Discorso Contro La Gioventù

Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l’avversario ha irriso alle nostre cadute, noi abbiamo confidato nella nostra capacità di risollevarci. In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, ora, adesso, ci siamo risollevati per voi, giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano, come ad altri cadde nel momento in cui si accingevano a trasmetterla.

di Nicola Trisciuoglio

Merita una riflessione la progressiva ed oramai costante affermazione di nuovi stili di vita nella odierna società… sempre più figlia legittima di una civiltà della decadenza.

Una civiltà che benché morente – e perché morente – tende ad alimentare con le sue forze reazionarie e massoniche la disgregazione dei popoli e l’invertebratismo della razza umana perché al fine “pseudo-uomini” senza spina dorsale non siano giammai più in grado di opporsi, da ora al domani che sarà loro innanzi, al potere imperante del sistema oligarchico di questo stato… sempre più stato di polizia che stato etico di diritto…

Sono questi stili di vita che non abbiamo timore reverenziali nei confronti del “sistema lobbystico” nel definire “perversi” ed “antiumani” che, al di là di ogni nostra valutazione morale, disgraziatamente, sempre maggiormente, influenzano la vita della comunità sociale, modificandone radicalmente le tradizioni, gli usi ed i costumi… condizionandone totalmente la struttura.

Il più evidente elemento di tragicità di questi stili di vita oramai consuetudinari nella nostra gioventù è dato dalla diffusione di un modello che fino a qualche anno fa era ancora considerato appannaggio di una piccola minoranza giovanile ma che, all’attualità, è divenuto dilagante e predominante… una forma comportamentale giovanile omosessualizzata

Tale forma comportamentale non implica necessariamente una reale ed effettiva omosessualità di chi la pratica, sebbene risulti fuor di ogni ragionevole dubbio che il semplice fatto di assumere come propri “modelli omosessuali” influisce in modo determinante sia sulle scelte che sugli orientamenti anche sessuali di una intera generazione.

E va evidenziato, a tinte forti, che tali comportamenti oramai predominanti sono  determinanti per la formazione del carattere sia nella fase adolescenziale che nella fase postadolescenziale dei nostri giovani.

Ci è d’obbligo, pertanto, analizzare le cause prossime e remote di questo fenomeno, considerandone attentamente gli elementi che lo hanno di fatto oramai determinato.

Solo se si conosce il nemico avremo la possibilità di sconfiggerlo.


E’ dato inconfutabile che la gioventù odierna adegua sempre maggiormente il proprio stile di vita ad una serie di modelli che sono precipuamente dettati e mutuati dalla moda, dalla televisione e dal mondo dello spettacolo… mondi che rappresentano “modelli” di uomini che di “uomo” non hanno nulla… figure quasi efebe… prive di valori morali, etici, spirituali… assolutamente deprivati se non addirittura “razziati” dei tratti distintivi di una tradizionale sana “virilitas”.

Giovani che sulla scia di questi “modelli” e di questi “stili” praticano saloni di bellezza come fossero donne… che curano il corpo con uno spirito femmineo più esibizionistico che in una donna.

Giovani che sotto la pressione mass-mediatica ispirandosi a questi “modelli” imposti indossano capi d’abbigliamento ricercati, costosi e rigorosamente griffati… e non ci si può lasciar ingannare dall’aspetto trasandato di certo abbigliamento… anche i jeans più sdruciti e le camice più trasandate – in contraddizione con ogni logica – hanno oggi un fiorente mercato di marca e sono capi molto costosi.

Questi dandy della odierna degenerata società agonizzante tutto ciò che era ancora di virile in loro lo svendono al mercato “dell’apparire”…

Questi debosciati in erba pretendono ed ottengono dai genitori ogni sorta di capo firmato dall’abbigliamento agli accessori… il motorino ad appena quattordici anni se non prima… appena maggiorenni l’auto, le vacanze con gli amici, le uscite il mercoledì, il venerdì, il sabato sera, il cinema, l’aperitivo, l’happy hour, la discoteca, i rave party, l’alcool il fumo… e spesso, oramai supinamente accettata dalla connivenza della società borghese-radicalchic, anche le canne, la cocaina, le pasticche, gli acidi…

E non dimentichiamo l’uso oramai costante da parte di tantissimi giovani dell’orecchino e del piercing…

Stiamo parlando di ragazzi che in altri tempi si sarebbero definiti debosciati… che di fatto sono ripiegati su se stessi come morenti… persi nel culto di sé stessi nel quale obliano il futuro per vigliaccheria.

Narcisi senz’anima… viziati dai genitori della modernità sin dall’infanzia…

Questa omosessualizzazione non appartiene ad un singolo in virtù di scelte autonome, ma diviene comunitaria quando si generalizza e globalizza perché imposta da modelli di riferimento propinati mass-mediaticamente con drammatica ossessione e finisce con il creare mostri di egoismo, esseri senza volontà, castrati in tutti i loro istinti…

Questi giovani degenerati non riconoscono alcuna legge trascendente, se non quella della convenienza del momento… per questo potranno essere indifferentemente eterosessuali, omosessuali o – ancor più ipocritamente e dannatamente – bisessuali.

Tanto è oramai tutto di moda e la moda è il feticcio da idolatrare in questa società figlia della civiltà della decadenza.

Seguire la corrente è la prassi consolidata di queste generazione depravata.

Sotto il profilo spirituale e religioso questi giovani si definiscono atei, non credenti, o nella migliore delle ipotesi vagamente ispirati ad una religiosità indefinita… a volte pseudo spiritualista… new age… buddista… talvolta addirittura cristiana… fatto salvo immediatamente il soggiungere precisando… “…ma non credo nella Chiesa”… quasi a prender le distanze dall’orrida tiranna… anche se al collo portano un rosario con tanto di crocefisso… perché dettato dalla moda…

Ed in questo – gettando un fugace sguardo all’attuale Chiesa cattolica – i nostri degenerati dandy trovano un aiuto consistente nell’altrettanto innegabile mancanza di “virilitas” del clero che infesta le chiese, tanto indulgente con la gioventù più viziosa, quanto insofferente verso i sani ragazzi, per i quali l’educazione, la disciplina e l’onore non sono parole da censurare in nome del “farsi altro” tanto caro ai modernisti.

Politicamente va per la maggiore disimpegnarsi… se una collocazione deve scegliersi vengono privilegiate le scelte pseudolibertarie… di quelle vicine alla sinistra, ma c’è chi per censo o per educazione ricevuta senza problema usa schierarsi dalla parte opposta… ovviamente nell’uno e nell’altro caso sempre senza alcun impegno concreto e senza riconoscersi in alcuna ideologia definita… non si sa mai che debba poi muoversi un dito per qualcosa in cui si dice di credere.

Culturalmente lo “pseudomaschio omosessualizzato” conferma una totale e sesquipedale ignoranza a tutti i livelli, consolidata dalla scuola pubblica inetta ai suoi scopi o da quella nefasta scuola privata dei ricchi nella quale solitamente “acquista quanto non merita” attraverso il vile danaro genitoriale.

Questo pseudomaschio degenerato una volta fuori dal circuito scolastico ricerca lavori magari non impegnativi o eccessivamente faticosi… salvo poi mendicare un sussidio e chiedere danaro ai genitori, rimanendo a vivere con loro, sino ad età adulta.

Nella sfera affettiva questa plebe della società figlia della decadenza ammette relazioni – anzi… frequentazioni – basate su una semplice condivisione utilitaristica di spazio e tempo… potrà essere unicamente una infelice talmente disperata da adattarsi a vivere con uno che ne sa di più di lei in fatto di inestetismi della pelle o maquillage… ovvero una “finta donna” con tanto di piercing… deprivata di ogni femminilità… o ancora un “amico” da presentare a genitori progressisti…

Ad ogni buon conto c’è drammaticamente da considerare che questa gioventù non parla quasi mai di matrimonio e di famiglia, nemmeno in prospettiva…

Le giustificazioni frequenti sono i costi… le spese da affrontare per una casa dove vivere… la mancanza di posti di lavoro… la mancanza di sufficienti fondi per avviare un matrimonio e mettere su famiglia… sebbene in realtà questi giovani degenerati continuino a girare in macchina ed a vivere la settimana nella frequentazioni di locali ed amici spendendo fiumi di danaro…

La realtà tragica è un’altra… questi perversi nell’animo e infami nello spirito nemmeno sanno cosa significhi “responsabilità”… “matrimonio”… “famiglia”… “figli”… ovvero “amore”… vincoli di sentimenti… condivisioni di gioie, sogni…e anche fatica… sangue… dolore…

Il massimo che la odierna gioventù arriva a concepire è la convivenza…

Amore ovviamente è per costoro una parola tanto abusata quanto vuota di significato… designa quasi sempre una copula e giammai il sentimento che dovrebbe essere quello più alto intercorrente tra una uomo ed una donna… e solo tra un uomo ed una donna…

Questi dandy degenerati sono disgraziatamente il modello unico dei ragazzi dell’odierna blasfema società…

Rarissimi sono i genitori che si rifiutano di scendere a compromessi con questo paradigma, ed anche nelle famiglie cattoliche o pseudo-cattoliche si evita deliberatamente quanto incoscientemente di far comprendere a questi giovani la differenza tra valori virtuali e valori reali.

Vige la non cultura… questa gioventù non studia… non legge… ascolta musica che è l’anti-musica… anzi musica che non è musica…

Nei pomeriggi che i ragazzi sin da bambini trascorrono davanti alla televisione vengono loro propinati esempi perfettamente coerenti con stili di vita perversi ed antiumani…

La desertificazione dei valori che i media stanno creando ha assunto proporzioni gigantesche…

Si pontifica sulla libertà sessuale… nelle fiction televisive non manca mai un qualche episodio con omosessuali più o meno accettati e compresi – loro sì – da bravi genitori separati, divorziati e risposati…

Le pubblicità di moda sono l’apologia di un volgare quanto basso erotismo…che spesso sconfina in esplicita pornografia…

Discorsi sulla infedeltà – addirittura divenuta vessillo di virilità di cui vantarsi – è la norma di qualsiasi programma o servizio giornalistico e/o televisivo…

Il sesso è mostrato nei suoi risvolti più squallidi e più crudi, separandolo ad arte da qualsiasi implicazione sentimentale, a meno che questa non sia utile per giustificare l’adulterio, la convivenza o l’omosessualità… personaggi di bassissimo profilo morale vengono presentati come referenti per le giovani generazioni…

La anormalità è divenuta normalità ed è prassi consuetudinaria vedere affissi nelle campagne di “socializzazione” (sic!) dei Comuni e delle Province manifesti nei quali maschi con maschi e femmine con femmine urlano il proprio orgoglio omosessuale… per il quale si pretende – anzi si obbliga – a doverla accettare incondizionatamente senza diritto di critica…

Il criterio di “correttezza politica” ha infestato a tal punto la vita quotidiana della società, per cui si passa per retrogradi o per integralisti se si disapprovano costumi che naturalmente dovrebbero essere tacciati come usi  “anormali” e “contro natura”.

E con il relativismo morale dilagante c’è poco da sperare nel futuro… poiché dove tutto è sottomesso all’arbitrio del singolo, dove manca un riferimento immutabile e trascendente, nulla si salva.

Qualche decennio fa si discuteva di divorzio, poi di aborto.

Le chiamavano conquiste sociali.

Oggi si discute… anzi si legittimano matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Domani, quando tutto ciò sarà assimilato, si parlerà di matrimoni di più persone… due maschi e una femmina… quattro maschi, cinque femmine.

E poi arriveremo ai bambini… chi dice che non hanno diritto alla sessualità?

Perché censurare ancora la pedofilia, o l’incesto?

La Magistratura sta spianando la strada al riconoscimento ed alla legalizzazione della pedofilia…

E le bestie? Non vorremmo forse discriminare chi si sente naturalmente attratto verso qualche animale?

Aspettiamo fiduciosi una prossima campagna pubblicitaria ad hoc e perché no… qualche nuova serie televisiva.

Chi c’è dietro a tutto questo correre verso l’anti-uomo, verso la rovina della civiltà?

Le case di moda, si dirà.

Le multinazionali delle creme e dei profumi, dei cellulari e dei videogiochi.

Il mondo dello spettacolo, che si nutre di giovani vite e le immola per qualche attimo sullo schermo.

L’economia moderna, coi suoi beni di lusso, le sue vacanze, le società finanziarie, le auto.

A noi poco importa conoscere chi sia il motore o il volano di questo percorso del male.

Noi sappiamo unicamente che tutto questo fluire di mode e di modelli, di sistemi e di poteri, contribuisce unicamente allo sradicamento di ciò che è “naturaliter” per avallare tutto ciò che è “contro natura” ed “antiumano”.

E’ un disegno criminoso quello che denunciamo ben conoscendo, al di là di parafrasi di stile, che dietro tutto questo lento decadimento e sgretolamento, in fondo, c’è sempre e solo lo stesso nemico di sempre… il materialismo… il relativismo… la massoneria satanista delle lobby bancarie ed usuraie…

IL nemico atavico sa bene quanto sia indispensabile agire sui giovani per demolire le poche vestigia della società spirituale e cristiana ancora rimasta nella trincea pronta alla lotta…

I piani delle lobby mondialiste della massoneria che attinge dall’umanesimo e dal relativismo puntano da sempre alla dissoluzione della morale, alla diffusione del libertinaggio, del pansessualismo, della pornografia…

Basta guardarsi attorno per capire sino a che punto si sia giunti, nel totale disprezzo – o forse disinteresse – della legge naturale e di quella spirituale rifiutando ogni anelito al divino…

Occorre prendere atto che tutto questo serve a distruggere ogni prospettiva futura per la società… opponendosi alla corruzione della gioventù… pur sorda ad ogni richiamo e ad ogni monito…

I ragazzi di oggi saranno gli “uomini” del domani… ecco perché vengono educati e cresciuti nel culto di sé… nell’egoismo e nell’orgoglio del proprio “io”…

Se volessimo affrontare questa degenerazione da un punto di vista cristiano potremmo dire che se è vero che il peccato è sempre stato una piaga dell’umanità è anche vero che mai come in questo periodo si è giunti a rendere peccaminoso ogni aspetto della vita umana, privandolo del minimo raggio di bene.

Si è riusciti a togliere quel poco di virtuoso – per così dire – che c’era anche nel peccato… i peccatori di un tempo avevano almeno la spina dorsale.

In altri tempi chi bestemmiava il nome di Dio lo faceva per collera, per odio, per ira… oggi si bestemmia per il semplice gusto di mostrarsi moderni o come vuoto intercalare.

Sapere che questa massa di invertebrati domani potrà governare una Nazione, determinandone le sorti è la migliore garanzia per chi ha interesse a portare tutti noi alla rovina.

Questi inverterbrati perversi giovani intenti unicamente a rimirarsi in uno specchio, non sapranno mai imbracciare un’arma, non solleveranno mai la testa, non si ribelleranno mai a nessun tiranno…

Simili maschi svirilizzati dalla moda, dall’alcol e dalle droghe sono certamente inetti a costruire una solida famiglia in cui educare i figli delle generazioni future.

Personaggi virtuali di internet, che trascorrono il proprio tempo dinanzi un video che li astrae e rende avulsi da una realtà che in fondo fa loro paura… assorbendo acriticamente tutto ciò che viene loro propinato dai media, sono esseri incapaci di calarsi nella vita del quotidiano, incapaci di dare un compiuto senso al domani, presi come sono da un mondo irreale nel quale spesso confinano anche i propri vizi.

Dandy ignoranti e privi di qualsiasi autentica passione, privi di anima, non vogliono e non possono capire ciò che accade nel mondo e nella loro Patria… lasciando ad altri per indolenza e vigliaccheria il potere di scegliere al loro posto… e tra questi non sono migliori quei giovani “pseudo cristiani cattolici” abbeverati alla scuola irenista e conciliante di Giovanni Paolo II e dei suoi ecumenici prelati, che si sono sentiti dire, sin dall’infanzia, che tutte le religioni van bene, bastando essere pacifisti e solidarizzare con tutti…

Questa gioventù non impugnerà giammai una spada se la sferza di una nuova idea non li solleverà da questo torpore che li avvince…

Giunta è l’ora di sferzare con ferocia questa gioventù…

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