L'Italia Mensile

Questo Parlamento Rappresenta Il Fallimento Di Tutti

QUESTO PARLAMENTO RAPPRESENTA IL FALLIMENTO DI TUTTI

Associazione “Partite Iva” contro Draghi e il governo tecno-globalista

Il comunicato in questione fa seguito all’articolo pubblicato pochi giorni fa relativo all’OBBLIGATORIETÀ DEL POS.

È GERVASI MASSIMO a rilasciare una sua dichiarazione in risposta a chi elogia l’iniziativa del governo.

“Molti dei commenti che ho letto non sono degni di chi fa impresa e conosce perfettamente la realtà economica della sua azienda”.

Continua Gervasi:

“Non fatevi abbindolare dai numeri redati dai giornali filo-draghiani, che tirano l’acqua al proprio mulino con notizie ipocrite, disorientative e di propaganda politica. La verità è una sola: l’obbligo del Pos è una chiara violazione dell’articolo 41 della Costituzione e dell’articolo 3 della nostra carta. La stessa Banca Centrale Europea, in molte occasioni, ha diffidato il nostro Governo nell’adottare una soluzione del genere: non è ammissibile l’obbligo all’utilizzo delle carte di credito al posto della moneta ufficiale, soprattutto costituisce un grave offesa del diritto all’inclusione sociale delle fasce deboli e non acculturate della popolazione”.

“Questo governo di incapaci e speculatori continua a giocare sporco utilizzando il portafogli degli italiani (…). Il fallimento del Cashback è sotto gli occhi di tutti. Gli accertamenti fiscali e le intimidazioni a pioggia da parte dell’ADE stanno impedendo alle imprese e commercialisti di rimettersi in gioco dopo 2 anni di limitazioni. La stessa agenzia delle Entrate è in difficoltà a causa della burocrazia, dei pregiudizi ideologici e dei cambi di guardia del governo. Per la stessa ADE sarebbe impossibili verificare tutti gli effettivi e corrispondenti movimenti dei pagamenti elettronici. Il tutto si trasformerà in accertamenti ed insinuazioni… con spregiudicate sanzioni; starà a noi dimostrare di aver ragione, ma sappiamo anche che difendersi dalle accuse dell’ADE è sconsigliato; altro che FISCO AMICO”.

“Ribadisco che le commissioni per i pagamenti con carte sono tra le più alte al mondo (non fatevi fregare dalle singole percentuali delle commissioni, va analizzata e considerata tutta la spesa generale che la preclude. Idem per i conti correnti bancari, compresi quelli dei privati cittadini, che tra costi fissi e commissioni hanno raggiunto costi insostenibili; vi invito a chiedere dettagli alla vostra banca riguardo la voce “oneri e commissioni” che periodicamente appare sui vostri conti… avrete risposte vaghe e non specifiche. Altro che combattere l’evasione. Nonostante tutte le iniziative del Governo, nessuno dei suoi provvedimenti ha generato gettito, ma soltanto nuovo debito pubblico”.

“La moneta ufficiale per gli scambi è al momento l’Euro, tutti gli altri strumenti di pagamento sono valide ed utili alternative”.

Conclude MASSIMO GERVASI:

“Il mio invito è rivolto al Parlamento dei peggiori i cui sprechi e sperperi sono sotto gli occhi di tutti; si impegnino a trovare rapidamente soluzioni immediate e concrete che non siano a danno di nessuno, soprattutto delle imprese, unica fonte di benessere e ricchezza di questa Nazione”.

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