La tirannia dell’Acqua

La prossima sarà emergenza idrica?

Diego Fusaro

La prossima emergenza sarà quella idrica?
Si tratta di una domanda doverosa, se si considera che presso il world economic forum, fucina del pensiero unico dominante e luogo di raduno del patriziato cosmopolitico, se ne è discusso realmente.

In particolare, l’economista Mariana Mazzucato nel 2022 ha apertamente sostenuto questa tesi.

Nel suo intervento, ella ha apertamente riconosciuto che le emergenze pandemica e climatica non sono riuscite a sortire fino in fondo gli effetti sperati di controllo delle masse e di loro organizzazione in vista del “bene comune”, nobile espressione che viene impiegata ad arte per alludere all’interesse dei gruppi dominanti contrabbandato come interesse dell’umanità tutta.

Mariana Mazzucato lascia intendere che forse la crisi idrica potrà riuscire dove le precedenti crisi non sono riuscite.

Perché, si sa, il bisogno dell’acqua è ineludibile e può più degli altri mobilitare le masse.

Possiamo dunque ragionevolmente immaginare che la prossima emergenza sarà quella idrica?

Il modus operandi delle emergenze così come vengono utilizzate dall’ordine neoliberale ormai è noto: l’emergenza permette al potere di governare mediante la paura, di rendere necessario l’inaccettabile e di limitare notevolmente gli spazi di democrazia, comprimendo i diritti e le libertà. Per questo, come sappiamo, l’emergenza permanente coincide con la nuova normalità dell’ordine globalcapitalistico.

(Fonte: https://t.me/fusarodiego)

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