La Resistenza È Come Il Vento. Non Si Ferma!

di Giuliano Castellino

Nonostante tutto, le nostre ragioni emergono sempre di più e la voglia di unità cresce.

“I non vaccinati salveranno il mondo!”, le parole di Montagnier, sempre vivo nel cuore e nel ricordo degli uomini liberi, sono oggi più vere che mai.

Il castello di menzogne crolla ogni giorno di più: la comunità scientifica ammette che di Covid si guarisce con semplici antinfiammatori, nei salotti televisivi gli effetti avversi del vaccino diventano argomento di prima serata e anche tra i politici qualcuno propone commissioni speciali per capire cosa sia davvero successo in questi 30 mesi.

Persino numerosi italiani, tra quelli che fino a ieri stavano in fila fuori dai centri vaccinali, non sembrano più intenzionati a fare da cavia per la quarta dose e milioni di ristoratori, baristi e commercianti che appendendevano i cartelli “si entra solo con il Green Pass” o licenziavano i “purosangue” si ribellano al caro bollette, alla narrazione anti russa e alle relative conseguenze che sanzionano di fatto solo gli italiani schierandosi dalla parte della resistenza, anche se sarebbe bello che iniziassero a chiedere scusa per aver collaborato attivamente con il “Ministero della verità”…

Oggi, dopo 30 mesi di lotte e mobilitazioni, mesi durissimi di apartheid e repressione, carcere e criminalizzazione, e malgrado i durissimi attacchi del regime e del mainstream, la resistenza e le sue ragioni sembrano essere ancora più forti.

Nemmeno l’operazione di infiltrare e spaccare il fronte del dissenso con politici e politica sembra aver funzionato, Paragone, Toscano e gli altri, utilizzando il vecchio schema “destra contro sinistra”, hanno moltiplicato la proposta elettorale, ma non hanno diviso la resistenza che ha capito la strategia del regime ed è già pronta a guardare oltre queste elezioni farsa e a non votare il dissenso controllato, fatto di gente sconosciuta alle piazze.

Un dissenso che piace al regime, perché fatto di gente che indossava bavagli, seppur nazionali, portuali che dicono di aver perso il lavoro, ma non di aver preso una liquidazione a 6 zeri, ex questori, sostenitori di Salvini, amici della Meloni, vetero comunisti, filo cinesi, massoni, gente che urlava “a Poggioreale c’è ancora tanto posto” (augurando il carcere ai dissidenti), vaccinati e vaccinisti, gente col green pass scaricato sul cellulare per prendere l’aperitivo in sicurezza, che sostiene l’Ucraina e il battaglione Azov…

Insomma tutta roba che nulla a che vedere con i 30 mesi di resistenza al Great Reset.

Mentre questi tristi figuri, per l’ennesima volta, tentano un’altra “svolta elettorale”, la resistenza continua senza pause la propria marcia: L’Italia Mensile, col suo blog, macina visualizzazioni e consensi, la rivista esce con il numero estivo e la redazione si prepara a stampare quello di settembre, Italia Libera, poi, ripartita il 5 agosto, forte dei suoi 7 punti, si sta radicando in tutte le regioni e il 10 settembre si torna in Piazza col tricolore e il 15 siamo pronti per un grande convegno a Roma.

Parteciperemo, inoltre, a tutte le iniziative della resistenza libera, a quella del sindacato Fisi, di Genesi, al concerto di Povia e a tutte le varie attività comunitarie e sociali che non sono mai cessate e che dal basso sono la spinta propulsiva del mondo del dissenso, è anche pronto il libro “La gente come noi non molla mai!” e le cause contro Draghi delle nostre attiviste e professoresse (non solo) napoletane sono tutte in piedi.
Inoltre, si ricompatta l’unità di intenti e di azione col giudice Angelo Giorgianni e l’Omv, insieme ai resistenti della prima ora. Il fronte unitario della resistenza gode di ottima salute e diventa sempre più ampio, plurale e popolare.

AVANTI!
Niente e nessuno può fermare questo vento che soffia fortissimo da 30 mesi, è un vento che spazzerà via la tirannia globalista e restituirà pace, verità e libertà a popoli e nazioni.

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