• Giuliano Castellino

SIETE PRONTI AD ACCETTARE LA VITA "MADE IN CINA" DEL DOPO VIRUS? O VI DECIDETE A RESISTERE?



SIETE PRONTI AD ACCETTARE LA VITA "MADE IN CINA" DEL DOPO VIRUS? O VI DECIDETE A RESISTERE? di Giuliano Castellino


https://www.google.it/amp/s/www.corriere.it/economia/consumi/20_marzo_30/bar-ascensori-metro-concerti-cinema-come-cambiera-nostra-vita-il-coronavirus-e7a980b0-727f-11ea-bc49-338bb9c7b205_amp.html Quello che non è chiaro a moltissimi italiani, ma sopratutto a tanti militanti politici, soprattutto a quelli della cosiddetta "area radicale", compresa la "nostra" che ancora gioca ai pacchi alimentari, alla solidarietà ed ai documenti politici di ricostruzione nazionale, che al di là del disastro economico, sociale e sanitario che sta già portando il corona virus e dello Stato di Polizia (ma questo a qualcuno addirittura piace), quello che va analizzato è ciò che sarà la nostra società dopo. A cosa dovremmo abituarci? A fare le previsioni, pressoché ovvie e scontate non sono né il sottoscritto, né noti complottisti alla Blondet, ma importanti sociologi ed il CorSera. Così come dopo l'11 settembre l'imperialismo occidentale ci ha imposto nuove regole, a cui subito ci siamo sottoposti, l'emergenza virus, l'imperialismo d'Oriente, ce ne detterà delle altre. Iniziamo col dire che ancora non possiamo dire con certezza quando finiranno gli arresti di massa, molto dipenderà dalle temperature, e una volta finita la chiusura totale per tornare ad una specie di normalità ci vorranno cinque volte i tempi del tempo di chiusura, specificando che non torneremo mai più alla vita di un tempo. Come dicono importanti analisti ci saranno cose che cambieranno per sempre. Dopo gli attacchi (o auto attacchi) alle Torri Gemelle nessuno fa più caso nel subire alcuni controlli negli aeroporti; dopo il coronavirus tutti "faremo il callo" a nuove “restrizioni”, come il ficcarci il termometro in un orecchio per il controllo della temperatura corporea o di altri parametri vitali. E lo stesso verrà applicato in tutti quei luoghi in cui ci sarà il pericolo di assembramenti, stazioni ferroviarie, ecc. Pratiche che necessiteranno di un vademecum e di una serie di regole di prevenzione che dovranno essere messe a punto prima che gli arresti di massa siano terminati. Questa reclusione è solo un allenamento per prepararci al nuovo stile di vita "made in Cina". Un nuovo modo di vivere e relazionarsi tutto giallo, che ci imporrà nuovi ritmi, nuove regole e soprattutto nuovi consumi e nuove economie, naturalmente sotto il dominio della nuova tirannia tecno-capital-comunista, senza anima e senza Dio. A soccorso di questa imposizione già sono arrivati medici e scienziati di regime, pronti ad affermare che qualora dovessimo ritornare alla vita precedente alla pandemia, le possibilità che si riproponga una nuova crisi legata al coronavirus sono altissime, considerando le tempistiche: tra lockdown e ripresa si dovrebbe arrivare al prossimo inverno, quando i rischi di un ritorno del Covid-19 sono elevati. QUINDI SAREBBE UN SUICIDIO RITORNARE ALLA VECCHIA VITA ALL'OCCIDENTALE. (A noi non faceva impazzire neanche quella, ma qui passiamo dalla padella alla brace!) Ed ecco che arriva la fantastica parolina inglese che mette tutti d'accordo: "shut-in-economy", economia al chiuso. Le palestre potrebbero cominciare a vendere pacchetti online, oppure attrezzature da tenere in casa e il lavoro continuerà a prediligere forme in remoto. Tutto magari con una rete più veloce, sempre la cinese 5G. Chi subirà il terremoto maggiore saranno i nostri cari e vecchi bar e ristoranti, che vivevano di socialità. Nel futuro prossimo dovranno essere limitati nel numero di clienti, mantenendo una distanza maggiore tra i tavoli o sul bancone, e le file per entrare dovranno essere ordinate, e ben distanziate, proprio come accade ora per entrare al supermercato o in farmacia. Come succede oggi in Cina, in fila come pecore, tutti con le mascherine. Anche se tutti dovranno potenziare il servizio a domicilio, potenziando o sfruttando dei nuovi schiavi in bicicletta! Inoltre sarà necessario, ci dicono sempre gli analisti, un vero cambio di passo, come ci insegna sempre la Cina: fabbriche, negozi e altre attività dovranno sì riaprire, ma scaglionati, con flussi di persone da dividere per età e con una sempre alta attenzione per gli assembramenti. Anche i cinema cambieranno totalmente: posti dimezzati e distanze di sicurezza. Non parliamo poi di concerti e stadio, cioè l'aggregazione giovanile, ultimo baluardo di ribellione: qui hanno risolto definitivamente il problema. Già si parla di provvedimenti specifici: i posti potrebbero essere assegnati, il numero di persone sicuramente limitato rispetto al pre-coronavirus, ma lo stesso "comportamento" dei partecipanti potrebbe essere ridimensionato, richiedendo atteggiamenti meno esuberanti. ADDIO ULTRAS E TIFOSI! Ora saranno tutti contenti... Altra botta pesante la prenderà il mondo universitario: numero chiuso e tante lezioni da casa. Così come la scuola, dove internet sostituirà la classe. Avremo turni e orari divisi per prendere i mezzi di trasporto e barriere divisorie ovunque. Galere a cielo aperte, lager e recinti ovunque. Infine, ma non meno importante, sarà potenziato il tracciamento degli spostamenti tramite app, di cui si parla tanto nelle ultime settimane. Il regime saprà in ogni momento dove saremo, cosa faremo, con chi saremo. Questo è lo scenario che ci aspetta. Naturalmente è inutile dirvi che non ci sarà spazio per convegni e manifestazioni politiche, tanto meno per quelle magari più "rock", quelle dove magari per poter far sentire la voce dell'opposizione si usciva un po' fuori dalle regole. Solo nelle carceri le distanze rimangono le stesse. Anzi. Da 6/8 in 8 mq sembra si sia arrivati a 10 perone. E sono pronti ad affollarli di chi si opporrà alla nuova società post Coronavirus. Sembra davvero V per Vendetta. Concludendo questo articolo mi viene da domandare, a chi ha avuto la pazienza di leggere questo pezzo, ma voi siete disposti ad accettare di vivere in mondo così? E mi rivolgo soprattutto a voi amici miei, quelli con cui ho condiviso anni, decenni di militanza, anche a quelli con cui ho discusso e ogni giorno discuto, ma davvero state facendo documenti di ricostruzione nazionale o portate pacchi alimentari? Ma davvero state parlando di riposizionamemto politico o se preferite Draghi o Monti? Ma davvero state parlando se Castellino è simpatico o antipatico o se è meglio CP o FN? Ma davvero state discutendo se hanno ragione i romani o i romagnoli? IO OGGI VI PONGO UNA DOMANDA MOLTO PIÙ SERIA E PROFONDA, PIÙ ALTA E VITALE: SIETE PRONTI A RESISTERE? Perché tutto il resto, oggi, è davvero noia.

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