L'Italia Mensile

NOI SIAMO IL POPOLO!

I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi.

Dicono che rifiutiamo il dialogo con il sistema, con le forze repressive, con gli altri partiti.

Dicono che non siamo affatto democratici perché vogliamo cambiare tutto.

Quindi sarebbe tipicamente democratico avere una trentina di partiti tutti asserviti alla tirannia globalista?

Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione!

Siamo intolleranti.
Intolleranti ai dominanti, agli oppressori, agli sfruttatori.

Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento.
Far cadere il regime e il suo deep state.

I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni.

Invece loro preferiscono non parlare di questi anni passati…
Dittatura sanitaria, apartheid del green pass, guerre, follie gender e green…
Un vero golpe globale contro popoli e nazioni.

Chi è il responsabile? Loro!
I partiti!
I sindacati!
I media!
I servi del sistema!

Per anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare.

Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.

Le libertà personali e collettive sempre più ridotte.

Sono loro i responsabili! […]

Io vengo confuso: oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, altre volte fascista…
loro ci confondono, pensano che siamo come loro.

Noi non siamo come loro!

Loro sono morti e vogliamo vederli tutti nella tomba! […]

Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento, mi hanno proposto alleanze, attaccato, messo alla gogna, provato a comprare…

Così ragionano!

Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico, totalmente nuovo, fuori dalle logiche del ‘900, contro la destra e la sinistra, autenticamente nazional-popolare.
Dissidente e resistente!

Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta.

È un movimento che non può essere fermato, non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.

Noi non siamo un partito, un sindacato, una ideologia.. rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo.

NOI SIAMO IL POPOLO.

(Tratto dal discorso del 9 ottobre 2001 di Giuliano Castellino)

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