L'Italia Mensile

Quelle Dinamiche Sconosciute

Maurizio Murelli

Io capisco che ci sia chi si fa venire l’orticaria quando metto in connessione Julius Evola con l’ideale della Nuova Russia per la quale i miei consimili del continente eurasiatico si stanno battendo e adoperando.

Capisco il sottofondo di “ignoranza” (in senso etimologico, cioè il “non sapere”) dei fatti del passato prossimo e remoto che hanno innescato le dinamiche ai più sconosciute.

Capisco e non me la prendo.

Del resto la mia condizione di eretico che deve farsi largo attraverso le stantie nebbie ideologiche è una condizione che mi caratterizza da 40 anni, dai tempi della fondazione di “Orion” – che poi questa è la “mia storia” che rivendico, non i fatti di cronaca degli anni Settanta che interessano giustappunto i cronisti della mala stampa e chi ha bisogno di esaltarsi stando dietro la tastiera.

Non è per me un problema il non essere compreso dai difensori delle ortodossie ideologiche del trapassato remoto.

Comunque sia, attraverso le pagine di “Julius Evola. Stella del Mattino” di prossima pubblicazione, per chi avrà interesse a capire ci sarà tutto quel che serve.
Al di là della connessioni delle idee e degli ideali, della visione del mondo, dei miti e dei simboli, ci sono prima di tutto dei fatti, delle storie, l’azione di Uomini verticali, effettivamente differenziati: fatti e cronologie che devono fungere da premessa. Ecco un primo appunto.

Nella foto i principali componenti del Circolo Južinskij: Aleksandr Dugin, Ghejdar Džemal’, Evgeny Golovin, e Jurij Mamleev.

Il Circolo prende il nome dalla via dove era ubicata l’abitazione del noto scrittore Mamleev.
È ad opera di questo Circolo, che negli anni Sessanta attraverso pubblicazioni in formato Samizdat cominciarono ad essere diffuse nell’allora URSS le opere di Evola.

Il Circolo in seguito, dopo l’implosione dell’URSS, diede vita Nuova Università di Mosca (1998), mentre Ghejdar Džemal’ tra il 2011 e il 2014 diede vita al Circolo Geyer Florian (il noto condottiere che nel XV secolo fu a capo delle rivolte contadine).

Dal canto suo il carismatico Evgeny Golovin (della sua opera e dei suoi scritti avrò modo di parlarne a lungo anche attraverso la pubblicazione delle sue opere) che aveva portato in Russia la conoscenza il pensiero di René Guénon, Fulcanelli e tanti altri esponenti del pensiero tradizionalista, pubblicandone le opere, aveva proceduto alla traduzione dell’opera fondamentale di Julius Evola, “Rivolta contro il mondo moderno”.

Grazie all’opera dei componenti del Circolo Južinskii, del Circolo Geyer Florian e a quanti portarono la loro collaborazione alla Nuova Università di Mosca, il pensiero tradizionalista ha avuto buona circolazione in Russia e ha contribuito a plasmare le menti di uomini oggi apicali nella Nuova Russia.

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