• Giuliano Castellino

VERSO L'8 MAGGIO. INTERVISTA A GIULIANO CASTELLINO: TORNEREMO A GIOCARE CON L'ASSO DI BASTONI


VERSO L'8 MAGGIO. INTERVISTA A GIULIANO CASTELLINO: TORNEREMO A GIOCARE CON L'ASSO DI BASTONI


Sabato a Roma, a Piazza Bocca della Verità ci sarà l'Adunata di Area.


Ne vogliamo parlare con Giuliano Castellino, vicesegretario nazionale di Forza Nuova, ma soprattutto tra i più accesi animatori di AREA e di questo evento.


REDAZIONE: A poche ore dall'8 cosa si sente di dire agli ultimi indecisi?

E soprattutto, cosa ti aspetta da

sabato?


CASTELLINO: Da sabato mi aspetto semplicemente che sia solo l'inizio di un percorso, il primo passo di una lunga marcia. AREA non è il solito strumento estemporaneo per organizzare una manifestazione, AREA è vincere dove altri hanno fallito. AREA è fascismo secolo XXI, è una nuova Repubblica Sociale, è occupare uno spazio polico-militante ormai vuoto, rilanciando una sfida al sistema autentica, senza compromessi. È stile di vita, visione del mondo. È spirito squadrista, origini e futuro, una scuole di guerra. Mistica e rivoluzione. Molto di più che un semplice movimento politico. Sabato piazza Bocca della Verità potrebbe essere la nostra Piazza San Sepolcro.

Poi è bene ricordare che AREA non nasce dal caso...

È un cammino lungo.

Io e mio fratello Vincenzo (Nardulli) siamo compagni di prigionia e di condanne, la nostra unione non è figlia delle chiacchiere e della saliva ma qualcosa di sacro. Le nostre idee di unione e di combattimento sono figlie di lotte vere, quando insieme affrontavamo arresti e carcere, aule di tribunali e ci chiamavano gli anni.

AREA sarà la nostra vittoria più grande. Perché inclusiva e aperta a tutti i camerati che vogliono combattere.


REDAZIONE: Sabato chi sarà presente in piazza?


CASTELLINO: Sabato saranno presenti numerose realtà e comunità militanti. Tutti a pari livello. Tutti con le loro bandiere. Tutti con il loro portavoce sul palco. Questo è lo spirito romano di AREA. Così sta nascendo e si sta costruendo questo Movimento di Movimenti. L'unità nella pluralità, dove si trova la forza nelle identità, dove ci sarà un Senato con i rappresentanti di ogni singola realtà, dove dietro la grande bandiera con l'AQUILA, simbolo di AREA, ognuno sventolerà la bandiera del proprio movimento. Senza cancellare storie, esperienze, umanità, gerarchie. Questo è un percorso nuovo. Poi tutti siamo uniti sotto l'AQUILA di AREA e il MANIFESTO che sabato lanceremo in piazza.


REDAZIONE: Come procede la tua situazione giudiziaria?


CASTELLINO: Combattiamo! La situazione è complessa. Stiamo con le condanne in primo grado di Monteccucco e Verano che fanno 11 anni. Bel peso. Ma non ci arrendiamo. Affronteremo gli appelli cercando di smontare gli infami e vergognosi teoremi di Albamonte e le condanne del Tribunale. Poi siamo in attesa di un vecchio definitivo e poi stiamo con questa sorveglianza speciale voluta dalla Questura di Roma che di fatto limita - non di poco - la mia libertà personale e politica - e che dà a questi sgherri la possibilità di decidere quando posso stare o non stare in piazza. Fino a oggi il signor Questore ha sempre deciso che non potevo starci. Questa è la loro democrazia. Questa sorveglianza speciale è bene ricordare sempre è figlia delle manifestazioni di piazza del Popolo, quelle contro i coprifuoco, quella con i fuochi d'artificio, a favore dei commercianti e dei lavoratori! E sì... quelle! Questo succede in Italia. Chi lotta per il lavoro e la libertà viene criminalizzato e privatato delle libertà!

Poi abbiamo un'altra decina di processi, tra cui quello per Desirée e quello contro la legge sullo Ius Soli. La Digos romana ha scritto molto in questi anni e la procura e soprattutto il Pm Albamonte hanno colpito duramente e ferocemente.

D'altronde loro sono il regime e noi gli uomini liberi. Loro il peggior antifascismo, noi i fascisti. Nessun rimorso, nessun pentimento!

Anzi, testa alta e petto in fuori.


REDAZIONE: Quindi sabato tu non potrai esserci...


CASTELLINO: Tra il non poterci essere e l’esserci c'è sempre la volontà dell'uomo libero e pensante. Tra la legge borghese e la volontà militante c'è sempre uno spazio di libertà! Sabato Castellino in qualche modo ci sarà! Non si ferma il vento con le mani...


REDAZIONE: Castellino ci crede in AREA?


CASTELLINO: Mi sono tatuato l'AQUILA sul collo. Le ali sono aperte. Siamo in volo. Non si torna indietro. Già stiamo lavorando per il 29 maggio. Apertura sede a Roma. Via Castro Pretorio. Mezza Europa sarà ospite a Roma. spagnoli, slovacchi, tedeschi, inglesi, greci... AREA è rivoluzione in corso. È davvero FASCISMO SECOLO XXI


REDAZIONE: In questi giorni c'è fermento. Come se l'8 avesse svegliato un pò tutti...


CASTELLINO: E sì. Guarda un po. Noi lanciamo l'adunata e vecchi e falliti fronti vengono rifondati. Che tristezza. Per fortuna porto più persone io al mio compleanno che loro in piazza.

Noi organizziamo la piazza altri lo stesso giorno altre iniziative...

Si vede che andiamo di moda. Piccoli sabotaggi di bassa "lega nord" ahahaahaahaha!!!!

Torneremo a giocare a briscola. Con l'asso di bastoni.

D'altronde mentre noi in questi anni lottavamo nelle borgate, innalzavamo il tricolore dove un tempo regnava lo straccio rosso, entravamo nelle patrie galere e ci scontravamo nelle piazze questi stavano ai comizi di Salvini e Borghezio... di che parliamo? A vero... 40 anni fa o 60 anni fa erano mattacchioni!


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