• Redazione/litaliamensile

Sdoganamento del TSO in Veneto

di prof.

di Daniele Trabucco (avvocato costituzionalista)


Un nuova ordinanza del Presidente della Giunta regionale del Veneto con misure piú restrittive, almeno per il momento, dovrebbe essere limitata unicamente a quelle parti del territorio regionale in cui si sono sviluppati i focolai.

Questa facoltà è consentita dall'art. 32 della legge ordinaria dello Stato n. 833/1978 istitutiva del servizio sanitario nazionale. É vero che, da un lato, il decreto-legge n. 33/2020 (c.d. "ripresa") consente alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano/Bozen la possibilitá di adottare misure più favorevoli, restrittive e derogatorie rispetto a quelle statali, ma è anche vero, dall'altro, che l'art. 1, comma 16, lo consente "nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri". Ora, il DPCM 11 giugno 2020 è in vigore e produce i suoi effetti giuridici (ferme restando le critiche di una parte della dottrina sul rapporto tra decreto-legge e il DPCM) e, per la presenza di alcuni focolai, l'adozione, in questa fase, di un nuovo atto formalmente amministrativo ma sostanzialmente amministrativo non è giustificato, potendo quindi le Regioni intervenire, limitatamente a quelle parti del territorio regionale che hanno visto una diffusione dell'agente patogeno, con ordinanze ex art. 32 della legge n. 833/1978. Ora, premesso che il potere attribuito alle Regioni, contemplato dal decreto-legge n. 33/2020, è costituzionalmente discutibile in ragione della prevalenza della materia della profilassi di potestà legislativa esclusiva statale (la quale assorbe ogni altra competenza regionale secondo il consolidato orientamento della Corte costituzionale) e che, in alcuni casi, ha già creato un vero e proprio corto-circuito tra "centro e periferia", se le persone positive rifiutano il ricovero e la misura della quarantena possono essere denunciate per epidemia colposa ex art. 452 del vigente codice penale italiano con la pena della reclusione da 3 a 12 anni. Sui TSO voglio proprio vedere se i sindaci adottano le rispettive ordinanze. Nessuno nega che la Regione del Veneto abbia gestito l'emergenza sanitaria in modo serio e efficiente, ma tutto questo continuo riapro-chiudo mi ha personalmente molto deluso.




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