• Giuliano Castellino

SIAMO TUTTI SARA CUNIAL: UNA LEONESSA IN QUELL'AULA SORDA E GRIGIA! VIVA LA LIBERTA'



SIAMO TUTTI SARA CUNIAL: UNA LEONESSA IN QUELL'AULA SORDA E GRIGIA! di Giuliano Castellino SIAMO TUTTI SARA CUNIAL: UNA LEONESSA IN QUELL'AULA SORDA E GRIGIA! FORTE, LIBERA E CORAGGIOSA SI ERGE L'URLO TRA GLI SCHIAMAZZI DI CHI HA TRADITO POPOLO E NAZIONE. L'EX GRILLINA, ORA GRUPPO MISTO, UNA LEONESSA TRA TANTE IENE, MA IL SUO RUGGITO ARRIVA FORTE DA QUELLA TANA DI SCIACALLI. GUARDA IL VIDEO COMPLETO DELL'INTERVENTO DI SARA CUNIAL https://www.facebook.com/watch/?v=535111784031669 Divide l'Italia l'intervento duro, forte e libero dell'ex grillina Sara Cunial, che ha ridato un pò di vita a quell'aula sorda e grigia, mai così inutile come in questi giorni, tenuta sotto botta dal pool dei 17, umiliata dal dittatore Conte e venduta alle lobbie internazionaliste. C'è chi parla di offesa e la invita pubblicamente a scusarsi e chi invece - addirittura - intravede gli estremi del reato di vilipendio al capo dello Stato. Già questo ci basterebbe per schierarci dalla parte della Cunial, avere l'odio del partito di Bibbiano e dei poteri forti o l'indignazione del politicamente corretto sarebbero motivi già sufficienti, ma stavolta non c'è solo una nostra naturale simpatia al dissenso, ma molto di più. Nel suo intervento, l'ex deputata M5S ora al gruppo Misto, nota per le sue battaglie contro i vaccini e la tecnologia 5G, ha attaccato il presidente della Repubblica considerato "il protettore di uno scientismo dogmatico che è la vera epidemia culturale del nostro Paese", Bill Gates, l'internazionalismo finanziario e l'OMS. Nel suo feroce - e dai stra-condiviso - attacco alla conversione in legge del decreto Covid e le sue conseguenze indotte, che lasciano campo aperto solamente agli interessi delle multinazionali del farmaco e a quelle fondazioni che operano in campo medico sanitario solo a fini di profitto, sfruttando l'emergenza epidemica, rivolgendosi ai deputati che già rumoreggiavano per i suoi gridi di libertà, la Cunial ha affermato forte e chiaro: "Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con Tso, multe, deportazioni, riconoscimenti facciali e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese, noi fuori, con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti". Parole che condividiamo, che sembrano prese dal nostro blog, dal nostro mensile, dai nostri volanti e dai nostri comunicati che in questi mesi di pandemia e arresti di massa ci hanno visto - in perfetta solitudine - resistere contro la dittatura sanitaria. Ecco perchè oggi gridiamo "SIAMO TUTTI SARA CUNIAL", perchè la deputata ci ha fatto sentire meno soli e ha portato la nostra voce tra i nemici del popolo e della nazione, affrontando come una leonessa quell'aula sorda e grigia, oggi tana di sciacalli. Così come lei non ci ha fatto sentire più soli, noi faremo lo stesso con lei, attaccati da tutti i servi di regime. Forza Italia, Pd e renziani si sono scagliati contro la Cunial, Lega e Fratelli d'Italia hanno fatto come Ponzio Pilato, i 5 Stelle come Giuda! Il vice presidente del gruppo di Fi, Simone Baldelli l'ha attaccata in aula: "Forse ho sentito male, ma ho ascoltato le parole inqualificabili della collega Cunial all'indirizzo del capo dello Stato. Forse ho sentito male, e se così fosse me ne scuso, ma se ho sentito bene, come credo, dovrebbe essere Cunial a doversi scusare. In questa assemblea non si può mancare di rispetto al capo dello Stato". "Noi - ha aggiunto Enrico Borghi a nome del Pd - chiediamo che venga assunta agli atti la sbobinatura del testo dell'intervento dell'onorevole Cunial, perché abbiamo inteso si sia riferita in maniera esplicita al presidente della Repubblica. Se così fosse chiediamo che la presidenza assuma iniziative di censura prevista dal nostro regolamento". "Mentre la collega Cunial stava intervenendo - ha affermato Camillo D'Alessandro (Italia viva) - io ho richiamato la sua attenzione perché si stava consumando un'offesa al presidente della Repubblica. Se ho capito bene il nostro presidente della Repubblica è stato paragonato a un virus e sappiamo bene cosa abbia prodotto il virus in Italia in questi mesi. Quindi lei sarebbe dovuto intervenire per richiamare l'onorevole Cunial al rispetto dei propri doveri istituzionali e al rispetto del capo dello Stato". Immediatamente, il n 2 di Fratelli d'Italia, come Ponzio Pilato, si è lavato le mani: "Sul presumibile e da verificare vilipendio al capo dello Stato stiamo cercando di capire se l'epiteto di virus fosse indirizzato al presidente del Consiglio e nel qual caso sarebbe sconveniente, ma non tale da incorrere in un reato, o se indirizzato al capo dello Stato. In quest'ultimo caso opportuno che la Cunial si scusasse, perché si troverebbe nella fattispecie di reato di vilipendio al capo dello Stato, con tutte le conseguenze del caso". Posizione, quella di Rampelli, difesa anche dal suo collega di partito Donzelli: "La presidenza si è comportata correttamente, ma pur non condividendo le parole della Cunial, specialmente se nel caso abbia offeso il capo dello Stato, vorrei far presente che chi dovrebbe chiedere scusa è il M5S che la Cunial l'ha candidata e l'ha fatta eleggere. Bisogna dire a onor del vero che Cunial pensa e dice le stesse cose dal giorno in cui è stata eletta, mentre i 5 Stelle, che in campagna elettorale dicevano le stesse cose che lei continua ad affermare oggi, stando al governo, hanno completamente rinnegato". Solito teatrino del sistema, la sinistra (da quella estrema a quella grillina) che tradisce il popolo, la destra che recita il ruolo della peggiore reazione. Entrambi vomitevoli. Per questo, a maggior ragione, ci schieriamo non solo con la Cunial per il suo coraggio ed il suo senso di libertà, ma anche per le sue posizioni politiche. Riferendosi ai rappresentanti dei poteri forti, delle lobby industriali e dei tecnocrati inseriti nelle task force del governo, ha affermato: "Il vero obiettivo di tutto questo è il controllo totale, è il dominio assoluto sugli esseri umani ridotti a cavie e a schiavi, violandone le sovranità e il libero arbitrio. Il tutto tramite i vostri inganni travestiti da compromessi politici". La Cunial è stato un fiume in piena, emozionata, ma determinata: "Siamo stati spiati, soggiogati e trattati come delinquenti. Esistono già ampie evidenze che la vaccinazione antinfluenzale porta al 36% di casi covid in più per interferenza virale – ed ha aggiunto – in pieno ossequio nei confronti di uno scientismo delle santa inquisizione da salotto televisivo grazie al quale si possono sacrificare i militari, i poliziotti e il personale medico alle sperimentazioni di un vaccino che sappiamo non servirà a nulla per la mutevolezza del virus". La deputata del gruppo Misto, ha poi affermato senza mezzi termini che i "dpcm sono incostituzionali", tanto da arrivare a strappare i fogli in Aula.  Ha poi urlato contro i servi travestiti da deputati: "E ora scaricatevi le vostre app!". Le grida, le risatine, più nervose che sarcastiche, le minacce degli "onorevoli" non sono riusciti a soffocare le parole di lotta e liberazione della Cunial, che da ieri è diventata un punto di riferimento per milioni di italiani pronti a combattere contro la tirannia in corso. Ha concluso nel suo intervento, dando segnali di preparazione politica non da terza repubblica (delle banane): "Hobbes ci ricorda che il potere assoluto non nasce con un'imposizione dall'alto, ma dalla scelta di individui che si sentono più protetti rinunciando e concedendo la propria libertà a un terzo. In virtù di questo voi proseguite anestetizzando le menti a base di mass media comprati, amuchina e PNL con parole come REGIME, CONSENTIRE E PERMETTERE. Vi permettete di normare anche i nostri legami e sentimenti e certificare i nostri affetti. Ed allora ecco la Fase2. Tale e quale la Fase 1. Cambia solo il nome, come già per il MES". Noi una cosa in comune con la Cunial già ce l'abbiamo. Sia noi di Forza Nuova che lei a Pasqua siamo stati fermati e multati per violazione del decreto anti-Covid. Era destino che le nostre strade si sarebbero ritrovate. In nome della lotta di liberazione nazionale. FORZA SARA, NON SEI SOLA. SIAMO TUTTI CON TE!

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