È una guerra civile globale

Diego Fusaro

In Iran si è verificato un tremendo attentato sulla tomba di Soleimani, il generale ucciso barbaramente dagli Stati Uniti d’America di Trump nel 2020.

Più di cento persone sono morte nell’esplosione.

Non è chiaro per ora chi siano i responsabili di questa orribile vicenda. Da più parti si chiama in causa l’isis come reale responsabile. Ma questa ipotesi non mi pare del tutto convincente.

Partiamo dal presupposto per cui l’Iran è nel mirino dell’Occidente liberal-atlantista già da tempo.

I quotidiani aziendali in Italia continuano ormai da mesi a fare propaganda contro il governo iraniano invocando una ridicola rivoluzione arcobaleno dei costumi che porti l’Iran tra le braccia dell’Occidente e della sua liberalizzazione dei consumi e dei costumi.

L’Iran è particolarmente sgradito all’occidente non solo perché è una potenza economica e geopolitica ma anche e soprattutto – che Dio lo benedica – perché si pone come fieramente disallineato rispetto all’imperialismo di Washington e di Israele, preferendo collocarsi dalla parte della Cina e della Russia.

Con questo non intendiamo certo sostenere una cosa di cui non abbiamo le prove, cioè che sia stato l’occidente nichilista  il responsabile di quell’attentato osceno.

Diciamo però senza tema di smentita che siamo massimamente solidali con l’Iran e con il suo popolo e che abbiamo forti speranze che l’Iran, insieme con la Russia e con la Cina, possa realmente contrastare l’orrenda globalizzazione imperialistica della civiltà dell’hamburger e delle sue ridicole colonie tra cui naturalmente l’Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *