• Giuliano Castellino

RESISTENZA ALLA TIRANNIA, SCUOLA NEL PARCO: COME IN FAHRENHEI 451

RESISTENZA ALLA TIRANNIA, SCUOLA NEL PARCO: COME IN FAHRENHEI 451


https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/12/04/news/no-vax_la_scuola_e_nel_parco_niente_muri_e_senza_mascherina_-276892285/


No-vax, la scuola è nel parco a Roma. "Niente muri e senza mascherina"


Un homeschooling molto elastico. Si arriva col passaparola, maestre precarie e lezioni free sotto a un tendone.


Qui i piccoli corrono nel parco anche sotto la pioggia e sembrano vivere l'attività didattica più serenamente.


di Arianna Di Cori


Un homeschooling molto elastico. Si arriva col passaparola, maestre precarie e lezioni free sotto a un tendone


La scuola No-vax (e No-mask) è in cima a una collina.


Nessuno su via Luigi Moretti - traversa di via della Pisana - conosce il "plesso" elementare di educazione alternativa, che in realtà è l'associazione di didattica parentale "Semi di cultura".


Non gli avventori del bar, non gli abitanti dei palazzi che costeggiano la Tenuta dei Massimi.


All'entrata del parco che ospita l'associazione, il proprietario dell'area, Ottavio, chiede 5 euro per l'accesso.

L'atmosfera è carbonara.


Sguardi sospettosi, tante domande: "Chi siete? Chi vi ha parlato di questa realtà?".


Ottavio si allontana e telefona alle maestre per chiedere il permesso di far procedere i due cronisti in incognito, costretti a spacciarsi come genitori potenzialmente interessati che, per passaparola, sono venuti a conoscenza della misteriosa "scuola".


Si supera un orto, si passa attorno al recinto con tre asinelli, tre lama, uno struzzo, poi ci si inerpica su una salita ripidissima e fangosa.


Finalmente ecco stagliarsi un tendone verde petrolio, con all'interno una decina di banchi, sedie, giochi e materiali didattici. È il momento della ricreazione ( 45 minuti): i 17 bambini, di età mista tra i 6 e i 10 anni, corrono sui prati e si arrampicano sugli alberi.


Tutti senza mascherina così come le due maestre che li seguono.


"I genitori sono contrari, la facciamo indossare agli adulti all'entrata - spiega una delle insegnanti - Io personalmente la indosso quando sono dentro al tendone con gli studenti, ma non li obbligo a fare lo stesso. Le mascherine le teniamo da parte, per tirarle fuori in caso l'Ente parco venisse a fare controlli".


Il progetto "Semi di cultura" è nato 5 anni fa da un gruppo di genitori contrari all'obbligo vaccinale, dunque impossibilitati, per scelta e legge, a iscrivere i proprio figli in una scuola tradizionale.


Dopo essere stata in un'azienda agricola, l'associazione, dal 2020 ha affittato questa porzione della Tenuta della torretta dei Massimi, praticando un homeschooling molto elastico.


Per i bambini c'è un esame annuale da esterno negli istituti tradizionali per il passaggio alla classe successiva. "Siamo di ispirazione montessoriana - continua la maestra - è una scuola senza voti, mista, dove si fa educazione indoor e outdoor".


Inizialmente, come avviene nell'homeschooling, erano i genitori stessi ad occuparsi dell'insegnamento.


"Ma poi si sono accorti che avendo i propri figli nel gruppo non riuscivano a gestirli, per questo hanno chiamato noi esterni".


Le maestre (alcune di loro non abilitate), figurano come volontarie dell'associazione. "Anche se veniamo comunque retribuite, in realtà non abbiamo il contratto".


Flessibili in tutto, da queste parti. Anche sul rischio contagio. "C'è stato solo un contatto a rischio con un positivo da parte di uno dei genitori, la famiglia si è messa in quarantena ed è tornata dopo il tampone negativo.


Il termometro lo abbiamo ma mica prendiamo la temperatura tutti i giorni.


Ai genitori consigliamo di non portarci i bambini in caso di febbre".


Se non fosse per i protocolli ignorati viene da chiedersi se il buono di questa esperienza non insegni comunque qualcosa alla scuola tradizionale, alle prese con aule anguste, banchi da rimediare, palestre e spazi comuni trasformati alla buona per far posto alle classi in distanziamento.


Qui i piccoli corrono nel parco anche sotto la pioggia e sembrano vivere l'attività didattica più serenamente. Finora solo una manciata di istituti "normali" ha provato a seguire questa strada, azzardandosi a fare lezioni open-air o attrezzando delle strutture rimovibili come le "bolle" in giardino. Talvolta - è il caso del Manin dell'Esquilino - le docenti sono state persino multate per aver portato i bimbi nei giardini cittadini.


Se sull'esperienza di questa "non-scuola" pesano le convinzioni e le scelte dei genitori negazionisti, dal vaccino al Covid, resta l'idea di una scuola senza muri, di un'esperienza diversa.


Alla quale aggiungere magari il rispetto di qualche non secondaria regola.




1,070 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007