non serve “carta bianca”….serve l’unita’.

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