• Giuliano Castellino

TIRANNIA COVID: È SEMPRE LA GUERRA DEL SANGUE CONTRO L'ORO. L'IDEA DI POCHI PER LA LIBERTÀ DI TUTTI

LA TIRANNIA DEL COVID: È SEMPRE LA GUERRA DEL SANGUE CONTRO L'ORO.

L'IDEA DI POCHI PER LA LIBERTÀ DI TUTTI


di Giuliano Castellino


È d'obbligo una premessa: noi siamo i nazional popolari, i rivoluzionari, i fascisti.

Sì, quelli sporchi, brutti e cattivi.


Quindi se non vi sta bene provate a spazzarci via, altrimenti ancora una volta dovrete constatare ed ammettere che siamo stati tra i primi a mettere in discussione e contestare la narrazione criminale e terrorista del Covid e la malagestione di una mai esistita pandemia.


Gli unici a violare quarantena, lockdown e provvedimenti liberticidi. Gli unici ad aver capito i piani internazionalisti che si nascondevano dietro la dittatura sanitaria; il ruolo dell'Oms, della Cina, di Gates, Soros e della solita cricca mondialista che da decenni impone "l'oppressione dell'oro contro il sangue".


Non solo, siamo stati i soli ad aver portato la protesta fuori il folle e virtuale mondo dei social ed essere stati, ancora una volta, l'azione che precede il pensiero.


Per questo siamo stati gli unici ad aver pagato con la repressione la lotta alla nuova tirannia sanitaria e tecnocratica.


Il regime non aveva previsto la nostra entrata in campo.


Abbiamo alterato i piani del sistema e smascherato i buffoni che giocavano alla "resistenza".

Il Grande Reset non prevedeva opposizione: né parlamentare, né nazional-popolare!

La partitocrazia era già corrotta e comprata, così come i vari gruppi e gruppetti nati su Facebook e guidati da ex (ma non troppo) agenti del sistema.


Se dopo un anno abbiamo strappato la maschera a capi-popolo virtuali, a venditori di tamponi, ad ex soldati, carabinieri e magistrati, ad avvocati profittatori (quanti soldi fatti con i ricorsi che non sono serviti a nulla), a consulenti del lavoro o venditori di polizze e tasse travestiti da medici, oppure preso a pedate nel sedere a chi giocava a "Radio Londra" - che non conoscono né la storia, né chi ha difeso la vera libertà dell'Italia e chi invece l'ha venduta per due pezzi di cioccolata - è altrettanto vero che abbiamo anche ristabilito ruoli e serietà alla lotta.


Ruoli, perché ancora una volta abbiamo fatto comprendere che la battaglia è sempre la stessa: "il sangue contro l'oro"; serietà, perché tutti hanno finalmente capito che senza militanza, formazione e lotta quotidiana non si ferma un regime violento e sanguinario come mai nella storia.


Questa banda di buffoni, che mai hanno tradito la loro fedeltà ad un regime che hanno difeso chi in Iraq, chi nei tribunali, chi nelle caserme e nelle questure, chi addirittura difendendo Gelli e pidduisti, politicanti come la Cunial, satanista ed antifa, il suo cerchio magico composto da vigliacchi e traditori, sono l'altra faccia della medaglia del potere, i nuovi partigiani, i nuovi traditori della libertà e dell'indipendenza nazionale.


Per questo se da un lato non ci troverete più a perdere tempo a cercar di far capire a questa "fogna antifascita" che stanno tradendo ancora una volta il popolo, allo stesso tempo non dobbiamo e non possiamo lasciare lo spazio che abbiamo conquistato con sudore e sacrificio!


Certo, non ci troverete a perdere tempo insieme a chi parla di Norimberga, vede la Costituzione come il Vangelo e vorrebbe rilanciare uno stucchevole e davvero fuori tempo e luogo antifascismo!


Ci spiace per gli amici ed i collaborazionisti del regime, tra chi aveva trovato nella lotta per la libertà una "svolta" e qualche like, ma c'è chi, proprio perché figlio di una precisa dottrina e tradizione militante e rivoluzionaria, ha preso sul serio questa battaglia di libertà.


E proprio perché fascisti e da sempre in guerra contro i nemici della nazione e del popolo, abbiamo riconosciuto - bene e prima di tutti - i piani globalisti.


Così come - a differenza della Cunial, dei suoi avvocati lecchini e venduti, dei "mammi" in cerca d'autore o venditori di tamponi - sappiamo che il sistema non si combatte accettando i suoi veti ed i suoi linguaggi.


Che le "false opposizioni" sono peggio della tirannia stessa, che entrambe vanno spazzate via se vogliamo ritrovare le libertà perdute.


Zone colorate, vita a fasce orarie, lockdown, vaccini e bavagli: questa sembra ormai la nuova normalità e la vittoria della nuova offensiva globalista targata Covid.


Purtroppo accettata anche dalla stragrande maggioranza del popolo.

Un popolo viziato e vizioso, per decenni ammaestrato alla legalità e alla sudditanza, impaurito e pronto a raccogliere col piattino l'elemosina di Bruxelles!


Un'invasione "sanitaria e militare" che ha visto ancora una volta i traditori della nazione vendersi e collaborare con l'occupante, ma anche un pugno di combattenti che, da Bocca della Verità a piazza del Popolo fino a tutte le piazze d'Italia, tricolore in mano, ha resistito e lottato per l'Italia e gli italiani, per il lavoro ed il futuro, per la Fede e la libertà!


Altro che infami interrogazioni parlamentari della Cunial (magari scritte e suggerite da ex camerati schiumanti di invidia e di livore perché avrebbero voluto essere come noi, ma il "finto vaccino contro il Covid" è stato scoperto prima della pillola del coraggio), altro che dirette Facebook o ricorsi a pagamento...


Ancora una volta l'Italia se vuole rivedere libertà e giustizia sociale ha bisogno di chi - OGGI COME IERI - ha Fede, dottrina e coraggio.


Ancora una volta siamo pronti a combattere per un'Idea di pochi, ma per la libertà di tutti!


Come nel 1789 in Vandea, come nel 1919 in Italia, come in Messico negli anni '20, come a Salò nel 1945.

Come in Argentina con Evita, in Irlanda con Bobby Sands, in Serbia con Arkan, in Palestina con Arafat, in Iraq con Saddam, in Siria con Assad, con i russofani nel Donbass!


Come a Trieste nel 1956, a Reggio Calabria nel 1970, come fuori le nostre sezioni negli anni dell'antifascismo militante e di Stato!


Come nelle periferie in questi anni...


Siamo certi che intellettuali liberi, avvocati veri e autentici, medici fedeli alla promessa, pezzi di popolo ancora pronto a lottare - che abbiamo conosciuto in questi mesi - sapranno bene da quale parte schierarsi.

Tutto il resto è noia!


Oggi come ieri è il sangue a far la storia. È il sangue contro l'oro!





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