L'Italia Mensile

I popoli del mondo gridano Palestina Libera

Giuliano Castellino

Cortei pro Palestina in varie nazioni.
In migliaia – oltre 20.000 – a Roma sabato scorso, cori contro Israele.

A New York sono state arrestate centinaia di persone che avevano aderito a un sit in organizzato da un’associazione ebraica pacifista: protestavano contro le bombe israeliane di Gaza.

A Londra, sempre nel fine settimana, un corteo oceanico di persone in solidarietà agli abitanti della Striscia.

Milioni in Turchia.

Mobilitazione anche nella Capitale italiana, tra i partecipanti noi di PATRIA , a fianco e dietro lo striscione della Comunità palestinese romana.

MANIFESTAZIONI

In molte parti del mondo si sono svolte manifestazioni e mobilitazioni contro la guerra sionista e per la pace in Medio Oriente.

Cortei a Londra e Roma. Mobilitazioni anche negli Stati Uniti, a New York.

IL CORTEO DI ROMA

A Roma, sabato 28 ottobre, un grande corteo nazionale è partito da Porta San Paolo: “Stop al genocidio. Fine dell’occupazione Palestina Libera” sono stati gli slogan più intonati.

Il corteo è stato promosso, organizzato e guidato da una serie di associazioni dei palestinesi in Italia e a cui hanno solamente aderito altre decine di sigle, tra i quali centri sociali, collettivi e gruppi di sinistra, che hanno tentato – senza successo – di avvelenare l’iniziativa con slogan vecchi di mezzo secolo.

GLI SLOGAN A ROMA

Al grido di “Palestina Libera” e “Intifada fino alla vittoria” nella Capitale hanno sfilato oltre 20.000 persone
.

“Israele criminale Palestina immortale”, “Israele stato terrorista”: sono alcuni dei cori lanciati dai manifestanti.

LA GRANDE CHIAVE NERA

Alla testa del corteo una grande chiave nera a rappresentare il ritorno nelle case “occupate”.

IL NOSTRO TRICOLORE

Nonostante qualche provocazione di qualche dinosauro antifascista – che aveva chiesto di non sventolare le bandiere italiane – fiero e in prima linea, ancora una volta, si è innalzato il nostro Tricolore.

Forse i nostalgici dell’antifascismo hanno dimenticato che anche i palestinesi sono patrioti e nazionalisti.

RIMOSSA BANDIERA ISRAELE DA PALAZZO FAO

Alcuni manifestanti hanno rimosso la bandiera di Israele davanti alla Fao, in viale Aventino. Uno dei manifestanti si è arrampicato sul pennone, strappando il drappo.

Scritto “Free Palestine” sul muro sotto l’asta della bandiera israeliana rimossa.

Altre scritte sono comparse sulle mura inneggiando all’intifada.

GLI INTERVENTI FINALI A ROMA

In serata il corteo romano è arrivato in piazza San Giovanni, dove ha occupato le strade e i prati davanti alla chiesa.

Tra gli interventi finali quelli di Yousef Salman, presidente della comunità palestinese di Roma e del Lazio, dell’Unione democratica arabo-palestinese, dell’associazione di palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, di Bassam Saleh, giornalista palestinese, di Salomone Ovadia, ebreo contro l’occupazione, di Luigi de Magistris e del nostro Adel Amhad, che ha parlato a nome di PATRIA.

IN ITALIA

Le manifestazioni che si sono svolte in tutta Italia da quando è iniziato il conflitto sono un centinaio.

Tutte a sostegno della causa palestinese.

CORTEO A LONDRA

Migliaia e migliaia le persone che hanno partecipato anche a Londra a una manifestazione a sostegno dei palestinesi, organizzata per il terzo fine settimana consecutivo, per chiedere un cessate il fuoco.

Il corteo, punteggiato da numerose bandiere palestinesi, ha lasciato le rive del Tamigi per seguire un percorso che lo ha portato alla piazza del Parlamento, non lontano dal Big Ben.

Più di mille agenti di polizia sono stati mobilitati, secondo Scotland Yard.

I manifestanti, oltre un milione, hanno invaso la capitale inglese.

NEW YORK

Diverse centinaia di persone sono state arrestate a New York nel corso del gigantesco si-it organizzato al Grand Central Terminal, da un’associazione ebraica pacifista.

Protestavano contro il bombardamento israeliano di Gaza.

Secondo la polizia di New York, ci sono stati almeno 200 arresti ma gli organizzatori hanno riferito di oltre 300 persone fermate.

CUBA

Anche studenti e insegnanti di diversi centri educativi di varie località cubane ad alta densità di presenza araba hanno espresso la loro solidarietà al popolo palestinese.

ISTANBUL E TUNISI PRO PALESTINA

Nella giornata del 28 ottobre si sono anche verificate manifestazioni pro Palestina a Istanbul e a Tunisi.

Sono state documentate in diretta dalle televisioni panarabe.

Milioni di turchi hanno aderito alla manifestazione contro Israele ed hanno abbracciato la posizione del Presidente Erdogan, che si è schierato senza mezzi termini con la Palestina, Gaza e la resistenza.

Ricordiamo che la Turchia è membro della Nato.

BRASILE

Il Presidente Lula ha indossato una Kefiah come segno di vicinanza e solidarietà al popolo palestinese.

RUSSIA

Il governo russo, per voce del suo Ministro degli Esteri, ha espresso vicinanza alla popolazione di Gaza e ha ferocemente criticato gli Stati Uniti ed Israele.

I BRICS

Tutte le nazioni Brics sono dalla parte della Palestina. In primis l’Iran.

In tutto il mondo i popoli stanno insorgendo contro la violenza e la ferocia sionista.

La posizione filo palestinese di milioni di patrioti è l’ultima forma di mobilitazione che si schiera certo con Gaza e la Palestina, ma che rappresenta una vera opposizione al globalismo, al nuovo ordine mondiale e agli Stati Uniti d’America.

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