• Giuliano Castellino

VENEZIA G20: PATRIOTS AGAINST BIG RESET! FORZA NUOVA IN AZIONE

VENEZIA G20:

PATRIOTS AGAINST BIG RESET!

FORZA NUOVA IN AZIONE


G20 di Venezia, i potenti della Terra non sono “serenissimi”; città blindata e veneziani agli arresti domiciliari, ma c’è il blitz acquatico di Forza Nuova Veneto sotto la sede OMS.

PATRIOTS AGAINST BIG RESET!


C’è una città in Italia che è tornata al lockdown, una città i cui rassegnati abitanti sono di nuovo agli arresti domiciliari. Un tempo “serenissima”, è la Venezia del G20 a subire questo trattamento, invasa dai potenti della Terra che si incontrano, è il turno della presidenza italiana, per “sviluppare ed approfondire tematiche di rilevanza internazionale, costruendo consenso intorno a specifiche conclusioni condivise sull’economia e la ripresa globale”.


Strano modo di costruire il consenso quello di blindare una città - gli abitanti dell’area attorno all’Arsenale sono costretti a mostrare un pass per entrare e uscire dal quartiere di residenza - rivelando il timore che le èlite – neanche loro “serenissime” - siano contestate, magari da Forza Nuova che con un blitz acquatico è riuscita comunque ad arrivare in laguna proprio sotto la sede di quell’OMS che, attraverso l’ariete sanitario e le sue tiranniche imposizioni, divieti, limitazioni alla libertà, ha indicato e spianato la via ai potenti del mondo per realizzare quella “nuova normalità” attraverso il Big Reset mondialista.


Forza Nuova, pienamente libera e consapevole fin dall’inizio, scavalca tutti, antagonisti compresi, dormienti e senza risposte politiche e sociali da un anno e mezzo a questa parte, presi in contropiede da quel mondo degli uguali che direttamente o indirettamente loro stessi difendono, pure loro a Venezia alla ricerca disperata di nuova visibilità.

Ma Forza Nuova sa bene che domani lo spartiacque sarà tra uomini liberi e uomini schiavi, questi ultimi circuiti, convinti e bombardati da destra, da sinistra, dal multiculturalismo, dall’antifascismo, dal turbo-capitalismo, dal capital-comunismo, dall’omogenizzazione etnica, delle ONG pagate dai governi e dalla ghigliottina gender del pensiero unico.


E su quali basi andrebbe realizzata questa “nuova normalità” sancita dal Big Reset e riservata ai potenti che se la cantano e se la suonano da soli, quando le narrazioni sulla pandemia e sull’emergenza climatica sono quelle che i popoli continuano a subire senza soluzione di continuità, OMS criminale da una parte e gretinismo mainstream dall’altra?

Gli obiettivi del G20 dell’era Big Reset non potranno discostarsi di una virgola dall’agenda del World Economic Forum, che punta alla schiavitù definitiva dei popoli anche attraverso la fine del concetto stesso di proprietà (quando si dice che capitalismo e comunismo sono le due facce della stessa medaglia).

E allora sì che si spiegano, da parte dei potenti che sanno bene quello che i popoli non comprendono del tutto, certe misure di sicurezza, telecamere, droni, pattuglie e tiratori scelti; ecco il perché di fili spinati, cancelli di ferro, trasferimento delle barche dai rii dell’Arsenale e dintorni alle darsene della Certosa e di Sant’Elena.

Ma anche attorno ai tavoli veneziani qualcuno non si unirà al coro del coordinamento Ue dell’allegra brigata internazionale: sarà, con ogni probabilità, quella Russia di Putin il cui Ministro degli Esteri Lavrov ha recentemente lanciato strali contro l’Occidente “in guerra contro i fondamenti di tutte le religioni e il codice genetico umano”, denunciando lo strapotere di un pensiero unico privo di ogni logica, persino in senso liberale, gestito da Ue e USA.

A ciascuno il suo, a Forza Nuova il fronte della protesta di strada perché, senza se e senza ma, i piani antipopolari delle cricche di potere dovranno saltare.


Forza Nuova Veneto




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