DISCORSO DI INIZIO ANNO

Il 2024 sarà l’anno dell’agenda digitale.

1) IL VERO FRONTE È QUELLO DIGITALE

Verrà introdotto l’IT wallet, l’Euro digitale sarà nel pieno vivo della sua fase di preparazione e il discorso mediatico si sposterà sempre di più sul tema dell’intelligenza artificiale. Siccome l’intelligenza artificiale fa paura e preoccupa un po’ tutti, non possono dire apertamente che sarà qui per controllarci e sostituirci. Vi diranno che l’intelligenza artificiale è un alleato, ma che per i suoi rischi dovrà essere regolamentata imponendole un’etica. Questo nasconderà solo un uso politicizzato e ideologizzato dell’AI volto a difendere e propugnare l’ideologia woke. I “vincoli etici” che imporranno serviranno solo per impedire che l’AI restituisca contenuti affini al dissenso. Questa sarà inoltre impiegata nelle smart city, che grazie al nuovo AI act potrà essere utilizzata per prevenire il “terrorismo” e alcuni tipi di crimine. Sempre più comuni acquisteranno telecamere dotate di riconoscimento facciale, sensori ed altri strumenti, e potranno farlo anche utilizzando fondi europei destinati a rendere le città “smart”. La gabbia digitale viene così costruita: ID digitale associata ad una moneta digitale in una città ricolma di sensori e telecamere in grado di riconoscervi e tracciare i vostri spostamenti utilizzando le potenti connessioni ad internet garantite dalla rete 5g. Da tenere d’occhio è il fenomeno della desertificazione bancaria: la progressiva riduzione degli sportelli potrebbe essere utilizzata per disincentivare i prelievi e promuovere il digitale.

2) LEGITTIMARE LA SORVEGLIANZA BIOMETRICA

Nell’ambito virus il sistema non getta mai la spugna, perché nonostante tutto sta provando a normalizzare l’uso delle mascherine all’interno delle strutture sanitarie, ulteriormente prorogato con la nuova ordinanza che estende quella precedente fino a giugno 2024 e fornisce ai direttori sanitari il folle arbitrio di poter imporre dei presidi sanitari. Tutte le psyop di quest’anno come nuove varianti, morbillo, polmoniti e quant’altro sono fallite in un nulla di fatto. Il terrorismo pandemico non attira più, la sorveglianza biometrica dovranno diffonderla utilizzando altri mezzi.
Le due psyop che stanno iniziando a coltivare sono quella della violenza sulle donne che serve per far credere che viviamo in un mondo pericoloso nonostante l’Italia abbia uno dei tassi di omicidi più bassi dell’Unione Europea, e quella dell’immigrazione che viene legata poi alle questioni geopolitiche e al terrorismo, pericolo creato ed alimentato dalle stesse elites. Entrambe hanno in comune l’idea di un mondo pericoloso che può essere tenuto sotto controllo solo tramite la sorveglianza. Così come coi veleni sperimentali, presentati per salvarsi dalla pandemia inesistente, allo stesso modo terrorismo e violenza sulle donne vengono utilizzati per giustificare la sorveglianza che stanno imponendo. Altro tentativo è la diffusione della prevenzione e monitoraggio a scopo medico, capitalizzando sui malori improvvisi che loro stessi hanno creato coi veleni, salvo poi attribuirli al cambiamento climatico.

3) LA CICLICITÀ DELLE PSYOP

Gli argomenti sono sempre quelli: nelle stagioni autunno-inverno tornano a parlare di virus e pandemie, l’intermezzo primaverile serve per offrire qualche dissidio geopolitico sul quale far scontrare la popolazione, e in estate parlano di clima, di incendi, e di caldo. In mezzo inseriscono come capita attentati terroristici e delitti nei confronti delle donne per fare in modo che non vi sia mai un periodo dove il popolo non sia bombardato da messaggi ideologici.

CONCLUSIONI

Ormai conosciamo il nostro nemico, le sue armi e le sue capacità. Utilizza sempre temi ricorrenti perché sono quelli con cui la popolazione è più familiare: guerre, virus, cronaca nera, catastrofi naturali. Il loro continuare a martellarci non significa che noi dobbiamo arrenderci e lasciarli fare. Più continueranno a diffondere menzogne, più queste verranno sbugiardate, più il dissenso aumenterà.

(Fonte: Der Einzige)

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