• Giuliano Castellino

TECNOCRAZIA EUROPEA



TECNOCRAZIA EUROPEA


di Daniele Trabucco (Costituzionalista)


Dopo la crisi economico-finanziaria iniziata nel 2007, un autorevole filosofo contemporaneo tedesco, il prof. Jürgen Habermas (1929), ha coniato per la prima volta l'espressione "Esecutivo europeo post democratico" per descrivere lo stato delle istituzioni comunitarie.


Habermas, che non puó certamente essere tacciato di sovranismo o di euroscetticismo, rilevava, con grande acutezza, come le regole della nuova governance economica europea abbiano da un lato esautorato di fatto il Parlamento, l'unico organo dotato di legittimazione democratica, dall'altro ridotto lo stesso ruolo della Commissione sempre più titolare di un potere di regolazione pletorico e cinghia di trasmissione con chi detiene realmente il potere negoziale: l'Eurogruppo.


É questo che ha deciso, in data 08 maggio 2020, gli strumenti di natura economica da mettere in atto per fronteggiare le conseguenze causate dal Covid-19.


Tuttavia, c'é un problema non secondario: l'Eurogruppo, composto dai Ministri dell'Economia e delle Finanze degli Stati membri dell' eurozona, é un organo informale, di supporto dell'ECOFIN, ma non é previsto dal Trattato di Lisbona del 2007.


Continuiamo a considerare l'UE un'opportunitá, continuiamo a raccontare il falso mito dell'integrazione (leggetevi i diari di Spinelli) e avremo una visione non rispondente alla vera natura dell'ordinamento comunitario: un mero mercato che vuole concorrere (senza averne la forza) con gli altri mercati come imposto dalle esigenze della globalizzazione.


Un dio mortale, per dirla con Hobbes, che omologa, e dunque annulla, culture, tradizioni, specificitá in nome di una libertá non solo tra, ma anche a...

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