• Giuliano Castellino

STAMATTINA ABBIAMO INCONTRATO IL SIGNOR JUNKER. OGGI COME IERI COLPEVOLE DI REATI... DI CUORE



STAMATTINA ABBIAMO INCONTRATO IL SIGNOR JUNKER. OGGI COME IERI COLPEVOLE DI REATI... DI CUORE Questa mattina, come ogni mattina, sono andato a correre, i soliti miei 10 km di libertà, vecchia abitudine e retaggio carcerario, dove l'aria diventava "una pista da corsa" ed il cervello evadeva fuori quelle mura. Anche in questo periodi di "arresti di massa" la corsa è stata davvero un grande momento di libertà, una forma di ribellione, un modo per tenere in forma mente e corpo. Una risposta a chi ci vorrebbe tutti immunodepressi! Mentre costeggiavo le Mura di Villa Pamphili, stavolta mi hanno rinchiuso al di fuori del recinto per fortuna, mentre schivavo posti di blocco e volanti varie, ho incontrato il Signor Junker. Era tanto che non lo ascoltavo, smanettando distrattamente sul telefonino, vuoi la pioggia che offuscava lo schermo, vuoi il sudore, ecco l'incontro con il caro e vecchio Signor Junker, amico dal 1998, quando col suo "Reati di Cuore" si presentò a tutti noi. Fu unico, vero, ma davvero indimenticabile! Forse il migliore tra tutti.

11 tracce spettacolari, tra Aprile ed Europea rifatte in maniera eccellente, Pier e Solo, Potere Aristocratico ed Istinto e Passione, Massimino, Esperienza, tutti pezzi indimenticabili, con COLPEVOLI che forse ci ha davvero segnati e accompagnato per questi 22 anni, come una vera e propria colonna sonora della nostra vita. La cosa incredibile, nel ritrovare il Signor Junker è l'attualità delle sue parole, oltre il suond ed i suoni ancora avvincenti dopo quasi un quarto di secolo. Peccato davvero non averlo più rivisto in scena. Per fortuna possiamo risentirlo ogni volta che vogliamo... Ma oggi è troppa la voglia di fargli alcune domande... Signor Junker, dopo 22 anni, siamo ancora qua, ti troviamo (ci diamo del Tu) davvero in splendida forma. Sembra non essere passato un giorno dal nostro primo incontro. Ci dici qual è il segreto di questa tua giovinezza?

"Colpevoli per un’opinione, per aver troppi sogni, forse troppi valori, per avere capito chi ha vinto la guerra, per avere intrapreso questa battaglia..." Quindi ci stai dicendo che il tuo dichiararti "Colpevole", l'aver avuto la consapevolezza dei tempi, ti ha resa quasi eterno. Quindi dopo 22 anni Signor Junker ancora rivendichi quella tua colpevolezza?

"Colpevoli per un’opinione, per aver troppi sogni, forse troppi valori, per avere capito chi ha vinto la guerra, per avere intrapreso questa battaglia... Colpevoli per essere nati con gli occhi puliti sempre ben orientati, perché siamo cresciuti con un grande dolore, colpevoli, di reati di cuore". Secondo te, qual è davvero la nostra più grande colpa?

"Colpevoli per le nostre parole forse poco garbate come vorreste sentire, colpevoli per le nostre mani sporche solo di sabbia che ci fate mangiare". C'è sempre un MA, vero?

"Ma in questa notte di maggio c’è ancora chi crede e chi continua a sperare, ci sono mille bandiere e migliaia di cuori che non hanno paura di farsi arrestare! Ma in questa notte di maggio, c’è ancora chi pensa di alzare un bicchiere, di essere colpevole per aver detto: “Questa sera, mi gioco tutto!" Come non ricordare quella notte di Maggio. Che Primo Maggio! Forse una delle pagine più gloriose del nostro mondo, forse l'ultima vera pagina di RIVOLUZIONE e RIBELLIONE di un ambiente che proprio da quel giorno sembra aver smarrito quello spirito e, come ripiegato su stesso, sembra aver perso quell'anima... Cosa vorresti che ricordassero i militanti del 2020 che forse oggi hanno dimenticato?

Qual è quella colpa di cui dovrebbero andare fieri e che invece sembrano vogliano nascondere in nome del politicamente corretto?

"Colpevoli di essere figli di un’idea proibita che associate al dolore, colpevoli di esser signori in un mondo di servi buoni per chiacchierare, colpevoli perché le vostre catene forgiate con l’odio noi possiamo spezzare, colpevoli per la vostra paura di essere uomini e di doverci affrontare". Come sempre, come allora, forte e chiaro. Un altro invito a tutti noi?

"Colpevoli per una giovinezza per le nostre gambe che non temon stanchezza, colpevoli per le nostre teste infilate in un cappio e voi pronti a tirare. Oggi come 22 anni fa c'è chi può dire ancora la sua?

"Ma in questa notte di maggio c’è ancora chi crede e chi continua a sperare, ci sono mille bandiere e migliaia di cuori che non hanno paura di farsi arrestare! Ma in questa notte di maggio c’è ancora chi pensa di alzare un bicchiere di essere colpevole per aver detto: “Questa sera, mi gioco tutto! Colpevole per esser bevuto da un’agente speciale tutto di un fiato, colpevoli per far capire alla gente che quel che gli aspetta non è poi tanto eccitante". E' vero Signor Junker. Se la gente sapesse cosa le aspetta... Speriamo che presto se ne renda conto. Comunque spesso noi ci lamentiamo del popolo, ma non credi che qualche sgambetto spesso ce lo abbia tirato pure qualcuno vicino a noi?

"Colpevoli per esser comprati e venduti in un ambiente che ormai sembra un mercato, colpevoli perché serve qualche mostro per coprire le stragi di stato. Colpevoli per un’opinione per un’idea proibita e apologia di reato, perché forse abbiam fatto troppo rumore, colpevoli di reati di cuore..." Signor Junker io non so come ringraziarti. Sei stato davvero Rock ed incisivo come sempre. Sempre attuale. Vorrei salutarti usando le stesse parole che tu usasti in una tua canzone "Scusami Signor Junker se mi sono permesso di parlare un momento di te e di cantare una tua canzone e di confonderne le parole. Scusami Signor Junker se... ho provato a capire, ma forse ero solo e quando son solo ho bisogno di qualcuno che mi stia a sentire. Ma sono solo un piccolo uomo con una piccola storia alle spalle gonfia di gente bastarda, che per due soldi mi ha portato alla gogna. E' una piccola storia insieme a tanti ragazzi, in un ambiente pieno di avvoltoi e scusami tanto se stasera ti canto, ma ho bisogno anche degli eroi! Ma qualcosa in comune forse ce l'abbiamo e questa sera te lo voglio dire è un cuore ribelle che non ha mai smesso di sperare..."

152 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007