• Giuliano Castellino

TRUMP LIBERA GLI USA DALLA DITTATURA SANITARIA ED ESCE DALL’OMS


Donald Trump ha deciso di traghettare gli Stati Uniti fuori dall’Oms.

Un’altra battaglia di libertà che vede il presidente americano vittorioso.

Nonostante Gates, Soros, Obama, Clinton, Zuckerberg abbiano dichiarato guerra a Trump, il Presidente non molla un metro e porta un durissimo colpo alla dittatura sanitaria mondiale.


di Giuliano Castellino

Continua la guerra totale di Donald Trump contro il nuovo ordine mondiale.

Dopo aver colpito sette sataniste, associazioni abortiste e gender, dopo aver attaccato ferocemente Gates, Soros e Zucherberg, dopo aver messo all’angolo il “partito delle guerre”, aver ritirato gran parte delle truppe americane in giro per il mondo ed essere stato il Presidente più pacifista della storia, dopo aver denunciato la Cina, la banda Clinton/Obama e l’internazionale afro-democratica, ieri Trump ha lanciato un sfida mondiale di libertà.


The big Donald ha informato ufficialmente l’Onu e il Congresso dell’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A renderlo noto, tramite i media statunitensi, un funzionario dell’amministrazione, che ha riferito la decisione ufficialmente comunicata al segretario generale delle Nazioni Unite. La notizia è stata confermata, con un tweet, anche da Robert Mendez, senatore e membro di rango del Comitato per le relazioni estere del Senato. “Il Congresso ha ricevuto la notifica che il presidente ha ritirato ufficialmente gli Stati Uniti dall’Oms, nel mezzo di una pandemia”, ha twittato.


Da quando era scoppiata la pandemia mondiale Trump aveva indicato l’Oms come nemico pubblico numero uno di popoli e nazioni e dell’instaurazione di una dittatura sanitaria globale.


La lettera inviata è molto breve, ma risolutiva e determinata, che innesca una procedura, lunga circa un anno, che traghetteranno gli Stati Uniti fuori dall’OMS.


Già da maggio, dopo aver lanciato numerose accuse all’Organizzazione, rea secondo il presidente di aiutare la Cina a nascondere informazioni circa le origini del virus, Trump aveva minacciato di ritirare gli Usa dall’agenzia.

E ora la decisione ufficiale.


Immediata è arrivata la condanna dei globalisti.

“Gli Stati Uniti si uniranno di nuovo all’Oms nel primo giorno della mia presidenza”, ha detto il candidato dem alla Casa Bianca, Joe Biden, condannando la decisione dell’amministrazione Trump e dimostrando che quella che si giocherà a novembre alle elezioni presidenziali sarà una partita epocale, dove Trump non combatterà solo per la riconferma alla Casa Bianca, ma contro una tirannia internazionale e globale che vuole un pianeta sotto minaccia di lockdown e arresti di massa, vaccinato e totalmente sorvegliato. Un’umanità dominata da Gates e Facebook, “cinesizzata”, imbavagliata e socialmente distanziata, inginocchiata alla violenza afro-dem e al terrorismo mass mediatico.


Le condanne sono arrivate anche dai burattini nostrani, al soldo della cricca mondialista.

Queste le dichiarazioni del Ministro della Salute Speranza: “Una scelta molto grave.

Va in una direzione profondamente sbagliata. Indebolire l’Oms è un errore enorme. Il virus non conosce confini, per contenerlo serve unire le forze, serve più coordinamento”.

Ancora una volta i politicanti italiani hanno dimostrato da che parte stanno: con la dittatura sanitaria e contro il popolo italiano, con la globalizzazione e contro la libertà.


Da tempo ci siamo schierati con Trump in questa sua battaglia mondiale contro i padroni del mondo che da decenni sfruttano popoli e nazioni, che vede oggi lo stesso presidente americano in guerra contro il dep states a stelle e strisce e lo pene in prima linea nella lotta di liberazione dei popoli.

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