9 OTTOBRE: INGIUSTIZIA È FATTA!

di Nicola Trisciuoglio

Una Camera di Consiglio frettolosa a risolvere una istruttoria dibattimentale lunga due anni che aveva evidenziato aspetti inquietanti di quanto realmente avvenne quel 9 ottobre del 2021.

Un Presidente ed i Giudici della I sezione Collegiale del Tribunale della Capitale che contraddicono una meticolosa quanto una apparente, alla luce di questa mesta attualità, garantista fase processuale nella quale lo stesso presidente aveva assunto decisioni importanti come quella di depoliticizzare il processo.

L’odierno verdetto ci consegna, invece, un giudicato “politico” esaltando con un insano pressapochismo l’arroganza del sistema e ghigliottina senza pietà un dissenso che nacque come manifestazione di popolo dei centomila di Piazza del Popolo.

Le condanne inflitte agli imputati tutte superiori agli otto anni di carcere sono state rese a fronte del nulla vacuo se si tiene debitamente in conto che nessuno degli stessi entra all’interno die locali della sede sindacale… se non Roberto Fiore per tirar fuori alcuni facinorosi…

A sottolineare l’aberrazione giuridica e la ingiustizia della sentenza del Tribunale di Roma c’è che è stata scambiata per lesione dell’ordine pubblico e della integrità e sicurezza dei cittadini, una manifestazione di contestazione della politica di un sindacato e la protesta, per di più, che ha riguardato la sola sede della C.G.I.L. … e questo non avrebbe giammai potuto costituire pregiudizio per l’ordine pubblico, altrimenti qualsiasi occupazione di suolo e immobili pubblici dovrebbe costituire una devastazione.

Guardiamo, adesso, innanzi a Noi… al momento degli appelli che verrà una volta lette le motivazioni dei Giudici.

La battaglia per le libertà ricomincia da questo giorno che ha mortificato il diritto e condannato a morte la libertà…

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