• Giuliano Castellino

TUTTO COME DA COPIONE: CON LA SCUSA DEL VIRUS, ECCO LA TIRANNIA


TUTTO COME DA COPIONE: CON LA SCUSA DEL VIRUS, ECCO LA TIRANNIA Decreto per limitare l'umana socializzazione e la libera espressione... A TEMPO INDETERMINATO! di Ruggiero Capone Da più d'un mese ci ripetono che non si potrà tornare al sistema di prima. A quella contaminazione socio-culturale che ci vedeva riuniti per una partita di calcio, come per un battesimo o un compleanno. Era normale vedersi a casa d'amici, portare da bere o piatti già pronti. Era la nostra comunità, il primo mattone del socializzare. Invece oggi questo non è possibile sotto Pasqua nemmeno per le famiglie, come per le comunità solite a ritrovarsi nei momenti eucaristici. Il fatto grave è che tutto ciò lo impedisce un decreto aggregato al testo unico di pubblica sicurezza. E che questo decreto non è passato al vaglio delle aule parlamentari. Un normale decreto avrebbe vitalità per 60 giorni. Dopo toccherebbe al Parlamento farne legge. Ma questo è subdolo e si presta ad interpretazioni giurisprudenziali. Mi sono fatto spiegare da un addetto ai lavori il valore e la scadenza del decreto Lamorgese-Conte che vieta le feste con invitati (in casa ed in locali). Il decreto, mi dicono, è valido sino a quando verrà abrogato da un atto del Parlamento o da pari decreto di ministro dell'Interno e presidente del Consiglio. Il decreto ha per le forze di polizia lo stesso valore del 41 Tulps (testo unico di pubblica sicurezza) anzi lo va ad integrare. Il 41 Tulps prevede l'obbligo di perquisizione dei domicili per fondato sospetto di armi e droga, e da circa una decina d'anni anche per ingenti somme di danaro di cui il proprietario non riesce a dimostrare lecita provenienza (senza giustificativi tutto viene sequestrato). Nello specifico il divieto d'invitare gente nella propria abitazione per feste e riunioni resterà valido finchè non revocato, anche dopo il 31 Luglio 2020, data di fine emergenza pubblicata su Gazzetta Ufficiale (salvo proroghe della Presidenza del Consiglio). Quindi le forze di polizia potranno sempre intervenire quando verranno segnalate riunioni presso case private (nei luoghi pubblici ci vuole un permesso), e provvederanno sempre e comunque ad allontanare i non residenti, a verbalizzare e denunciare all'autorità giudiziaria residenti ed amici e conoscenti, a perquisire l'immobile per appurare vi siano sostanze stupefacenti. La presenza di superalcolici, vivande e altro sarà ritenuta prova della riunione. Se la riunione ha fini politici o di propaganda (anche culturale) ne faranno delega d'indagine alle Digos. Quindi abbiamo finito d'invitare amici a casa anche dopo il 31 Luglio se non vi sarà una revoca del provvedimento di polizia che, tra l'altro, viene rafforzato da norme locali: infatti molti comuni hanno istituito una "up" ed un centralino che permette ad ogni cittadino la delazione, ovvero fare la spiata alle forze di polizia. E molti comuni hanno disposto il divieto di feste sino al 2022, posto che nel 2022 sia arrivata una revoca del decreto Lamorgese-Conte. Quindi, anche dopo l'estate, difficilmente una bella serata con amici. Ma Roma rimarrà comunque una città a libertà limitata, e per la ragione che la Raggi ha detto chiaramente, e nella conferenza sui nuovi compiti di polizia amministrativa, che col 5G ci spieranno in casa. Che saranno in grado di vedere tutto quello che facciamo. Potranno tentare di sanzionarci su tutto, anche se ci sostituiamo il cesso o tinteggiamo casa. Valuteranno che ogni nostro lavoretto sia svolto a "norma Ue". Il "corona virus" è il mezzo... il fine sono le conseguenze sopra elencate. Questa triste schiavitù potrebbe abbracciarci tutti... È ora di rompere gli schemi, di ribellarsi all'impostura di sistema. Oppure di rassegnarci di vivere alla cinese, sotto gli imput costanti dell'OMS. Ogni tanto ci faremo una cantata dal balcone...

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