• Giuliano Castellino

RIDATE GLI ULTRAS AI PREFETTI





RIDATE GLI ULTRAS AI PREFETTI


di Giovanni Francesio, da IL FOGLIO


E noi, noi ingenui, noi superficiali noi che abbiamo sempre pensato che il ruolo sociale degli ultras fosse quello di essere un efficiente vivace movimento di aggregazione popolare, e magari di incanalare in forme tutto sommato accettabili lo strutturale ribellismo giovanile; noi che per questo abbiamo persino discusso con un grande come Gianni Mura noi; che non avevamo capito niente.


Adesso le curve sono chiuse, che gli ultra allo stadio non ci vanno più e che passano il tempo a costruire ospedali e a fare beneficenza, adesso abbiamo capito finalmente qual era il ruolo sociale degli ultras.

Altro che aggregazione. Altro che partecipazione.


Gli ultras servivano da perfetto sfogatoio per le smanie persecutori e repressive di politici, prefetti, ministri, sindaci e questori, che infatti, in mancanza di loro diversivo domenicale, in mancanza della possibilità di mobilitare i poliziotti, stewards, ausiliari, volontari, blindati ed elicotteri per bulli zar e che andava la partita, sono ormai due mesi abbandonati che si sfogano su gente che passeggia, che corre, che si abbraccia, che va al bar.


Uno pensa che sia un disegno, che tutta l’attenzione su queste stupidaggini sia tesa cercare di nascondere l’inerzia delle istituzioni su cose un pelo più importanti come il tracciamento, i tamponi, la riorganizzazione sociale, la ripresa economica. Invece no. Invece pare proprio essere una questione privata, una contorsione mentale, una pulsione indomabile a rompere le palle al prossimo che attanaglia chiunque in Italia venga investito di un simulacro di potere: perché altrimenti non si potrebbe spiegare gli elicotteri lanciato all'inseguimento (mancava solo la Cavalcata delle Valchirie) dei passeggiatori solitari sulle spiagge; non si potrebbero spiegare i 60.000 assistenti civici di boccia; e non si potrebbero spiegare le dichiarazioni del prefetto di Cremona, Vito Danilo Gagliardi: "I ragazzi vanno denunziati tutti. Sto cercando tutti gli appigli normativi per incidere, per lasciare il segno, per marchiare.a questo punto, bisogna colpire non più uno, ma tanti, per cercare di educarli tutti".


Se e quando si dovesse tornare gli Stadi, se quando rivedrete delle curve piene, e rivedrete centinaia di poliziotti e reprimere il nulla, ricordatevelo.


Se non possono reprimere gli ultras, hanno bisogno di reprimere qualcun altro.

E qualcun altro siete voi.

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