• Giuliano Castellino

SI PARLA ANCORA DEL 5... AVANTI TUTTA VERSO IL 10 OTTOBRE: 10, 100, 1000 BOCCA DELLA VERITÀ!

SI PARLA ANCORA DEL 5... AVANTI TUTTA VERSO IL 10 OTTOBRE:

10, 100, 1000 BOCCA DELLA VERITÀ!


La forza del 5 settembre è stata la sua unità nella pluralità.

La Bocca della Verità è l'opposizione alla dittatura sanitaria, finanziaria, giudiziaria e mass mediatica.

Dalla Bocca della Verità è partita la lunga marcia verso la liberazione nazionale.

Prossima tappa 10 ottobre!


(...) E’ l’avanguardia di un’opinione pubblica che comincia a capire e temere, che giallorossi, Conte e i “soloni in camice bianco”, stanno giocando la stessa partita (...)


https://www.lospecialegiornale.it/2020/09/07/negazionisti-il-vero-fascismo-non-sta-in-quella-piazza/?amp


di Fabio Torriero


Li hanno chiamati in tutti i modi, ovviamente dispregiativi, negativi, demonizzanti. Il popolo “no mask” è diventato il nuovo nemico del mondo, della legalità, della salute pubblica. 


In pratica, la reincarnazione ignorante e becera del fascismo, del nazismo e un po’ meno del comunismo, visto che ancora oggi c’è chi considera tale dottrina teoricamente positiva, ma storicamente applicata in modo sbagliato (il “sovietismo”).


Insomma, sabato 5 settembre, a Roma, sarebbe sceso in piazza il male. 


Vediamo le tecniche di comunicazione usate per evidenziarlo.


Innanzitutto, la solita trita e ritrita conta dei numeri che rappresenta il giochetto con cui vengono ridicolizzate le manifestazioni che danno fastidio.


Quella famosa distanza abissale tra i dati dichiarati dagli organizzatori e i dati certificati dalla Questura. 1500, 2000, contro i 5000.

Quale sarà la verità?

Non lo sapremo mai.

Ma non conta. 

Se si tratta di poche persone, le loro idee non valgono nulla (democrazia quantitativa).


Titolo di Repubblica: “La marcetta su Roma”. 


Se si tratta di tante persone, allora invece, parte la grancassa: plebe, folla delirante, nostalgici, invasati, irretiti etc.


Come accaduto per le manifestazioni del medesimo segno in Francia, Spagna e Germania.


Poi, seconda operazione, le definizioni ideologiche: negazionisti, ultima declinazione (in linea col clima-Coronavirus) del fascismo, della xenofobia, dell’omofobia, del populismo, del qualunquismo. 


Tutte etichette per stabilire la differenza tra la civiltà e la barbarie, tra la normalità e la pazzia, tra la verità e l’errore, tra la superiorità etica e morale e il sonno della ragione.


Infine, le pennellate di colore, che macchiettizzano i manifestanti: “Ci sono le più disparate sigle, dai No-Vax (come se fossero razzialmente inferiori) al Popolo delle mamme (apriti cielo, i cattolici bigotti che ci vogliono far tornare al Medioevo), dai No-5g (scandalo, la tecnologia, nuova religione, non si discute), agli amici di Trump (come se fosse il demonio), o di Putin (altro demonio: ma la sinistra per decenni non ha amato Mosca?)”.


E naturalmente, “c’è l’immancabile Forza Nuova”. 


Ma nelle manifestazioni antifasciste, le celebrazioni del 25 aprile, o del 2 giugno, quando in piazza c’è l’antifascismo militante, viene mai condannata la presenza dei centri sociali o degli estremisti di sinistra che sfasciano tutto?


Il non uso delle mascherine viene solo ricordato quando a muoversi sono i “negazionisti”?


Questo è il vero razzismo, questo è il vero fascismo: quello del mainstream.


La piazza sul piano dei contenuti, va detto, rappresenta un sentiment ormai diffuso.

Una domanda bisognerà pur farsela.


E’ l’avanguardia di un’opinione pubblica che comincia a capire e temere, che giallorossi, Conte e i “soloni in camice bianco”, stanno giocando la stessa partita. 


Strumentalizzano la paura della morte, del virus, gonfiando i dati, alterando la verità, per blindarsi al potere, governare con poteri speciali, imporre scelte politico-economiche vessatorie (magari in salsa europea), e arrivare al vaccino obbligatorio.


Comprimendo le libertà democratiche, le garanzie costituzionali e la libertà.


Un’avanguardia che avrà un nuovo banco di prova, il prossimo 10 ottobre.


E che sarà oggetto da parte del Palazzo delle migliori attenzioni: le sanzioni per chi, secondo i filmati della Polizia scientifica, sarà scoperto a trasgredire le regole (le misure anti-Covid). Attenzioni che con gli incombenti 5g saranno ulteriormente facilitate.

Si badi bene, il tema non è la presenza, o la persistenza del virus (o il rispetto per i morti e l’eroismo di medici e infermieri), ma la gestione politico-sanitaria del virus. 


Le tante opacità che stanno legando tanti mondi con interessi trasversali, le tante realtà non dette, né spiegate in modo obiettivo agli italiani. 

Chi sono i veri negazionisti?




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