• Giuliano Castellino

VIVA I RAGAZZI D'ITALIA, ORGOGLIO DELLA NAZIONE, FORZA DI LIBERTA'! IERI LA PIU' BELLA PIAZZA...




VIVA I RAGAZZI D'ITALIA, ORGOGLIO DELLA NAZIONE, FORZA DI LIBERTA'!

IERI LA PIU' BELLA PIAZZA...


D'altronde come potevamo ricevere il favore di chi ha ucciso migliaia di anziani nelle RSA? O di chi ha coperto questi massacri? O peggio ancora di chi dietro questa tragedia ha edificato una dittatura, venduto l'Italia all'Oms, alla Cina e a Bill Gates? Come potevamo essere simpatici al giornalismo e alla politica che ha affamato l'italia e gli italiani?


di Giuliano Castellino


Come troppo spesso succede esistono la verità e "la verità del mainstream", cioè quella raccontata dai media del regime, confezionata per il grande pubblico e con ogni mezzo cercata di far passare come vera verità.


E' successo nella storia mille volte, è successo recentemente con l'emergenza Covid, dove ci hanno raccontato di tutto e di più al solo scopo di nascondere enormi responsabilità dietro le morti, il fallimento medico, la dichiarazione di pandemia.


Grazie proprio al "ministero della verità" ed al terrorismo mediatico il regime ha potuto instaurare una dittatura sanitaria, rinchiuderci 100 giorni agli arresti e ridurre il popolo italiano alla fame.


Perchè questa premessa? Perchè anche ieri tra realtà e "realtà raccontata" ci passa il mondo, anzi la tirannia!

Ieri a Roma sono scesi in piazza I RAGAZZI D'ITALIA, migliaia di connazionali provenienti da tutte le città che, nonostante la grave crisi economica che attanaglia il nostro popolo, hanno deciso di manifestare per chiedere libertà e giustizia.


Uomini e donne libere, non pagate da nessun partito e nessun sindacato, che si sono sostenuti le spese del viaggio da soli e spinti solamente dalla voglia di manifestare si sono fatti centinaia di chilometri.


Già nei giorni precedenti stampa e politici hanno accesso la macchina del fango etichettando l'iniziativa come fascista, ultras o di Fn, quando in realtà questa iniziativa è stata una manifestazione totalmente autonoma, non politica, non legata a nessun movimento e a nessun partito.


Anche la mia adesione - e lo preciso una volta per tutte - è stata a titolo personale. Sono un cittadino italiano: se condivido temi e modalità di una manifestazione ho tutto il diritto di partecipare senza per questo aderire per nome e per conto del Movimento di cui faccio parte!


Già prima di ieri era partita una campagna d'odio contro I RAGAZZI D'ITALIA colpevoli di essere liberi, non controllati, non controllabili e soprattutto fuori dagli schemi e dai ritmi imposti, primi a superare le barriere destra/sinistra, il veleno ideologico e a scegliere il tricolore come unica bandiera di unità popolare, contro chi forse preferisce ancora partigianerie e fazioni.


Così arriviamo alla giornata di ieri.

Alla faccia di sabotatori, criminalizzazioni, attacchi concentrici di giornalisti, politici e soliti incantatori di serpenti, la piazza è piena.

Migliaia di italiani hanno invaso il Circo Massimo al grido "libertà libertà" e intonando l'inno di Mameli.


Tutto ha funzionato perfettamente:c'è stata solo un po di tensione a causa di un provocatore e dei soliti giornalisti che - invece di stare all'area a loro riservata - hanno invaso lo spazio della manifestazione e con atteggiamento provocatorio hanno tentato di intervistare persone che nulla avevano a che fare con la manifestazione.


Quella di ieri era una piazza arrabbiata, una piazza di italiani che hanno perso lavoro e non ce la fanno ad arrivare a fine mese, ovvio che la tensione può andare oltre. Ma ecco che i giornalisti ripartono con la loro campagna d'odio.


A leggere siti e giornali sembra che ieri a Roma ci sia stata la guerra...

Quello che viene da chiederci è: ma non sono gli stessi politici e giornalisti che solidarizzano con le violentissime (quelle sì guerriglie) manifestazioni afro-democratiche in America?


Insomma se si mettono a ferro e fuoco le città contro Trump va benissimo e si ricevono gli applausi del mondo che conta - deputati e media, salotti e palazzi -, se si manifesta col tricolore contro la crisi economica e per la libertà si ricevono attacchi e criminalizzazioni.


Non è che ci aspettavamo altro ve lo diciamo, ma almeno da questo blog volevamo ristabilire un pò di verità.

Ieri in piazza c'era l'Italia più bella, quella che non si arrende, pronta ancora a lottare, che non vuole stare a catene, certamente arrabbiata, che non si fa mettere la museruola ed è pronta a combattere per difendere il futuro e quello dei propri figli.


Un'Italia che non scende in piazza distanziata e con il bavaglio, che chiede lavoro e libertà, che era ovvio che ricevesse l'odio di chi odia il popolo italiano.


D'altronde come potevamo ricevere il favore di chi ha ucciso migliaia di anziani nelle RSA? O di chi ha coperto questi massacri? O peggio ancora di chi dietro questa tragedia ha edificato una dittatura, venduto l'Italia all'Oms, alla Cina e a Bill Gates? Come potevamo essere simpatici al giornalismo e alla politica che ha affamato l'italia e gli italiani?


Noi non possiamo che ringraziare I RAGAZZI D'ITALIA per la giornata di ieri, per quella piazza di libertà, perchè ieri si sono respirati ancora sogni a Roma...


Il noto giornalista Berizzi di Repubblica ha scritto che il pericolo più grande è che questa piazza possa trasformare la paura in rabbia.

Non volendo il pennivendolo ha scoperto le carte: compito del potere è tenere il popolo nel terrore, con la museruola e in gabbia. Quello nostro di farlo uscire da questa tirannia.


La giornata di ieri ha mostrato solo la forte rabbia contro un sistema che ha tradito il popolo, il dolore per le vittime del Covid e malasanità e la ferma volontà di combattere per un'Italia libera.





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