L'Italia Mensile

CONTINUA LA CAMPAGNA MEDIATICA DEL TERRORE

Continuano ad arrivare notizie sempre più allarmanti e atte a terrorizzare l’occidente su quella che è la situazione epidemiologica in Cina.

Di Ramona Castellino

Tv e “giornalari” rispolverano un sistema oramai collaudato, che attraverso la paura di un virus che miete vittime a grappoli, spingono prepotentemente verso l’ennesimo vaccino, l’ennesima dose che tutti questi risultati non ha sortito nel nostro occidente tra morti, contagi e restrizioni.

Riportiamo uno stralcio di una recente intervista del Prof. Giulio Tarro, medico di fama internazionale che nella sua carriera può vantare di essere stato allievo di Albert Sabin e di aver con questo collaborato  all’ideazione del vaccino contro la poliomielite e la proclamazione di miglior virologo dell’anno nel 2018 dall’ Associazione Internazionale  dei migliori Professionisti del mondo. Primario emerito dell’ospedale di Cotugno di Napoli.

“Temo che ancora si stia facendo un allarmismo mediatico su un qualcosa del tutto normale. C’è in corso un’influenza e mi risulta che i cinesi, diversamente da quello che ci raccontano i nostri media, siano tranquillissimi. Non sta accadendo nulla di diverso da ciò che vediamo ogni autunno e ogni inverno con la circolazione dei virus influenzali. Ciò che è capitato a noi nel 2019 quando abbiamo avuto 6 milioni di italiani contagiati dall’influenza e circa 10 mila morti nell’arco di sei mesi.”

Nella sua autorevolezza e conoscenza delle situazioni sanitarie internazionali spiega anche:

“Non è il covid che abbiamo conosciuto in questi anni. Siamo in presenza di un coronavirus che però sembra non rappresentare gli aspetti di letalità come quello delle versioni precedenti”

Da anche un suo giudizio personale su lockdown e restrizioni, così care al nostro paese, criminalizzando da un lato una forma di gestione politica della Cina ma esaltandone il controllo capillare dell’individuo a discapito di quella democraticità ipocrita che caratterizza i nostri governi.

“Non sono mai stato un sostenitore dei lockdown e neanche ritengo sussistano le ragioni per chiudere tutto in presenza di un’influenza. Poi siamo noi italiani che abbiamo voluto copiare la Cina, ispirandoci alla loro linea dura, per altro con scarsi risultati”

Parla anche dei controlli imposti a chi proviene dalla Cina, definendoli “senza alcun senso scientifico e ancor meno logico”  in quanto qualunque persona dalla Cina potrebbe fare scalo in un altro aeroporto d’Europa senza essere controllato.

Il prof. Tarro tocca tutti i punti caldi e cari soprattutto a chi ha subito, resistendo, imposizioni assurde e umilianti, primo fra tutti l’utilizzo delle mascherine.

“Siamo in presenza di ciò che è sempre avvenuto nelle precedenti stagioni autunnali e invernali.  E’ ciò che abbiamo vissuto per anni senza mai preoccuparci di indossare mascherine e quant altro. Mascherine conosciute soltanto negli ultimi anni, prima non sono mai state utilizzate, nemmeno ai tempi della aviaria o della suina. Mi sembrano del tutto superflue sinceramente.”

Da anche una sua interpretazione del perché si semina terrore e paura immotivata.

“Adesso c’è evidentemente chi ha intenzione di forzare la situazione per obbligare le persone alla quarta dose , per altro con vaccini superati e privi degli stimoli anticorporali per le nuove varianti”

Con lucidità e professionalità conclude con un passaggio molto significativo parlando di covid e sulle cure delle quali non si parla e sulle quali c’è una spaventosa omertà, indicando il “vaccino” come unica strada percorribile.

“I coronavirus più letali finora sono stati quelli della prima Sars e della Mers, che sono stati bloccati con il ricorso agli anticorpi monoclonali e con metodi sierologici, e poi c’è il covid19 che oggi siamo in grado di controllare e contenere con il ricorso alle terapie. Quindi credo che non ci sia davvero nulla che debba spaventarci”

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