• Giuliano Castellino

QUANDO CI SVEGLIEREMO DA QUESTO INCUBO? CI STANNO STROZZANDO!


QUANDO CI SVEGLIEREMO DA QUESTO INCUBO? CI STANNO STROZZANDO! di Giuliano Castellino DAGLI ARRESTI DI MASSA ALLA LIBERTA' VIGILATA. LA DITTATURA SANITARIA TIENE PER LA GOLA L'ITALIA E GLI ITALIANI. QUANDO CI SVEGLIEREMO DA QUESTO INCUBO? Dopo il primo giorno della cosiddetta Fase 2 e già arrivano le prime minacce dei vertici sanitari, che senza mezzi termini arrivano a dire che hanno il pieno e totale controllo degli italiani e che sono pronti a chiudere ovunque lo riterranno necessario. Questo il monito di Rezza, dirigente dell’Istituto Superiore di Sanità, braccio armato dell'OMS in Italia: "La fase 2 va intesa come una sperimentazione. Il monitoraggio dei dati sarà giornaliero. Non siamo fuori dall’epidemia. La riapertura graduale era improrogabile. Ci prendiamo dei rischi. Ora vediamo se funziona. Il fatto che si creino maggiori occasioni di contatto fra le persone è un elemento che favorisce la trasmissione del virus. Pensiamo ai trasporti dove per quanto si usino tutte le cautele possibili si creano inevitabilmente delle interazioni tra uomini". I vertici sanitari, forti del terrorismo sanitario e mediatico, sono ormai alla guida della nazione e non hanno nessuna remora a intimare i loro ordini: "Ci sarà un monitoraggio costante, giornaliero, di che cosa succede. Capiremo se la gente ha compreso il senso di questo allentamento. Non siamo assolutamente fuori dall'epidemia. Ci siamo ancora dentro. Non vorrei che venisse a mancare la percezione del rischio e che riprenda il naturale corso delle aggregazioni. Dopo la Cina, l'Italia ha attuato il lockdown più intransigente del mondo occidentale, non paragonabile a quelli più soft di Francia e Spagna. Ci troviamo a sperimentare una nuova situazione. Comunque l'aumento dei casi è immediatamente rilevabile. Crescono gli accessi al pronto soccorso, i ricoveri, i morti nelle residenze per anziani. A quel punto bisogna essere non pronti, di più. Il lavoro di intercettare il pericolo spetta a medici di famiglia e servizi di prevenzione sul territorio". Le parole del dirigente dell'ISS sembrano come prepararci a nuove e future chiusure, come se esistesse già un piano "medico-mediatico", così come successo a febbraio-marzo, per far ricadere l'Italia nella quarantena totale. D'altronde un pericoloso mitomane si è impadronito dell'Italia e sotto la minaccia del coronavirus, con il sostegno di media e medici, tiene in ostaggio un intero popolo. Stuprata la libertà e arrestate 60 milioni di persone, sta mandando alla rovina una nazione intera, fingendo però di avere la situazione perfettamente sotto controllo, quando ad essere messi sotto controllo siamo solo noi cittadini. Lo diciamo da tempo, tutti quanti abbiamo sottovalutato Conte ed i mondi che lo sostengono. Alle sue spalle si nascondono poteri, caste, tecnocrati e una pletora di esperti, inclusi gli scienziati che in questa pandemia hanno detto troppo, tante ovvietà e pareri discordi, ma di fatto hanno guidato la nazione e l'emergenza insieme a Barbara D'Urso e i media di regime. Alle sue spalle ci sono Cina, OMS, Bill Gates e poteri internazionalisti ed apolidi che stanno tenendo l'Italia (e gran parte dell'occidente) per la gola e ne stanno stravolgendo il futuro. In questo quadro siamo arrivati a maggio, a questa che possiamo definire "Fase 1 bis", senza una linea strategica nazionale, con grotteschi perduranti e feroci divieti, assurde restrizioni a macchia di leopardo, senza alcuna logica e buon senso: la scuola liquidata sine die, le attività produttive col freno a mano, devastate, messe in ginocchio. I trasporti pubblici resi di fatto impraticabili, perché se vi può accedere solo un quinto degli utenti abituali (in altre versioni meno di un decimo), e se si deve provvedere per ogni corsa una sanificazione, significa paralizzarli. E questo, di conseguenza, paralizza il traffico, perché tanti andranno in auto sapendo che devono aspettare un tempo almeno cinque vote superiore a quello prima atteso (visto lo scaglionamento); non arriveranno mai al loro posto di lavoro o destinazione. La follia di aver cancellato milioni di posti di lavoro, di aver creato un futuro di disoccupazione e povertà. Una dittatura sanitaria senza uguali nella storia che ha paralizzato tutto. Senza dare un euro a imprese e famiglie, lavoratori e senza lavoro, annunciando di continuo cifre astratte, sempre variabili, a prendere per i fondelli i milioni di italiani agli arresti domiciliari. La follia più grande è che tutto è avvenuto e sta avvenendo, non solo col tacito consenso, o col silenzio-assenso di tutti i poteri che contano - dal Quirinale ai Partiti, dal Parlamento ai poteri istituzionali e costituzionali - ma del popolo tutto, ormai anestetizzato, paralizzato in una lobotomia mediatica spaventosa, protagonista di un incubo dal quale sembra non svegliarsi più. Con la politica svuotata di ogni potere e distaccata dalla realtà. La sinistra si è rifugiata vigliaccamente dietro l’Abusivo "cinese" Conte che si è impossessato del potere, perché così lui si prende oneri e onori, e intanto toglie di mezzo l'opposizione. I grillini continuano a trafficare in cineserie, ma sono contenti di vedere tramite lui risalire i consensi che erano in caduta libera, e tramite lui esercitare ancora potere, restare al governo pur avendo dato prova della loro assoluta di incapacità, autocertificata in massa. L'assurdo è che questo esecutivo era nato per impedire a Salvini di prendere "pieni poteri". Pd, Renzi e 5 Stelle, dopo essersele date di santa ragione, si erano ritrovati tutti insieme e attaccati alla poltrona in nome della democrazia contro il pericolo leghista. Intanto lasciavano e lasciano instaurare una dittatura sanitaria e mediatica che non ha precedenti. Conte, l'Uomo solo al comando e al telecomando, venuto dal nulla, con poteri pressoché illimitati di costringere la popolazione a ogni genere di schiavitù e di impedimento, non solo fa ciò che vuole, ma svuota Parlamento e governo di ogni potere, consegnandolo ad un pool di nominati (i 17 di Colao) e alle polizie. Col favore dei grandi media, non solo pubblici. E la stessa cosa si ripete a livello mondiale: tutti gridano e irridono al Dittatore Trump, mentre lasciano crescere il potere e l'influenza nel mondo della vera Dittatura, quella cinese, quella dell'OMS e quella di Bill Gates, che hanno gravissime responsabilità nel virus e che ora si stanno espandendo nel mondo, con ogni forma (incluso il 5G) e che trovano nella nostra compagnia di burattini denominata governo (o pool di tecnici) i loro principali alleati. Se le sinistre, da quelle comuniste, post comuniste a quelle giustizialiste-grilline si sono nascoste dietro il nuovo tiranno Conte, anche le destra, da quelle liberali a quelle post missine o post scissioniste, si sono liquefatte. Nessuna parola contro la Cina, contro la dittatura sanitaria, contro il padrone di Microsoft. Nessun modo di rivolta contro gli arresti di massa, lo Stato di Polizia, l'instaurazione del Grande Fratello. Troppo legati ancora allo schema destra/sinistra imposto dal sistema, quindi a destra guai a criticare l'arroganza di chi multa, se la prende con la povera gente ed oggi vive da privilegiato perchè unico che lavora, fa pure straordinari, impera nella strade ed ha pieni poteri! A destra bisogna essere "ordine e disciplina", subire il fascino della divisa e saltare sull'attenti di fronte a esercito e polizia. Purtroppo il letargo popolare sembra essere ancora senza fine. in pochissimi hanno capito che è finito il tempo dell'obbedienza cieca, prona e assoluta, che grazie a questa oggi si è persa ogni libertà. Nessun dittatore moderno ed occidentale era arrivato a tanto ed aveva impedito così a lungo l'esercizio elementare della libertà ed addirittura della propria fede e delle messe. È finita la pazienza? Per noi si, da tempo. Per gli italiani invece il sonno sembra ancora profondo. Noi tal canto nostro abbiamo iniziato a diffondere una ragionevole obiezione di coscienza e di libertà, altrimenti questo viaggio verso la dittatura sanitaria (come l'abbiamo chiamata già in perfetta solitudine a febbraio) sarà di sola andata. La repressione totale, che si prolunga nel tempo in nome dell'emergenza, rischia di farsi sistemica e perlomeno ricorrente, una minaccia periodica e un deterrente di fronte a ogni libertà. Iniziamo con lo strapparci questo bavagli dalla faccia, queste mascherina che ci tolgono anima, espressione e sorrisi, che ci tengono muti e ci rendono tutti uguali. Forse sarebbe un primo segnale di risveglio da questo incubo.


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