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SGARBI CONTRO LE TOGHE: IL SISTEMA CROLLA!




Incredibile episodio giovedì pomeriggio alla Camera: Sgarbi pronuncia il suo discorso e ne ha per tutti. Contro le toghe, contro le deputate. Chiede a gran voce una Commissione d'Inchiesta sui "magistrati mafiosi per la nuova Tangentopoli dei magistrati, la nuova Palamaropoli”, La deputata di Forza Italia, Giusi Bartolozzi, magistrato, interviene, non scende nel merito della questione, banalizza: "che la magistratura tutta è mafiosa a me fa inorridire". Il tutto mentre Sgarbi puntualizza che aveva parlato chiaro citando Cossiga e Palamara. Parte la bagarre. La vicepresidente Mara Carfagna richiama l'onorevole, lui non ci sta, sbraita, si impone e arriva l'ordine della stessa Carfagna agli usceri che lo accompagnano fuori dall'aula.

L'immagine resterà nella storia italiana. Un unicum nel suo genere.

 "Non può offendere i suoi colleghi, non può pronunciare parolacce" sono le spiegazioni della Carfagna. Parole di un sistema che si sente in pericolo, che vacilla, che crolla, che sascherato nelle menzogne può solo usare la forza per imporsi.

"Mi volevano deporre, ma mi hanno solamente spostato" chiude Vittorio Sgarbi, nell'ultima parola di una sempre più evidente demokrazia con la K dove solo chi si adegua può parlare in Aula. Guai ad alzare la voce, il popolo potrebbe svegliarsi.

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