Scie Chimiche: Controllo Del Clima E Non Solo

SCIE CHIMICHE: CONTROLLO DEL CLIMA E NON SOLO

Prof. Dott. Giulia Corazza

Cosa sta accadendo nei nostri cieli? Da mesi, almeno da marzo scorso, è stato osservato e segnalato da più parti lungo tutta la penisola, ma soprattutto sui maggiori centri urbani, un’intensificazione impressionante del fenomeno, ormai noto da tempo, delle cosiddette scie chimiche. Aerei non meglio identificati da mesi sfrecciano scatenati da orizzonte a orizzonte su rotte non consuete e spesso a bassa quota rilasciando in atmosfera a tutte le ore del giorno lunghe strane scie che restano sospese per ore fino ad espandersi progressivamente e ricoprire tutto il cielo di un velo lattiginoso che oscura anche il sole.

Tali scie, dette “chimiche” dall’inglese “chemtrails”, non hanno nulla a che vedere con le scie di condensa che rilasciavano i vecchi aeromobili ad alta quota, ora sempre più rare grazie ai motori aerei di nuova generazione, ma sono bensì un fenomeno indotto da determinati additivi impiegati nei carburanti per uso civile e militare. Esse vengono rilasciate a bassa quota a formare spesso  delle “x” o dei veri e propri reticolati sospesi nell’aria anche per ore e formano scacchiere che si  espandono a dismisura senza mai dissolversi completamente. Chi tra coloro che vi risiedono non ha notato nelle ultime settimane che il cielo di Napoli non è più blu dopo il passaggio di questi aerei? Chi non si è accorto dello strano velo che da mesi ormai ricopre il sole ed anche la luna? Chi non è rimasto colpito dagli strani colori rosso-violacei dei tramonti?

Ma cosa contengono queste strane strisce rilasciate da aeromobili senza identità?  

Le sostanze di cui esse risultano essere composte pare includano nano-particelle di alluminio, un metallo che cattura l’umidità, ma anche bario, metalli pesanti igroscopici ed elettroconduttivi tra cui manganese, cadmio, torio, e persino polimeri, tutti elementi i cui effetti sulla salute delle popolazioni sottostanti nonché sui terreni e le colture non sono ancora noti a tutti. Eppure tali sostanze stanno da tempo manipolando il clima, in particolare ostacolando la formazione della nuvolosità naturale, e quindi le piogge, con il risultato di una progressiva alterazione artificiosa dell’equilibrio climatico tale da produrre estati torride, alluvioni, piogge acide, siccità.

Ma l’alterazione del clima non è l’unico effetto di tali irrorazioni. Alcune delle sostanze irrorate in bassa atmosfera, come per esempio il torio, un metallo radioattivo, pare incrementino l’elettroconduttività della bassa atmosfera e questa proprietà agevolerebbe le comunicazioni radio-satellitari favorendo così il corretto funzionamento di radar e satelliti e probabilmente la velocità della 5G.

A chi e a cosa veramente giova tutto ciò?

Il fenomeno, noto anche con il termine di geoingegneria o ingegneria climatica non è certamente nuovo, anzi è noto almeno dagli anni ’90 quando iniziano i primi esperimenti. Nel 1999 il Parlamento europeo si esprime contro le sperimentazioni HAARP, un sistema dii antenne radio ad alta frequenza installato in Alaska e altri siti da organizzazioni militari statunitensi volto ufficialmente a studiare le proprietà della ionosfera. Nel 2002 il governo italiano stipula con gli USA un accordo di cooperazione sui cambiamenti climatici. Ufficialmente l’accordo era volto allo studio dei fenomeni atmosferici, ma in realtà come si deduce da vari paragrafi del documento esso implicava la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera tramite aerei opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera. Nel 2003 il Governo italiano autorizza le forze aeree USA a sorvolare gli spazi aerei dell’Italia. Decine di brevetti sarebbero stati acquistati dalla NASA e da altri organismi statunitensi per la modificazione dei fenomeni metereologici attraverso il cospargimento aereo di elementi chimici ma seppure queste operazioni di aerosol fossero spacciate per tentativi di mitigare l’effetto serra, esse invece sortivano l’effetto contrario.

Nel luglio 2013 un’interrogazione parlamentare su scie chimiche e geoingeneria viene presentata dalla Lega di Salvini  alla Commissione Europea dopo un seminario tenutosi in seno al Parlamento europeo  sui gravi effetti su uomo e ambiente che cominciavano ad emergere dalla dispersione nell’atmosfera degli aerosol, tra cui gravi malattie neurovegetative e patologie respiratorie anche gravi negli uomini nonché avvelenamento delle acque piovane, alterazione del ph dei terreni e moria di fauna e flora. All’ interrogazione seguiva nessuna risposta.

Nel 2014 il Senatore Scilipoti presenta un’interrogazione al Governo Italiano questa volta chiedendo d sapere se il Governo intendesse promuovere studi sugli effetti nocivi delle sostanze rilasciate dagli aerei e quali effetti le stesse avessero avuto sulla salute umana e se intendesse promuovere la cancellazione del segreto di Stato relativo alle scie chimiche e far cessare le operazioni che le comportano.

Anche questa volta nessuna risposta.

Un commento su “Scie Chimiche: Controllo Del Clima E Non Solo

  1. sinceramente la penso come te,ma non vedo all’orizzonte interessi “comuni” vedo “particolarismi” sondaggi……siamo alla deriva mediatica cannibalizzata dal web,dove in molti seguono i “numeri” truccati dall’algoritmo autosufficiente.se non si rinuncia “All’Ego”la guerra verra vinta dai non-umani e sara’ piu’ difficile “mediare”,Mons.Vigano’ ha dato indicazioni chiare,chi non accetta quelle indicazioni avra’ sulla coscienza un opportunita’ Riservata da Dio a chi ha mantenuto integro il proprio dna.

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