• Giuliano Castellino

PERCHÉ IL MES È UNA TRAPPOLA E PERCHÉ ITALEXIT È L'UNICA VIA DI FUGA.

Aggiornato il: 15 dic 2020

PERCHÉ IL MES È UNA TRAPPOLA E PERCHÉ ITALEXIT È L'UNICA VIA DI FUGA.


Il futuro prossimo dell'Italia, se accederà al MES, sarà identico a quello della Grecia che ha usufruito dello stesso programma per 10 anni. Una macelleria sociale che si concluse con un ridotto potere d'acquisto, incremento di debito pubblico e disoccupazione e svendita del settore turismo. Cosa ci ha guadagnato la Grecia dal MES? E' riuscita a rimenere nell'€uro: oltre il danno, la beffa.


di Adriano da Pozzo


Il Parlamento ha recentemente votato a favore della risoluzione di maggioranza che impegna il governo a finalizzare l'accordo politico sulla riforma del trattato del MES.


Mattarella prima del voto ha agitato lo spauracchio delle elezioni in caso di voto negativo, giusto per ricordare a tutti quant'è lungo il suo guinzaglio.


Cos'è il MES ormai l'hanno capito anche i sassi, un plafond di denaro IN PRESTITO da elargire verso gli Stati dell'eurozona in difficoltà (solo una piccola percentuale è a fondo perduto).


Ma per avere questa disponibilità economica bisogna sottostare a delle condizioni specifiche decise da un direttivo composto o meglio diretto dai paesi economicamente virtuosi, rappresentanti delle nazioni che hanno una voglia matta di attivare il MES, vedremo più avanti il perché.


Tralasciamo che nel dare / avere con l'UE, in media perdiamo 5 miliardi l'anno (dal 2012 al 2018 dati 112, ricevuti 76), come se uno regalasse soldi allo stesso strozzino che poi glieli va a prestare...


Ora cerchiamo di semplificare al massimo il discorso ad un livello basico e comprensibile per tutti.


Una piccola azienda che non ce la fa più a stare a galla tra entrate / uscite, stipendi frammentati e lenti, macchinari e strutture da sistemare o sostituire, una clientela striminzita: bisogna prendere un prestito che dia ossigeno.


Parte di questi soldi dovresti cercare di investirli in modo che vadano a produrre entrate certe nel periodo del prestito perché se li usassimo tutti per computer, monopattini ai dipendenti e segnaletica unisex (ogni riferimento è puramente voluto), cosa succederà quando dovremo pagare le prime rate del prestito e la cassa sarà sempre a zero?


Non avendo disponibilità economica, bisogna che (s)vendi le tue proprietà per fare cassa e le proprietà dello Stato sono i suoi "assetti" strategici, un'azienda chiude mentre uno Stato va in crisi sull'orlo della bancarotta.


Alziamo il livello degli esempi e passiamo ad un'esempio concreto, reale, già successo: la Grecia, che ha avuto il cappio del Mes per circa dieci anni e che da allora rifiuta categoricamente di accedere a programmi simili. Per la restituzione dei 200/250 miliardi Atene dovette fare una vera e propria macelleria sociale, tagliando stipendi e tredicesime, ponendo in mobilità gli statali, riducendo drasticamente le pensioni, privatizzando tutto il possibile tra gas, energia, petrolio e soprattutto svendendo i suoi tesori, come i porti del Pireo e di Salonicco o i 14 aeroporti regionali che sono passati per 40 anni alla Germania. Un vero e proprio disastro economico riconosciuto dallo stesso Mes (!!!) con una relazione indipendente di un suo commissario: in dieci anni il potere d'acquisto dei Greci si è ridotto del 28%, la disoccupazione è andata oltre il 23% ed il debito pubblico oltre il 180% del Pil. Cosa ci ha guadagnato la Grecia dal MES? E' riuscita a rimenere nell'€uro.


Oseremmo dire: oltre il danno, la beffa.


Ricordando che la "i" e la "g" di PIGS (i maiali da macellare) siamo noi con Grecia, Portogallo e Spagna, questo è il quadro della situazione, il nostro futuro prossimo se l'Italia non prenderà l'unica strada veramente percorribile e cioè nazionalizzare i settori strategici (cosa che si appresta a fare la Francia), settori che producono liquidità e tanta: energia, trasporti, comunicazioni, banche, assicurazioni; tolta la prima voce (ENI, ENEL) tutte grosso modo gravitanti nell'orbita di gruppi stranieri: pensiamo ai porti (Trieste alla Germania, Taranto alla Cina), autostrade (dietro Benetton ci sono gli Usa), Telecom in mano francese, banche come Unicredit e BNL, assicurazioni come Generali etc.


Oltre questi assetti, molta della produzione industriale non è più italiana, automobili, alimentari, moda, siderurgico e tanti altri settori o aziende cardine sono sotto il mirino del MES, e saranno forte rischio se si attiverà questa trappola usuraia, che in verità nasce proprio per questo motivo: comprare interi assetti a prezzi stracciati.


La liquidità necessaria per riprendere possesso dei nostri assetti strategici non sarà mai "detenibile" durante la nostra permanenza in questa Europa, per questo l'unica mossa possibile è uscire dall'UE e slegarsi dall'€uro. Per questo motivo la necessità di stampare moneta si concentrerebbe esclusivamente in una fase iniziale per l'acquisizione dei vari assetti strategici che producono ricchezza, come dicevamo, oltre gas e energia, trasporti, comunicazioni, banche, assicurazioni; ricchezza che poi sarebbe reimpiegata nei vari comparti, sempre fondamentali in uno stato, che non producono richezza ma benessere: scuola, sanità, difesa, sicurezza.


Una Nazione, rivitalizzata dalle viscere, che rimetterebbe in moto la sua produttività affinché l'Italia ritorni sovrana e regina del Mediterraneo e abbia lei le redini per rifare un'Europa centrata stavolta non sulle banche e la finanza ma sui popoli e sulle sue millenarie tradizioni.



1,471 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti