L'Italia Mensile

IMPORTANTE ED INTERESSANTE COMUNICATO DI RIZZO E TOSCANO

ELEZIONI EUROPEE, RIZZO-TOSCANO PRONTI A COSTRUIRE IN EUROPA UN FRONTE ANTISISTEMA E CONTRO LA GUERRA

Stiamo vivendo un passaggio epocale molto inquietante: un recente documento del Parlamento Europeo usa la suggestione di connessioni tra il Cremlino ed esponenti dei partiti europei ed “esprime preoccupazione per il ruolo visibile e diretto che la diplomazia russa svolge nella vita pubblica” di paesi come la Slovacchia ed il suo attuale e legittimo governo e non dimentica un lungo elenco di partiti dalla Germania all’Austria, dalla Catalunya alla Francia, alla Lettonia che hanno l’unica (e grave colpa per il mainstream) di esser contro la guerra.

Adesso la minaccia esplicita di Zelensky, col silenzio del premier Meloni, di schedare e “zittire” gli italiani che non siano in accordo alla guerra e all’invio delle armi. Ed ancora i minorenni manganellati non perché manifestavano, ma perché lo facevano per la Palestina Libera (e si dovrebbe però dire anche per chi protestava contro il green pass coi portuali di Trieste).
(Anche chi protestava a Roma in autunno 2020 e il 9 ottobre 2021. Ndr)

In questo clima di caccia alle streghe, in Germania il Ministro degli Interni presenta un pacchetto di misure durissime atte a distruggere ogni forma di dissenso e di controinformazione.
Il clima che viviamo è – chiaramente – quello di una ulteriore stretta autoritaria che si consumerà in tempi brevi.
Per questa ragione la nostra presenza alle prossime elezioni europee è non solo importante, ma essenziale. Esserci diventa l’unico modo anche per difendere la nostra stessa possibilità di continuare a fare politica in questo contesto.

Riassumiamo dunque le strade che ci permetterebbero questa nostra presenza: la prima è naturalmente quella della raccolta delle firme necessarie, ma si tratta di una partita proibitiva, per molti versi truccata: 150 mila firme con una base minima di 3mila per regione (3mila nella sola Val d’Aosta che ha 100 mila abitanti e, se non sei presente in Val d’Aosta, salta l’intero Nord Ovest).

Democrazia Sovrana Popolare ci sta provando e ci proverà anche perché la raccolta firme è una ottima pratica militante per far conoscere il nostro progetto politico. Ma è giusto anche non generare facili illusioni in merito.

Resta la possibilità di una esenzione dalla necessità di raccogliere firme: tale strada può essere raggiunta o con un accordo con forze internazionali (con cui noi siamo in contatto, dalla Francia alla Slovacchia appunto) o con un altro accordo con forze italiane attualmente presenti al Parlamento Europeo o Italiano. La prima ipotesi potrebbe essere impedita da due recenti emendamenti alla legge elettorale che – guarda caso – sembrano voler scongiurare anche questa possibilità tra le forze emergenti.

Resta dunque aperta l’ultima strada, da percorrere con estrema accuratezza per evitare di snaturare il nostro progetto politico e difendere la nostra classe dirigente e le nostre candidature. Ma è uno snodo vitale che ad oggi riteniamo di dover percorrere.

Per questo il Presidente Francesco Toscano e il Coordinatore di DSP, Marco Rizzo hanno chiesto ed ottenuto dalla Direzione Nazionale all’unanimità, un mandato pieno per esplorare, e nel caso concludere trattative in ogni direzione possibile.

Naturalmente saranno possibili convergenze solo con forze che, come noi, siano aperte a far trionfare la pace, l’equità e il ripristino del concetto di sovranità popolare, a cui comunque noi saremo sempre fedeli.

Roma, 26 Febbraio 2024

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