• Giuliano Castellino

ROMA, QUARTIERE SAN BASILIO: DALLE PERIFERIE UN GRIDO DI RABBIA E SEGNALI DI RIVOLTA!



ROMA, QUARTIERE SAN BASILIO: DALLE PERIFERIE UN GRIDO DI RABBIA E SEGNALI DI RIVOLTA! IL POPOLO ROMANO ANCORA UNA VOLTA PRIMA FILA DELLA RIBELLIONE NAZIONALE. DITTATURA SANITARIA E TERRORISMO MEDIATICO HANNO ORA UN AVVERSARIO: LA LOTTA DI POPOLO. NE' DESTRA, NE' SINISTRA, TRICOLORI CONTRO LA TIRANNIA E LE NUOVE POVERTA'! CON GLI OPPRESSI CONTRO GLI SFRUTTATORI. di Giuliano Castellino 120 giorni fa eravamo soli a gridare che dietro questa pandemia si nascondeva il progetto di una dittatura sanitaria che avrebbe portato l'Italia e gli italiani alla fame. 100 giorni fa eravamo altrettanto soli a gridare libertà contro gli arresti di massa! Siamo stati i primi a reagire con vigore al terrorismo mediatico e ad attaccare il fallimento dei medici lombardi, il tradimento del sistema sanitario del nord e la sudditanza della politica italiana all'OMS e a forza internazionaliste che avevano puntato forte sulla pandemia, il Covid e la paura generale. Molti ci hanno preso per pazzi, altri per complottisti, alcuni ci hanno voltato le spalle. Ma in questi mesi molte cose sono cambiate e tante verità sono emerse.

Oggi in tantissimi si sono ricreduti e molti italiani si stanno svegliando dal torpore ed iniziano a schierarsi contro la dittatura sanitaria. Tutto è iniziato con la protesta di Pasqua, poi c'è stata la mobilitazione del 25 aprile e quella del 1 maggio. A seguire i blitz dei commercianti e delle Partite Iva. In tutta Italia è nato il COORDINAMENTO "RAGAZZI D'ITALIA", dove hanno aderito e stanno aderendo gruppi ultras, movimenti di liberazione nazionale, associazione di categoria, commercianti, tassisti, movimenti di lotta per la casa, semplici cittadini, uomini e donne libere.

ITALIANI PRONTI A MANIFESTARE A ROMA COL TRICOLORE IN MANO! (Anche noi di Forza Nuova e L'Italia Mensile abbiamo aderito a questa iniziativa di popolo, sottolineiamo apolitica e apartitica, come italiani e con la sola bandiera nazionale!) Ora siamo in tantissimo anche a ribellarci alla mascherina/bavaglio, simbolo del potere che sta mettendo in ginocchio il nostro popolo, al distanziamento sociale, allo Stato di Polizia, a questo governo che sta affamando i connazionali (per poi regalare 4 milioni di euro ai terroristi islamici per liberare una viziata radical chic!). E Roma inizia ad essere un laboratorio di rivolta popolare. Oggi giornata di mobilitazioni. Stamattina sotto il Campidoglio hanno manifestato i movimenti per il diritto all'abitare, con migliaia di famiglie sempre più senza certezze e futuro con questa crisi diventata più profonda. Oggi pomeriggio è stato il quartiere di San Basilio, importante borgata romana, a manifestare e a gridare dignità e giustizia sociale. "Dove stanno i buoni spesa? Il Fis? E la cassa integrazione?", sono le scritte sui cartelli che i manifestanti hanno esposto in piazza. Diversi cittadini romani, in barba ai divieti anti-Covid, dopo pranzo si sono radunati, anzi assemblati, per protestare contro il mancato ricevimento degli aiuti economici - su tutti i buoni spesa - annunciati dal Comune e dalle istituzioni per far fronte alla crisi dovuta all'emergenza coronavirus. Strade bloccate e cittadini decisi a non farsi nè fermare, nè multare, pronti sia alla resistenza e pronti, come hanno dichiarato alla "spesa proletaria". Le fasce più deboli, quelle popolari, già piegate da decenni di precarietà ed abbandono, sono oggi le prime ad affrontare una situazione che non ci voleva un politologo per comprendere sarebbe stata drammatica.

L'Italia di oggi è una pentola a pressione, con il regime che gioca a testarne la tenuta, pronta ad esplodere. Quelli di oggi sono i primi segnali di rivolta. Le prima urla di un popolo che forse - e speriamo - si sta svegliando da un lungo ed interminabile letargo.


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