• Giuliano Castellino

VIVA LA REALTÀ APPASSIONATA CHE CREA ASSEMBRAMENTO E RIVOLTA! ABBASSO I SOCIAL!

VIVA LA REALTÀ APPASSIONATA CHE CREA ASSEMBRAMENTO E RIVOLTA! ABBASSO I SOCIAL!


"(...) Per fortuna, ma non certo per caso, nell'universo parallelo della vita vera chi non si è mai arreso ha continuato, pur usandoli i social ma non diventandone strumento, a preferire e difendere il REALE!


Chi sono? Categorie anche molto diverse, ma accomunate dalla passione, una passione irrefrenabile: i militanti nazional-popolari, i tifosi di calcio e persino i fan di un attoore (...)"


di Giuliano Castellino


Per fortuna esiste ancora una resistenza, non solo alla tirannia globalista e sanitaria, non solo allo Stato di Polizia e alle leggi repressive e liberticide, ma anche al mondo virtuale e dei social.


Un mondo, quello di Facebook, Instagram e simili, che vede imprigionati anche molti "ribelli" virtuali, guerrieri della tastiera, in certi casi mitomani veri, che amano spacciarsi per resistenti e combattenti contro il Nuovo Ordine Mondiale, salvo poi sistematicamente - a cadenza quasi trimestrale - mancare alle grandi mobilitazioni virtualmente annunciate, spesso in prima persona, che si rivelano, quindi, ridicole per numeri e qualità dei presenti.


Non esiste, però, solo questo mondo - utilissimo strumento del regime per far "parlare tutti di tutto e tutti" (squalificando e ridicolizzando troppo spesso tutto il fronte di opposizione) e per far navigare solo nell'acquario della rete le "resistenze". Un mondo senza il quale - secondo noi - il regime non sarebbe riuscito ad imporre arresti di massa, lockdown e distanziamenti sociali. La nave internettiana ha rappresentato un nuovo modello sociale che ha favorito i suoi inventori e l'oppressione mondialista.


Per fortuna, ma non certo per caso, nell'universo parallelo della vita vera chi non si è mai arreso ha continuato, pur usandoli i social ma non diventandone strumento, a preferire e difendere il REALE!


Chi sono? Categorie anche molto diverse, ma accomunate dalla passione, una passione irrefrenabile: i militanti nazional-popolari, i tifosi di calcio e persino i fan di un attore.


Ed ecco che nel week end appena trascorso la ROMA RIBELLE ha fatto indignare i politicamente corretti, i nuovi santoni del Covid e persino il capo della Polizia Gabrielli.


Ed ecco che i titoloni dei giornali di regime mettono all’indice queste tre categorie di romani per tre grandi eventi, distinti tra loro, ma figli dello stesso fattore: la passione.


Ad essere bersaglio dell'indignazione dei servi del sistema sono state: la commemorazione di Acca Larentia, la festa in piazza della Libertà, con centinaia di tifosi, per il 121° anniversario della fondazione della Lazio e la calca di ragazzini urlanti davanti all'albergo di Can Yaman.


E noi ci schieriamo naturalmente con chi - romano e non - si è ritrovato come sempre - eravamo migliaia - sul piazzale di Acca Larentia, sfidando leggi e repressione a colori per onorare chi più di 40 anni fa fu assassinato per difendere la libertà; plaudiamo i laziali che hanno festeggiato a Prati il compleanno della loro squadra del cuore e ci fanno simpatia persino i ragazzini che si sono accalcati per assediare l’albergo che ospitava un attore.


Dove ci sono cuore, passione e voglia di condivisione c'è vita. Ci sono reazione e resistenza a questa dittatura criminale e terroristica che non ha precedenti nella storia e c'è la ribellione di chi non accetta di vivere alla catena, più o meno lunga, imbavagliato e distanziato, né incagliato nella rete dei social!





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