Anche L’ONU Lo Ammette: “Abu Akleh È Stata Uccisa Dall’Esercito Israeliano”

Anche l’ONU ammette: la reporter palestinese Shireen Abu Akleh è stata uccisa da un colpo d’arma da fuoco partito dalle forze militari israeliane e non da “uomini palestinesi armati”. Così conferma l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani.

La morte dell’invita per Al-Jazeera, uccisa mentre documentava un’operazione dell’esercito israeliano nel campo profughi di Jenin, ha sollevato l’indignazione di numerose organizzazioni per i diritti umani e di una gran parte del mondo arabo.

Soprattutto dopo le cariche della polizia israeliana contro i partecipanti al suo funerale, proprio durante il trasporto della bara.

ABU AKLEH È STATA UCCISA

Nel frattempo, il portavoce militare dello Stato Ebraico risponde: “Abu Akleh non è stata colpita in maniera intenzionale da nessun soldato israeliano” – e continua – “Il rifiuto palestinese di consegnare il proiettile e di non condurre le indagini con gli USA, la dice lunga sui motivi”.

Eppure, Shamdasani ha già confermato che le indagini “Non hanno rilevato attività di uomini armati palestinesi nelle vicinanze dei giornalisti” e soprattutto che al momento dell’uccisone della reporter “Non erano in corso sparatorie”; per di più è stato anche accertato che tutti i cronisti presenti indossavano il giubbotto antiproiettile con la scritta PRESS.

di Christian B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.