L'Italia Mensile

ANALISI STORICHE
FATEVENE UNA RAGIONE: PUR ESAGERANDO UN PO’, MA MORO LO RAPIRONO NOVE “OPERAIACCI”

di Maurizio Barozzi

Analizzando con rigore storico il caso Moro, possiamo ritenere che ci furono “ispirazioni” e interessi esterni a favorirlo, ma l’impresa in se stessa, fu di sola natura brigatista.

I Servizi in buona parte sapevano, quanto stava accadendo e lo agevolarono nell’interesse Atlantico, ma di certo non cerano “agenti” in via Fani.

Come giustamente ricorda l’amico Mariani, tra i nove (anche se probabilmente erano di più) brigatisti armati in strada, abbiamo: tre operai o tecnici di fabbrica (Bonisoli, Fiore e Moretti), tre semi borgatari romani (Seghetti, Morucci figlio di artigiani comunisti, Balzerani figlia di immigrati calabresi), un contadino (Gallinari), e due ex studenti militanti, questi più “benestanti” di famiglia (Casimirri e Lojacono).

Quindi fu un impresa di natura “proletaria”, come della stessa natura (tranne un certo numero ) erano i militanti delle BR, tra regolari e irregolari, circa un migliaio, con molte decine migliaia di simpatizzanti, nel Movimento e nella sinistra
Il fatto che ci furono anche molti infiltrati, strani personaggi (Senzani), influssi esterni (la Hyperion) e che la strategia di lotta fosse velleitaria e sbagliata, quindi il loro fallimento scontato, non cambiano questi giudizi.

Le BR furono una genuina espressione della sinistra antagonista e l’unica e vera rivolta armata in Italia dal dopoguerra ad oggi, anche se poi scelsero di “barattare” le rivelazioni di Moro, con non sappiamo cosa; la dubbia e assurda decisione di uccidere Moro, e che poi una volta catturati scelsero tacitamente di “concordare” con lo Stato, una “versione dicibile” che accollava a loro oneri e onori della impresa e sgravava lo Stato da ogni scheletro nell’armadio (e ne aveva eh!).

Non scordiamo, infine, che diversi militanti BR persero la vita nella loro illusione, altri furono anche torturati, e tanti scontarono molti anni di duro carcere.

Lo attesta qui il sottoscritto che non ha certo una ideologia comunista, anzi, e non condivide di certo il metodo di lotta “gappista” (colpire alle spalle e fuggire), ma anche lo Stato non usa metodi migliori visto che le Leggi se le rigira come vuole.

Comunque, dal dopoguerra ad oggi non ci sono state altre sostanziali e prolungate rivolte armate, perchè la cosiddetta “eversione nera”, non è mai esistita, se non negli slogans o in qualche isolato militante, visto che i “neri” era tutti sotto controllo degli Apparati dello Stato.

Tutto il resto sono favolette.

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