L'Italia Mensile

VOTO O NON VOTO?RIFLESSIONI INTERESSANTI…

“Diciamola tutta: chi non andrà a votare ha tutta la mia umana comprensione.

Molti hanno la sindrome del cerino.

Lo freghi una volta sola, giustamente.

Qui quante volte siamo stati fregati?

Quelli che volevano una rivoluzione liberale, meno burocrazia e 1 milione di nuovi posti di lavoro, si ricordano di Berlusconi?

Quelli che volevano l’ indipendenza del Nord, poi il federalismo, poi l’autonomia moderata, poi no immigrati, poi il papeete si ricordano di Salvini?

E quelli No Euro, No Europa e poi l’Europa la cambi dal di dentro, poi dagli alla Russia e signorsì Mr. Biden si ricordano della Meloni?

E quelli facciamo un referendum sull’euro, blocchiamo la TAV, no agli inceneritori, mai col PD e adesso accendono le centrali a carbone si ricordano di Grillo?

E tutti quell* che “il corpo è mio e lo gestisco io” e poi se non ti vaccini muori ma comunque non lavori si ricordano di tutti quelli testè menzionati?

Gli unici che non sono stati fregati sono quelli che hanno votato PD, che perdono regolarmente le elezioni e poi governano lo stesso.

Ma quello è un mondo a parte : “non ti curar di loro, ma guarda e passa.”

Il mondo dei pusillanimi lo rimandiamo ad un altro giorno.

C’è un milione di motivi per non andare a votare, perchè la verità è che probabilmente non cambierà una beneamata molecola.

Tranne il fatto che potrebbe andare molto peggio di così.

Potrebbero impunemente cambiare radicalmente la Costituzione.

Inventarsi che il Parlamento non serve più.

Che la giustizia è agli ordini del governo, che la legge marziale potrebbe essere introdotta per una inezia, che il pensare diversamente è un reato, che i media possono pubblicare solo quello che dice il governo, che la sanità pubblica è abolita, che le pensioni sono dimezzate da domani, che gli stipendi pubblici saranno pagati con buoni del tesoro riscattabili fra 10 anni, che i nostri figli devono partire per il Don con i fucilini e le scarpe di cartone, che le macchine private non possono più circolare e che le elezioni sono rimandate sine die, finchè non tornerà la corrente e il gas, magari.

In Parlamento non ci sarà nessuna opposizione a cui far riferimento.

Non avranno avuto neanche bisogno di “andare sull’ Aventino”.
Semplicemente non ci saranno mai stati.
Ecco, allora vi verrà voglia di votare.

“Noi” probabilmente saremo già sulle montagne a imparare a resistere…
“voi” sarete giù nelle città , ma comunque al freddo, a rimpiangere di non aver votato.”

Edoardo Guzzelloni

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