Vladimir Putin risponde alle domande dei cittadini.

di Fabio C. Maguire

Il Presidente Vladimir Putin ha tenuto un importante conferenza stampa dove i cittadini hanno potuto liberamente porre domande direttamente al leader del Cremlino.
Queste sono state proiettate su una lavagna multimediale posta alle spalle del Presidente, il cui sfondo è abbellito dai colori della bandierina ucraina.

A tal proposito, l’ex Consigliere del Presidente Zelensky, Oleski Arestovich, ha rilasciato una dichiarazione, commentando l’accaduto che, ad avviso del diplomatico ucraino, evidenzia l’attuale vantaggio strategico di cui gode la Federazione Russa.
Infatti, Arestovich scrive così in un post Twitter: “Putin tiene una conferenza stampa su sfondo giallo blu. Se Zelensky avesse parlato sui colori della Russia, a quest’ora sarebbe bruciato. Putin ci chiama fratelli e popolo unito, noi li chiamiamo maiali ed orchi. Sullo schermo Putin riceve domande scomode da parte dei suoi cittadini. Chi pensi che abbia il vantaggio noi o loro?”
Le affermazioni dell’ex Consigliere dell’Ufficio Presidenziale ucraino sono state accolte negativamente dall’opinione pubblica, la quale “ha invitato lo SBU, i servizi d’intelligence ucraini, ad occuparsi di lui.”
Questo è il clima di terrore e censura che oggi regna in Ucraina e che pervade ogni angolo della vita politica e sociale dei cittadini ucraini.

Tornando al discorso del Presidente Putin, la platea ha rivolto domande interessanti e di natura diversa, affrontando tematiche legate all’economia così come quelle concernenti l’andamento dell’operazione speciale.
Vladimir Putin ha riferito che la disoccupazione è diminuita nuovamente, arrivando al 2,9%, il tasso più basso della storia russa.
Il Presidente ha poi dichiarato che a partire da gennaio il salario minimo garantito aumenterà del 18% e la crescita economica prevista sarà del 3,5%, mentre l’inflazione è del 7,5%.
L’investimento in capitale fisso è del 10%, questo significa sviluppo sostenibile a medio termine.

Sull’Ucraina si è poi detto che le ostilità proseguiranno fino al raggiungimento degli obbiettivi previsti e parlando della controffensiva ucraina, Putin ha citato alcuni dati che rendono chiara la situazione critica per l’AFU, il quale ha rispettivamente perso in mesi di attacchi oltre 750 carri armati e quasi 2.300 veicoli corazzati di varie classi.
L’Ucraina oggi, ad avviso di Putin, non ha una propria produzione industriale e tutto, dai prodotti civili a quelli militari, viene importato “gratuitamente” da paesi stranieri che però potrebbero ben presto interrompere i loro omaggi al regime di Kiev.

Discutendo dell’Europa, Putin ha affermato che il Vecchio Continente ha perso la sua sovranità e stanno continuando a prendere decisione sbagliate e svantaggiose solo ed esclusivamente per soddisfare il padrone americano.
Quello che però ha colpito il Presidente russo è stato il fatto che molte persone, sia in Europa occidentale che negli Stati Uniti, si stanno avvicinando alla verità, ritenendo che la Federazione Russa stia lavorando correttamente per servire gli interessi nazionali senza interferire negli affari dei propri vicini.
“Abbiamo molti sostenitori tra i seguaci dei valori tradizionali”, ha dichiarato Vladimir Putin all’udienza di ieri.

Trattando l’istruzione, Putin ha dichiarato che questa deve essere un pilastro per la crescita delle nuove generazioni, specialmente in momenti così importanti di svolta storica.
Citando il vecchio Cancelliere del Reich, Otto Von Bismarck, “le guerre non le vincono i generali, ma i preti e gli insegnanti.”

Sulla questione del gas, Putin ha affermato che la Russia non si farebbe mai influenzare da motivazioni politiche e che ritiene assurde le accuse secondo cui Mosca avrebbe interrotto le forniture verso l’Europa.
Inoltre, ha ricordato che l’Ucraina continua ad usufruire del gas russo, ulteriore riprova che quella che si sta consumando in Ucraina non è una guerra totale ma per l’appunto un’operazione speciale.

Infine ha parlato anche dell’attuale ordine mondiale “basato su regole” che per il Presidente Putin non esiste.
Questo perché “le regole cambiano continuamente, secondo la congiuntura politica e l’interesse di quelli che così spesso parlano di regole.”
Come poter influire sul questa situazione?, si è domandato il Presidente, “mostrando che c’è chi vuole vivere secondo i documenti fondamentali della comunità internazionale e difendendo il benessere del proprio popolo e dei propri amici”.

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