• Giuliano Castellino

POST VOTO: L'ORA DI APRIRE GLI OCCHI!

POST VOTO: L'ORA DI APRIRE GLI OCCHI!


Perché se la cosiddetta opposizione, in questo 2020, dice ogni giorno esattamente le stesse cose della maggioranza; se propina le stesse politiche di totalitarismo sanitario; se perfino sul referendum si appiattisce alla maggioranza; per quale ragione al mondo una persona dovrebbe votate l'opposizione e non la maggioranza?

La copia e non l'originale?


di Massimo Viglione


Se vogliamo essere onesti con noi stessi e con gli altri, non possiamo nasconderci che il risultato, sia del referendum che delle elezioni amministrative, era inevitabile.


Anzi, mi meraviglio che le Marche siano passate al Centro-destra.


Perché?

Perché se la cosiddetta opposizione, in questo 2020, dice ogni giorno esattamente le stesse cose della maggioranza; se propina le stesse politiche di totalitarismo sanitario; se perfino sul referendum si appiattisce alla maggioranza; per quale ragione al mondo una persona dovrebbe votate l'opposizione e non la maggioranza?

La copia e non l'originale?


Per quale ragione un elettore di sinistra dovrebbe cambiare idea, e uno di destra dovrebbe trovare il fegato per votare ancora?


Sentivo poco fa nei commenti dei giornalisti in televisione, che nel 2018 il divario elettorale tra centro-destra e centro-sinistra era di venti volte a favore del primo. Ovvio: dicevano cose diverse e opposte al centro-sinistra. Invece, oggi, la situazione si è rovesciata.


Ovvio: dicono le stesse cose del centro-sinistra.

O tacciono del tutto. Limitandosi alle solite tiritere sull'immigrazione, sapendo perfettamente che tanto non possono fare nulla a riguardo e quindi di essere innocui.


Ma non è questo il male peggiore.

Salvini, intervistato, in evidente imbarazzo ha dovuto suo malgrado aggrapparsi al fatto che nel Veneto la Lega ha trionfato.

Ovvero, a Zaia.


Ovvero, al governatore più covidista e psicologicamente e massicciamente terrorista dello stesso De Luca in Campania. Il che ci fa supporre che Salvini si appiattirà ancora di più, suo malgrado, sulla politica totalitar-sanitaria, facendoci precipitare nella dittatura senza più alcuna vera opposizione.


Inutile dire che Zaia si è rinforzato, il che vuol dire Conte, il covid e chi ci sta dietro.

Siamo alla tragedia. Non tanto per il referendum, che è una ridicola farsa, sia nei presupposti che nel voto, ma proprio per le elezioni: le cosiddette opposizioni, negli ultimi sette mesi, hanno servito Conte molto meglio del Pd e dei Cinquestelle.


Sono i suoi veri sgabelli, in proporzione all'assenza di opposizione effettiva.

Oggi abbiamo avuto la prova provata che il governo Conte controlla l'intero Parlamento.

Ed ecco i risultati.


Gli italiani sono un popolo cerebralmente e moralmente cadavere.

Si sono dati ancor più in pasto ai loro nemici, cianciando di risparmio, "qualità della politica" e cialtronate simili.


Ma il vero riscontro speculare della loro morte risiede proprio nell'opposizione. L'unico politico veramente vivo, è il primo sodale del totalitarismo sanitario, anticamera del transumanesimo in corso.


Temo che gli italiani ancora liberi (che certo non mancano), dovranno trovare il coraggio di mandare all'aria quest'immenso carrozzone che corre verso il baratro con tutti dentro, e trovare il coraggio ancora maggiore di affidarsi a forze umane e politiche veramente sane, alternative, con valori radicati nella Tradizione e nella identità italiane e nella libertà.


E' giunto il momento di guardare oltre: mai come oggi questa "frase fatta" ha un senso: e per oltre intendiamo oltre questi partiti, verso le persone vere e degne e in gamba.


Se non si inizia a superare, anzitutto dentro noi stessi, questo guado, siamo morti, come popolo, come persone, come nazione.

E' l'ora di aprire gli occhi e accendere la mente e il cuore.


Persone valide e differenti ci sono. Occorre sostenerle, occorre che si organizzino, occorre che il popolo si risvegli.





1,096 visualizzazioni

La tua privacy è importante per noi, le tue informazioni sono sicure al 100% e non verranno mai condivise con nessuno

2020 © Cooperativa Editoriale Italia Futura, Via Paisiello 40 00191, Roma P. IVA 0000015628011007