• Giuliano Castellino

TERRORISMO MEDIATICO E STATO DI POLIZIA: È DITTATURA SANITARIA. LA MINACCIA È UN NUOVO LOCKDOWN!





TERRORISMO MEDIATICO E STATO DI POLIZIA, QUESTA È LA DITTATURA SANITARIA. LA MINACCIA È UN NUOVO LOCKDOWN


di Giuliano Castellino


Ieri è stato il giorno del salvataggio del Ministro Bonafede e del governo giallo-rosso, ma non certo un giorno buono per l'Italia.

Anzi, appena il regime ha incassato un altro successo, immediatamente Conte e Speranza hanno ringhiato contro gli italiani.


"Grazie a voi italiani, ma non è finita, chiariamolo, non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale. Abbiamo tolto l'autocertificazione perché la curva era sotto controllo ma nessuno pensi che sono saltate le regole di precauzioni". Queste le parole dure di Giuseppe Conte, intercettato dai giornalisti mentre lasciava l'aula del Senato dopo la discussione sulle mozioni di sfiducia contro Bonafede.


Il neo-dittatore insomma è tornato subito a parlare di coronavirus e ha detto chiaro e tondo che le immagini della movida che arrivano da tutte le città, dove centinaia o migliaia di ragazzi si radunano alla sera e senza mascherina, fanno addirittura paura e che il governo non starà a guardare mentre i connazionali provano a ripartire e i commercianti a lavorare: "La curva del contagio risale, il rischio sarebbe concreto e qualche dato preoccuperebbe il governo".


Torna la paura di una nuova stretta, confermata anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che come sempre ha seguito in scia Conte: "Non si possono vanificare gli sforzi enormi fatti negli ultimi due mesi e gli investimenti straordinari finanziati nell'ultimo decreto. Se la curva riparte, saremo costretti a richiudere".


Posizione portata avanti anche da Luca Zaia, il governatore leghista del Veneto, che ha speso parole pesantissime: "Li aspetteremo davanti alle porte dell'ospedale".


Infine si apprende che Palazzo Chigi è in costante contatto col Viminale e con il ministro Luciana Lamorgese, chiedendo "massima durezza" sulle multe.

Franco Gabrielli, il capo della Polizia, ha inviato una circolare ai questori in cui raccomanda "il massimo impegno verso l'attività di controllo del territorio".


Insomma ormai il popolo italiano vive sotto ricatto e sotto Stato di Polizia, con Conte che minaccia nuovi lockdown, con i governatori leghisti come Zaia e Fontana addirittura che minacciano i cittadini di "rivedersi fuori gli ospedali", segno di una dittatura - quella sanitaria - bipartisan e trasversale.


Non sappiamo se gli italiani si rivedranno fuori gli ospedali, ci auguriamo di no, anche perché se curati da medici sotto direttiva di questi politici e dell'Oms rischiano di essere uccisi per cure sbagliate e ricoveri di massa.


Sicuramente molti connazionali li stiamo vedendo fuori le caritas, perché vittime di carestia, non di pandemia.

Poi vorremmo chiedere al ministro Speranza di quali soldi parla...


Gli italiani stanno ancora aspettando la cassa integrazione e i commercianti non ce la fanno a riaprire, e di certo a nulla sono valsi i 600€ di elemosina per le partite iva e i lavoatori dello autonomi.


Nel mentre, Walter Ricciardi, ex attore, ora dottore e membro dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato: "In Lombardia c’è ancora una situazione da epidemia".


Gli italiani devono avere tanta paura, vivere nel panico e nel terrore (almeno fino all'arrivo del vaccino), tenere le distanze sociali dei metri ordinati dalla Scienza, nelle chiese devono stare in pochi e soprattutto sono obbligati a portare la museruola che chiamano mascherina!

Tutti sotto pena di conseguenze legali.


Poco importa che le mascherine facciano ammalare i sani, è un concetto che non tocca gli scienziati al potere: gli piace troppo vedere come obbediamo per non attaccarci un virus, quasi certamente già scomparso, e di come tremiamo di fronte a multe e sanzioni.


Altro che Stato e polizia!

Questi al potere sono come lo Sceriffo di Nottingham e gli agenti in divisa ormai esattori di tasse e tributi.




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