• Giuliano Castellino

PROVE TECNICHE DI DITTATURA, UNA PASQUA DI LOTTA E PER LA LIBERTA'



PROVE TECNICHE DI DITTATURA, UNA PASQUA DI LOTTA E PER LA LIBERTA'

di Giuliano Castellino Siamo arrivati alla Santa Pasqua, forse una delle più drammatiche della storia dell'umanità, sicuramente la più dura che noi abbiamo conosciuto. Gli ultimi 100 giorni hanno sconvolto il mondo e messo sotto sopra l'Italia e l'Europa. 100 giorni dove tutto si è rovesciato, dopo sono saltati tutti i parametri, dove siamo arrivati al giorno della risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo con mezzo mondo prigioniero dentro casa sotto gli ordini dell'OMS. Gli Usa in ginocchio, l'occidente travolto, la Cina trionfante e l'Italia, la nostra nazione, la prima messa in quarantena, primo focolaio e laboratorio di dittatura "made in Cina", dove i vertici sanitari di Lombardia e Piemonte (a guida Lega), con appoggio del Governo Conte, con lo Scudo penale e l'appoggio dell'organizzazione mondiale della sanità, ha prima optato per i ricoveri di massa di centinaia di anziani, infettati e poi morti, poi ha lanciato una campagna di terrore e pandemia, arrivando così alla zona rossa e agli arresti di 60 milioni di italiani. Dopo 100 giorni finalmente gli italiani iniziano ad aprire gli occhi. Un pochino, nulla di che, ma qualcosa, in queste giornate iniziamo a sentire. Saranno i primi morsi della fame, saranno i giorni che iniziano a prolungarsi, ma qualcosa inizia a cambiare. Dopo 100 giorni di follia, terrorismo mediatico e tirannia sanitaria, spazi di verità iniziano a fare breccia e a far traballare il muro di gomma del potere "cinese" di Conte. La conferenza stampa a rete unificate di ieri l'altro - l'ennesima - senza dire nulla di nuovo, se non annunciare il proseguimento degli arresti di massa ed attaccare le opposizioni, utilizzando la Tv di Stato ed i mezzi di informazioni messi a disposizione in quanto Presidente del Consiglio di uno stato in emergenza (tra l'altro messo in queste condizioni da lui), senza vergogna e con un'arroganza senza precedenti, ha dato fastidio a gran parte degli italiani. Ora anche Salvini e Meloni iniziano a reagire contro il super governatore, certo perchè chiamati in causa. Noi ci ricordiamo bene il primo chiedere la "zona rossa" per tutta Europa, oppure girare l'Italia con le felpe della Polizia, mentre ricordiamo bene la Giorgia nazionale chiedere l'esercito fuori le carceri. Ma meglio di niente... Certo vogliamo anche ricordare ai presunti sovranisti che chi impone la quarantena per le strade sono gli stessi poliziotti che loro esaltano in ogni occasione, che chi blocca l'apertura delle aziende o anche oggi blinda le Chiese o darà la caccia al fedele lo fa grazie alla forza armata di poliziotti e militari, gli stessi che volevano nelle strade e fuori le carceri quando i detenuti si rivoltavano nelle galere per chiedere un minimo di dignità. Così come il Mes - difeso da Conte ed attaccato da "da Gianni e Pinotti della Sovranità de noantri" - è lo stesso del 2011 voluto dal governo Berlusconi, quando Meloni era Ministro della Gioventù e la Lega era al governo, e dal Governo Monti, sostenuto dal PDL di cui sempre la Meloni ne era parte. Come sempre le destre italiane, sempre suscettibili al fascino della divisa, "tutte chiacchiere e distintivo", quando la repressione tocca a loro si riscoprono garantisti e libertari. Ma questa è storia vecchia... L'Italia 2020 è un laboratorio pericolosissimo di prove tecniche di dittatura, tra l'altro della peggiore specie, quella cinese, capital-comunista, ultra-tecnologica, senza anima, senza Dio, senza volto e senza sorrisi, con le mascherine ed un poliziotto ogni angolo della strada.

Dove le opposizioni, che oggi si stracciano le vesti, solo perchè non stanno "toccando palla", sono più forcaiole della maggioranza, se solo potessero avere un po di potere. Di fronte alla più grande crisi sociale della storia italiana l'avvocato della Repubblica popolare italo-cinese ha saputo rispondere solo con arresti di massa, posti di blocco, droni e restrizioni. Nemmeno un euro messo in circolazione nell'economia reale. Conte venerdì sera è riuscito nella dura impresa di procurare lo sdegno anche del direttore del Tg de La7 Mentana, che ha criticato pesantemente il passaggio della conferenza stampa in cui sono stati attaccati i leader di Lega e Fdi, accusati di aver fatto dichiarazioni false e irresponsabili sul Mes: "Il premier ha fatto un uso personale delle reti unificate per l'attacco all'opposizione. Se possiamo dire, lo avremmo francamente evitato. Se lo avessimo saputo non avremmo mandato in onda quella parte della conferenza stampa. Aspettavamo parole importanti sull'Eurogruppo e sulla task force, il resto è polemica politica".

Non solo Conte venerdì sera, ieri mattina anche il Ministro degli Interni Lamorgese ha usato parole da dittatrice: "Non c'è solo la criminalità organizzata in agguato. Il rischio che a insinuarsi nelle maglie della crisi economica e a pilotare atti di rivolta e di violenza possano essere anche le organizzazioni estremiste è alto". Per questo, alla vigilia di una Pasqua blindata, il ministro dell'interno ha inviato ai prefetti una nuova direttiva invitandoli a mettere in campo una strategia complessiva di presidio di controllo capillare. "Alle difficoltà delle imprese e del mondo del lavoro - ha scritto la Lamorgese ai prefetti - potrebbero accompagnarsi gravi tensioni a cui possono fare eco, da un lato, la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica, dall'altro, il rischio che nelle pieghe dei nuovi bisogni si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali". Non solo la ministra ha chiesto controllo e repressione, ma ha anche criminalizzato le lotte sociali, equiparando le battaglie politiche alla criminalità. Non solo: la "Ministra della repressione" ha ordinato un monitoraggio accurato del disagio sociale. Sarà l'intelligence italiana ad accompagnare i prefetti in un'attenta attività di controllo totale e capillare per contenere le manifestazioni di disagio che possono verosimilmente avere risvolti anche sotto il profilo dell'ordine e sicurezza pubblica. Il ministro ha chiesto di "intercettare ogni segnale di possibile disgregazione del tessuto sociale ed economico, con particolare riguardo alle esigenze delle categorie più deboli".

PROVE TECNICHE DI DITTATURA...

Mentre il popolo è alla fame, non lavora da settimane, non si quando potrà tornarci, rimane prigioniero, nessun incentivo reale arriva alle famiglie, le uniche risposte sono pugno duro, repressione e controlli.

Che sia una Pasqua di preghiera, visto che le Messe non ci saranno (o ce ne saranno pochissime, quasi clandestine come in Cina guarda un pò...) a causa della viltà degli Uomini di Chiesa, che hanno voltato le spalle alla Chiesa stessa e ai loro fedeli, in una resa mai vista nella storia del Cattolicesimo. Chiesa e sacerdoti sono stati sempre guida e faro nei momenti più duri per i popoli, vederli oggi cedere senza condizioni ci lascia turbati... Che sia una Pasqua di preghiera, ma anche di riflessione profonda per tutti quegli uomini e per quelle donne che non vogliono vivere da sudditi. Oggi ci hanno tolto l'ultimo pezzetto di libertà che era rimasta.

La nostra lotta di Libertà per la Messa di Pasqua non era solo una una battaglia di Fede, non era una lotta confessionale, era un inizio di ri-conquista per tutte le libertà perdute in questi 100 giorni. Noi abbiamo vinto, avevamo portato la politica italiana a fare un gran passo avanti e parte del popolo dalla nostra parte, oggi dimostreremo che noi non siamo disposti a vivere da schiavi e da cinesi, sotto dittatura, senza futuro, senza anima e senza libertà, ma è innegabile che siamo stati traditi. Traditi da chi avrebbe dovuto aprirci e spalancare quelle porte ed accoglierci come figli e fratelli... Chiediamo a tutti gli italiani di riflettere. Oggi sono stati gli Uomini di Chiesa a voltarci le spalle, domani? Quando da lunedì inizieremo la campagna per tornare a giocare a calcio nelle nostre ville sarete voi a rintanarvi dentro casa per paura di una multa? Quando ci batteremo per tornare a lavorare sarete voi a tapparvi dietro le persiane?

Buona Pasqua Italia 2020, la prima Pasqua sotto tirannia, che sia l'ultima da schiavi! "Se appartiene di diritto alla moltitudine di darsi un capo, essa può, senza ingiustizia condannare il Principe a disparire, o può mettere freno al suo potere se ne usa tirannicamente". (S. Tommaso - De regimine principum)

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