• Giuliano Castellino

PER UN NUOVO PATTO RIVOLUZIONARIO, SUPERARE IL SECOLO XXI, PER IL FRONTE ANTI PUC. ITALIA LIBERA!

COSTRUIRE L’ITALIA LIBERA!


UNIONE D'INTENTI PER UN NUOVO PATTO RIVOLUZIONARIO, OLTRE GLI SCHEMI DEL SECOLO SCORSO,

PER IL FRONTE ANTI-PUC (PARTITO UNICO del COVID)


Siamo oggi consapevoli che la nostra battaglia necessiti del ripensamento radicale di tutti gli schemi e paradigmi finora conosciuti, sia per quanto riguarda l'approccio alla lotta e alla mobilitazione, che in termini di linguaggio, comunicazione, metodi, categorie sociali, immagini, modi di pensare e relazionarsi con la realtà e, persino, nell’idea stessa della politica.


Il fare politica non deve più limitarsi alla semplice delega disinteressata, ma crediamo debba basarsi sulla partecipazione attiva e condivisa.

Su una nuova MILITANZA SOCIALE E POPOLARE, oltre i vecchi schemi e i ritmi imposti, che cerchi UNITÀ nella pluralità, al di là degli steccati ideologici per accendere fuochi di resistenza.

AL FINE DI EDIFICARE UN GRANDE FRONTE ANTI-PUC (PARTITO UNICO del COVID).


NUOVA LOTTA


Tutti gli attuali partiti presenti in Parlamento (nessuno escluso), così come la stragrande maggioranza dei vari movimenti di destra e di sinistra, rappresentano e difendono gli interessi di poteri economici, esteri o interni, anti-nazionali, non operano, quindi, per la tutela degli interessi di tutti i componenti della comunità nazionale.


DA DESTRA A SINISTRA IL PARTITO UNICO del COVID esegue gli ordini dell'OMS, del nuovo ordine mondiale e del deep state, portando ala fame il nostro popolo.


Quando così non è, si tratta comunque di fantasmi sconfitti dalla storia, funzionali alla divisione del popolo, entità ideologiche, figlie del secolo scorso, che lavorano solo per autoreferenzialità e difesa di interessi di parte.


La risposta elettorale più adatta non è dunque quella di votare il meno peggio o chi promette la tutela della categoria d'appartenenza, ma l'astensione: almeno fino a quando non si paleserà un movimento capace di unire trasversalmente ciò che rimane della società italiana per l'edificazione di una nuova e libera Italia.


NUOVO LINGUAGGIO

Tutte le principali trasmissioni, tutti i telegiornali, giornali e salotti televisivi compongono ciò che è da considerare come un vero e proprio apparato di propaganda del sistema, in quanto finanziati e schierati sulla scena dal sistema stesso.


Lo scopo è il rincoglionimento della popolazione, che deve convincersi dell’impossibilità di ogni reale alternativa alla narrativa dominante ed ai temi di discussione che vengono via via imposti.


Perciò è necessario non utilizzare mai le medesime categorie linguistiche del linguaggio politicamente corretto, creato apposta per mistificare la realtà ed edificare invalicabili recinti di separazione tra le persone.


La diffusione delle idee deve provenire dal basso, sfruttando gli ancora disponibili (forse ancora per poco) spazi di controinformazione validi e concreti nella rete o autoproducendone di nuovi e cercando di bucare i media mainstream senza mai cercarne il plauso.


UNIONE D'INTENTI


Siamo consapevoli dell’urgente necessità di congiungere orizzontalmente e trasversalmente le varie realtà territoriali operative, sia fisiche che virtuali, nelle pratiche di resistenza e di solidarietà, andando oltre i differenti retroterra culturali dei vari soggetti e trovando forza e unione nel valore del rispetto di ciascuna provenienza e nel patto rivoluzionario che dovrà legare tutte le forze popolari nella comune volontà di edificare il futuro di un'Italia libera.


Ci rivolgiamo, quindi, a tutte le realtà attualmente esistenti del movimentismo extraparlamentare, a tutti i comitati cittadini, a tutti i gruppi spontanei popolari, ai cittadini in lotta, chiedendo di mettere da parte i propri rispettivi campanilismi per permettere alla lotta di popolo e di liberazione di organizzarsi e ritrovarsi in un nuovo e autentico patto rivoluzionario, unitario e trasversale, senza parrocchie di quartiere o cappelli elettorali.


NUOVA STRATEGIA D'AZIONE


In questo quadro, è necessario evitare ogni forma di violenza – pur evitando di fare i gandiani fuori tempo massimo (l'autodifesa della mobilitazione non va mai abbandonata) - in quanto, oggi più che mai, il sistema sfrutta tali episodi per legittimare ed incrementare la repressione.


È quanto mai opportuno, invece, predisporsi al compimento di azioni di protesta veloci, anche ironiche, che non prestino il fianco ad ormai ben rodate strumentalizzazioni politiche.


Così come è necessario sostenere tutte le proteste dei lavoratori e delle categorie, facendo comprendere, però, che la vittoria sarà infine possibile solo in un’ottica unitaria popolare.


Urge diffondere ed espandere la disobbedienza civile contro Dpcm, restrizioni e lockdown.


Va sempre difeso, inoltre, il diritto al dissenso e alla piazza.


Inutile, se non controproducente, indire mobilitazioni con una firma o un marchio politico.


L'unico urlo è quello unitario e popolare: ITALIA LIBERA!

L'unica bandiera è quella nazionale, da tutti riconosciuta e sventolata: il TRICOLORE!


ITALIA LIBERA


Ne siamo consapevoli: è necessario lavorare e combattere uniti, tutti gli italiani liberi insieme fino al raggiungimento dell'obiettivo finale.


Bisogna puntare, quindi, alla convocazione di una assemblea costituente a cui parteciperanno tutti i militanti e i pensatori liberi e competenti che si facciano promotori del progetto di edificazione dell'Italia libera, con la funzione di porre la Costituzione al centro della comunità nazionale, liberando l'Italia dalla dittatura sanitaria e tecnocratica.


Il fine è quello di rendere finalmente l'Italia una nazione libera, orientata al futuro e indipendente in tutti i propri aspetti, rimodulando il rapporto tra profitto e lavoro a favore di quest'ultimo, attraverso la partecipazione alla gestione delle aziende da parte dei lavoratori e l'organizzazione interna dei ruoli.


Liberare nazione e popolo dalla tirannia globalista, dal dominio del nuovo ordine mondiale e del deep state, dal terrorismo mediatico e dal veleno ideologico.


Liberare nazione e popolo dallo Stato di Polizia e di emergenza permanente, per tornare a respirare, vivere, lavorare e sperare.


ITALIA LIBERA!

Non un movimento, né una sigla, ma il grido di lotta e di rabbia di milioni di connazionali, pronti ad innalzare il Tricolore contro l'oppressore!



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