La marcia dei trattori, protesta degli agricoltori

In piazza contro la carne coltivata, le follie green, transazione ecologica e tirannia alimentare.

Contro Davos e Bruxelles!

Giuliano Castellino

Germania, Francia, Romania e ora anche Italia.
L’Europa della terra e dei popoli è in rivolta contro Bruxelles e la tirannia globalista.

Si allarga sempre più la protesta degli agricoltori contro le politiche agricole dell’Europa e le scelte dei governi, ma anche contro la carne coltivata, le farine d’insetti, le tasse, il caro gasolio, la svendita dei terreni.

Una ribellione a tutto campo contro le politiche europee, l’agenda di Davos e le guerra occidentali.
Dal mondo dei contadini e degli allevatori fino a tutti i popoli si innalza, insieme alle bandiere nazionali, l’urlo dell’anti-globalismo militante.

In piazza e nelle strade, in varie città italiane, soprattutto quelle agricole, sono scesi gli agricoltori autonomi sotto la sigla del Comitato degli Agricoltori Traditi (C.R.A.).

Guidati dal già capo dei Forconi Danilo Calvani e sostenuti dal mondo del dissenso la mobilitazione sembra montare come nel resto d’Europa.

Manifestano a difesa dell’agricoltura e dei territori, del lavoro e delle piccole imprese e contro le importazioni, i sindacati, le banche, le grandi Confederazioni agricole.

Una battaglia per il lavoro, ma anche di indipendenza nazionale, sovranità popolare e giustizia sociale.

Che vede ancora una volta il Tricolore innalzarsi contro il nuovo ordine mondiale ed i progetti terroristi e criminali dell’Occidente globalista.

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